Domenica 30 Ottobre 2005
CAVE CAVA - occhio alle grotte
Non capitava da un po’ di trovare un film horror che non fosse un terribile metahorror. Purtroppo Wes Craven ha fatto del metahorror la propria arma segreta fin dai tempi di Nightmare, in cui dopo i primi episodi l’elemento spaventoso è lo spavento stesso e tutti sono paralizzati dalla paura di avere paura. Poi c’è stata la serie Scream (per la quale il buon Wes prima sarà giudicato da un tribunale celeste o infernale). E dopo quello, il diluvio: di sangue e risatine. In ogni caso sto divagando. Qui si parla di The Descent, film che mi ha fatto urlare di spavento e sognare cose perverse e insanguinate la dopo il ritorno a casa. Non è giapponese, quindi non ci sono i fantasmi. Non è nemmeno gotico, quindi niente palandrane, cappelli a cilindro e lampioni a gas. Non è neanche di quelli col pazzo pedofilo o assassino seriale, che in realtà sono quasi sempre solo thriller cruenti. Un film che mira al terrore e non a essere pieno di riferimenti riconoscibili per i ragazzini che in teoria dovrebbero essere i destinatari privilegiati del genere. Nessun numero a sorpresa, tutto molto classico ed efrficace. E’ inglese e poco in vista, ma questo regista ci sa fare. Sentiremo parlare ancora di lui. Ci voleva. Chi idolatra il sangue in 35mm può tirare un sospiro di sollievo.









