Mercoledì 19 Ottobre 2005
Habemus pinellam televisivam
Nel GF olandese è nata una bambina. Chissà gli opinionisti cattolici. Chissà il MOIGE. Chissà lo sdegno e la vergogna: ne avranno già preparati dei container per distribuirne a fiumi all’occorrenza. Sarò rincoglionito dalla metereopatia autunnale, ma secondo me il fatto che ci facciano vedere feti immacolati immobili e silenti nell’utero come se piovesse e bambini sporchi e urlanti che sbucano dalla carne femminile così raramente, è un altra espressione sottile di quella crosta di maschilismo di cui non ci accorgiamo nemmeno, come il Triops non sa nulla del proprio carapace. Per questo Reparto di Maternità (pur se condito con molta morale o molte divinità ) è un programma a suo modo rivoluzionario. Perché conferma che per quanto la televisione voglia cercare di dimostrare il contrario, come dicono dalle mie parti “I fieu i fan anca i gatt”. E la società italiana, che rinuncia all’educazione di bambini normali e preferisce limitare il numero di budda onnipotenti che tira su (facendo meno figli), forse avrebbe bisogno di più pragmatismo olandese e meno comitati etici.
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