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martedì 29 novembre 2005

Un anno d’amore


Pare che Mogol e Alberto Testa avessero già capito tutto. Perché qualcuno ha deciso di fare i dosaggi ormonali agli innamorati. E continuando a tenere monitorati questi inebetiti dal sentimento, alla fine, quando questi si sono rinormalizzati hanno scoperto che c’era una proteina che era tornata normale. Così adesso si sa che dura un anno circa, quella roba lì, quando senti che ti si allungano le orecchie solo al pensiero, ti si staccano i piedi, i cappelli si sfilano dai bulbi piliferi come quelli della bambola orrenda di quando da piccoli guardavamo le bambine e dicevamo che schifo (avevamo ragione in quel caso). Io avrei preferito che non me lo dicessero. Non così. Preparami un po’. Mettimela giù bene. Pensa anche al destino e alle condizioni psicofisiche dei terrestri, non solo al fatto che ti pubblicheranno l’articolo e se va bene l’anno prossimo vai a fare il biologo a New York coperto di svanziche. Qui si tratta di passare da amore a scompenso. Già se ne aveva il sentore, ma così, ufficiale, è un po’ troppo.

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