Martedì 27 Settembre 2005
Fur is murder
Non è che uno deve fare lo schizzinoso. Non è così. E non c’entrano nemmeno le vacche, quelli che mangiano o non mangiano la carne, le scarpe di pelle. Si tratta di pellicce estetiche. Colli di volpe. Stole, ermellini, colli, roba di questo tipo. Dettagli. Qualche tempo fa, sulla spinta di un massiccio movimento di opinione, gli stilisti erano preoccupati e usavano le pellicce cosiddette ecologiche, cioè sintetiche. Poi è passato del tempo e in nome dello chic se ne sono fregati. Le dichiarazioni sono scomparse. Al loro posto, bilanci, fatturati e un bel sorriso. L’idea per cui lontani dal Mar Baltico usare pelliccia umana sia inutile, crudele e semplicemente sbagliato, non li sfiora. Così come se ne fregano di proporre lo stesso modello di donna magrissima, di aver rilanciato la dodicenne come modello sexy, di fare i costumi due pezzi per le bambine di sette anni, di aver dato una ringiovanita all’aspetto bluastro e disincantato dell’eroinomane. Dietro a una facciata “splendida” e charmant c’è un’industria aggressiva che all’etica preferisce un sushi e poi tutti da me.
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