lunedì 8 febbraio 2010
The M factor (AGGIORNAMENTO – È UNA PALLA, UN GIUOCO, UN ISCHERZO, RIUSCITO BENISSIMO!!! BRAVO MASSI, MA MI DEVI DA BERE IN ETERNO. GIURO.)

Tra poche ore al Grande Fratello 10 entrerà un nuovo concorrente. È un mio amico, ha lavorato e lavora per tutti i giornali dove scrivo, è di Ancona e vive a Milano. Se vince, mi faccio offrire da bere per sempre. Vai, Massi.
Vai. E spaccaje la bocca a tutti.
Caro Yankele, vorrei sapere quanto ci vuole per convertirsi all’ebraismo. Stavo guardando un sito il cui rabbino prospettava dai 3 mesi ad un anno, con una sorta di corso via internet. Da te leggo che ci vanno anni di studi.
Questa notte si giocherà il Superbowl, l’evento televisivo più seguito dell’anno negli USA, e uno dei momenti sportivi più importanti. Si scontreranno New Orleans Saints e Indianapolis Colts, a partire da mezzanotte (ora italiana) di oggi. La partita, che si giocherà a Miami, sarà trasmessa sia da Rai Due che da ESPN (per chi ha SKY), e commentata in diretta su Radionation (io, Paolo Landi e Gianluca Neri, Lorenzo De Marinis).
Mi sono appassionato dei romanzi di Chaim Potok: trovi che descriva bene l’ebraismo? Mia moglie sta leggendo la sua “storia degli ebrei” e la trova utile.
In questi giorni ho riflettuto non tanto su quale dei due mi piaccia o dispiaccia di meno, ma su cosa distingua esattamente i due massimi quotidiani nazionali, cioè il Corriere della Sera e la Repubblica. Ci penso da un po’, come sanno bene i miei tredici lettori; non credo che smetterò di farlo dopo aver dato alle stampe questo punto della situazione. Ma comunque, per quel che vale.
Ogni due anni esce un titolo olimpionico, di freddo e di corsette, di giaccio e di lanci; a volte viene bene, a volte viene di schifo. Non è che mettere in piedi questo tipo di giochi sia gran che facile, anzi. Nintendo ha fatto uscire Wii Sports insieme alla Wii, e ha spaccato per mesi e mesi. Sembrava una scematina buffa, ed era perfetto. Dopo un paio d’anni è uscito Wii Resort, e ci si è accorti presto che valeva un terzo del primo capitolo. C’è tutta una questione di equilibrio tra le discipline, menù, grafica, caricamenti: i giochi di sport sono un genere sfortunato, di quelli che se è tutto perfetto ti viene da dire «carino, con gli amici è divertente», e se è un po’ meno di perfetto finisci per definirlo banalmente «una cagata». Ecco. Se vi venisse un fregolone di olimpiadi invernali nei prossimi giorni, sappiate che questa volta gli è venuto male: è un ballo a palazzo dove i frac ci sono, gli abiti anche, ma le coppie girano fuori tempo. Vancouver è molto meglio alla tele, insomma.
Ciao, mi sono imbattuto nella vostra rubrica “Ebrei for dummies” e, da come trattate l’argomento, mi sono deciso a chiedervi un parere su una questione che non so mai come affrontare.