martedì 9 febbraio 2010
Io pènzo che la storia siamo Noi®
Ormai mi ci sono incistato. Quando Veltroni compare da qualche parte, io ascolto quello che dice e mi infurio. Ci vado apposta: d’altronde ognuno ha il passatempo che preferisce. Sul sito di video online di Mediaset si può rivedere Domenica 5 di domenica scorsa, dove è intervenuto Veltroni. Il sistema fa pena, si blocca, propina milioni di spot. Le cose belle della vita sono faticose.
Si parte con il papà, che è stato, a detta di Barbara D’Urso, «un grande», che «è andato via, nel cielo, quando tu avevi un anno». Un uomo adulto, già aspirante primo ministro di un paese con sessanta milioni di abitanti, lascia che la conduttrice di un programma, che lo sta intervistando, dica che il padre è andato via, nel cielo, come si dice a un orfanello fragile. Non gli viene da ridere. Anzi, Walter rincara la dose, e si definisce un «orfano» in senso «dickensiano». E viene da chiedersi cosa sia un orfano in genere, non dickensiano. Viene da chiedersi se si possa nella vita di cavalcare qualsiasi spunto con la retorica pesa dell’eterno ritorno al passato familiare — «Hai una scarpa slacciata.» «È il ricordo intènzo di mio nonno, martire partiggiano.» — di questa Italia padri e figli, piatto di grano. Viene da chiedersi se ci sia un modo più rapido e efficiente, essendo ospite di un programma popolare della domenica pomeriggio, per alienarsi il 99% del pubblico, cioè se si possa dire qualcosa di più sbagliato, insensato e incomprensibile di «dickensiano». continua a leggere »
Ricevo un pacchiettino nero, fatto di cuscinetti antiurto neri. Lo apro, infilo la mano e sento della roba umidiccia, schifosa, appiccichenta. Estraggo quello che sento di solido all’interno e trovo un biglietto che mi invita a visitare una città subacquaea. Il biglietto è stato fatto proprio da una seppia, evidentemente: deve essere un casino spedire della roba da Rapture.
Caro Yankele, vorrei sapere quanto ci vuole per convertirsi all’ebraismo. Stavo guardando un sito il cui rabbino prospettava dai 3 mesi ad un anno, con una sorta di corso via internet. Da te leggo che ci vanno anni di studi.
Questa notte si giocherà il Superbowl, l’evento televisivo più seguito dell’anno negli USA, e uno dei momenti sportivi più importanti. Si scontreranno New Orleans Saints e Indianapolis Colts, a partire da mezzanotte (ora italiana) di oggi. La partita, che si giocherà a Miami, sarà trasmessa sia da Rai Due che da ESPN (per chi ha SKY), e commentata in diretta su Radionation (io, Paolo Landi e Gianluca Neri, Lorenzo De Marinis).
Mi sono appassionato dei romanzi di Chaim Potok: trovi che descriva bene l’ebraismo? Mia moglie sta leggendo la sua “storia degli ebrei” e la trova utile.
In questi giorni ho riflettuto non tanto su quale dei due mi piaccia o dispiaccia di meno, ma su cosa distingua esattamente i due massimi quotidiani nazionali, cioè il Corriere della Sera e la Repubblica. Ci penso da un po’, come sanno bene i miei tredici lettori; non credo che smetterò di farlo dopo aver dato alle stampe questo punto della situazione. Ma comunque, per quel che vale.