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Mercoledì 21 Settembre 2005

If it’s not love then it’s the ball


Lo dico? Sì lo dico. Secondo me questa storia dei diritti televisivi è una mano di poker da sbronzi. Tutti rilanciano ma nessuno ha il puntone. Sicuramente a Mediaset e a Sky c’è gente che fa calcoli complicatissimi per stabilire fette e quote di mercato eccetera eccetera. Ma ho idea che se da un anno con l’altro l’investimento sul calcio aumenta così enormemente, o aumenta anche la domanda, oppure un po’ di quell’offerta lì finisce in fuffa. Non è magari che anche gli italiani stanno diventando un po’ come tutti gli altri europei, che gli sport vogliono vederli alla tele e non farli a fette? Non è che le trasmissioni delle reti private in cui vedi uno che vede la partite e te la racconta siano in dirittura d’arrivo e sul punto di sparire? No perché non sarebbe male, come prospettiva. Che si passasse da ore e ore di parole sul calcio a ore e ore di calcio. Visto che le hanno pagate profumatamente e che si gioca ogni tre giorni, io dico che l’Italiano si satura del resto, vuole solo le partite e l’investimento diventa un bagno di sangue per qualcuno.

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