Martedì 26 Luglio 2005
L’ospitalità preoccupante dei disperati
Uno non ha mai considerato i blog più di tanto (perché questo lo devo ammettere), poi a un certo punto cambia idea a gomito ed entra nel giro dei blog. Certo, mentori con di una certa stazza blogghistica come Luca Sofri, danno una gran mano ad avere visibilità (grazie grazie).
E così tutti a dirmi in bocca al lupo (viva il lupo) e darmi paccche sulle spalle. Mi è venuto in mente DRY di Augusten Burroughs, uno dei libri più divertenti degli ultimi tempi tra quelli che ho letto negli ultimi tempi.
Quando arriva alla clinica degli AA, gli alcolisti anonimi, anche lì tutti grandi feste come se non stessero aspettando che lui. Non è che insomma questa storia dei blog si risolve con un mio viaggio lento verso la demenza del reload coatto? Perché la nave dei folli è l’unica che più si è e più sta a galla. E il loro invito a salire è sincero, ma molto serio.
Vedremo. Comunque grazie a tutti. E in ogni caso impaginare ’sta roba non è così facile. Le foto ti vengono tutte storte. Non è che mettere le foto non va bene, c’è roba che non si deve fare, magari con argomentazioni valide? Infrango milioni di etichette sagge e condivise? Fatemi sapere. Ich heisse Superfantastisch ma di blog non so una mazzuola.
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