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Martedì 25 Ottobre 2005

CSI: investimento criminale sulla scena


La serie americana ambientata in una base spaziale di quelle degli spot del dentifricio, adattata alle esigenze di una normale stazione di polizia, ha un successo clamoroso ed è trasmessa da anni anche nel nostro paese. Pare, sostiene Malvezzo, che funzioni di brutto proprio CSI Miami, molto più moralista di quella di Las Vegas, ma pazienza non si può avere tutto. Non era di questo che si voleva parlare, ma del fatto che il doppiaggio della suddetta, o meglio l’adattamento, o meglio la traduzione vera e propria, siano da mani dei capelli. Spesso e volentieri. Due esempi.
Il primo riguarda CSI normale. Quindi c’è il buon Grissom. Un tizio viene trovato morto. Grissom va dal barba (l’anatomopatologo) a chiedere lumi. Davanti al morto sul tavolo anatomico, il Barba mostra le ferite. Sono tagli molto netti e precisi. “Sono stati fatti con qualcosa di molto affilato”, dice il Barba. E Grissom: “Uno scalpello?”. Barba: “Probabilmente sì, uno scalpello”. “Quindi il nostro sospetto…”. “Sì, potrebbe essere un medico”.Secondo voi messa così ha senso? Lo scalpello si usa per tagliare? E’ affilato? Ha a che fare con la medicina? Mah. Che strani questi americani…
Un altro esempio. CSI Miami. C’è uno tsunami. Durante uno tsnunami viene portato via dell’oro da un caveau usando dei canotti sonda meteorologici. Da un frammento risalgono alla marca e quindi al compratore. E’ un oceanografo dell’Università della California Meridionale, dice qualcuno. E il Rosso (sì, il capoccia, lui) chiede: “Medico o ricercatore?”. “Medico,” gli rispondono. E uno si chiede: ma non era un oceanografo, non erano canotti sonda alla Mario Tozzi? Che bizzarri questi yankee…
Queste domande che lo spettatore attento si pone, non sfiorano la mente di chi traduce e nemmeno quella di chi dirige il doppiaggio e dovrebbe rivedere i testi tradotti prima di darli ai doppiatori. Eppure non è difficile.
Scalpel nella misteriosa lingua inglese significa bisturi.
Doctor vuol dire Dottore, chi ha un diploma post-laurea. Anche in italiano c’è l’equivoco dottore/medico, ma ci si arriva col senso. Altrimenti la gente chiamerebbe gli oceanografi quando qualcuno ha un infarto.
Così stiamo messi. Quando poi dicono che abbiamo il miglior doppiaggio al mondo, mi raccomando, ridere, ridere, ridere ancora…

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