|
|
|
|


mercoledì 9 novembre 2005

N metri sotto i mari


Metri contro impero. Un pezzo di ferro in una francese, contro le parole della Corona Britannica. Ecco. Recentemente sia i britanni tutti che gli americani hanno deciso che era ora di finirla con le iarde, coi piedi, con gli acri e i gradi Fahrenheit. Anche loro metri. Ma siccome il metro è un tubo di metallo francese, da un po’ di tempo si cerca una definizione più precisa nel tempo e più svincolata dall’uso spropositato del rafano in cucina. Una è che un metro è lo spazio che la luce percorre nel vuoto in 1/299792458 di secondo. Vi pare? Ma ci stanno ancora lavorando. Vogliono contare le molecole di qualche tipo di affare lungo un metro e poter dire un metro è una fila di queste molecole di questa sostanza. Ma perché vi racconto tutta questa menata? Ah, sì. Perché ho trovato un sito sugli Standard e sulle misure che ha anche una geniale cartina degli standard elettrici e delle maledette spine elettriche. Salta fuori che la nostra spina tripla, quella normale a tre cazzilli, la usiamo solo noi al mondo. E siamo l’unico paese insieme a Israele ad avere scelto orgogliosamente uno standard per conto proprio. In Iran usano la shuko, quella tedesca delle lavatrici. Detto questo, hava nagila e buone cose.



domenica 6 novembre 2005

Piangere, piangere, piangere.


A Verissimo, l’altro giorno. Tra Albano e la Lecciso, chi credete che soffra di più? Via al televoto. Devo aggiungere altro? No, dico, devo aggiungere altro? Intendo dire, di grazia, secondo voi è il caso che aggiunga altro o stiamo bene così? Secondo me stiamo bene così. Ci porti un caffè e il conto. Grazie.



venerdì 4 novembre 2005

Zingales c’è!


L’altra sera, durante il puntatone di Macchiaradio sull’Isola dei famosi, si è parlato ancora del tema che sta smuovendo le fondamenta della critica musicale in Italia: ”Brandi’s smile”, “Zucchero filato nero” e la carriera esistenziale tutta di Mauro Repetto. Gianluca ha citato un articolo di Zingales, Christian Zingales, valente firma di Blow Up particolarmente attiva nello scardinare quello strano concetto per cui la musica italiana le persone serie no. La sua rubrica ITALIANI BRAVA GENTE è quanto di meglio scritto e più divertente (nel senso più nobile) si possa leggere su questo argomento nel nostro paese: sono articoli monografici su argomenti spesso molto poco oscuri, tipo Ivano Fossati o Alberto Fortis. Il suo pezzo su Repetto è su Blow Up di questa estate (luglio/agosto n.86-87) ed è notevole. Ieri sera abbiamo citato un pezzo preso da un forum, che risulta non essere suo come invece si è detto. Quindi, anche e nome dei miei sodali Sasaki Neri e Giada, mi impegno a un errata corrige alla prossima occasione. Ribadisco che le pagine di Zingales sugli italiani sono impagabili. Soprattutto gli attacchi.



mercoledì 2 novembre 2005

Make our own kind of music


Siamo su Macchia Radio. Evviva. Si parte adesso.



mercoledì 2 novembre 2005

Aligi goes digital!


Nelle ultime settimane la rete dell’elefantino (di cui vedete la prestigiosa sede di Roncadelle) ha spaccato. Sono state settimane d’antologia. Si è visto Alessandro Orlando lanciare sul pubblico certi Cascella, certi Mario Schifano, certi Aligi Sassu, che voi nemmeno ne avete l’idea. Prezzi veramente assurdi, bassi e strascontati come non se ne vedevano da un po’. E si è anche inaugurato un nuovo filone promozionale: dichiarare che i quadri sono già venduti al buio a dei mercanti d’arte. Tipo: quello che prenotate bene, il resto comunque è piazzato perché dobbiamo svuotare i magazzini. Su uno Schifano da 300€ comunque ho temuto di capitolare. Poi la responsabilità ha avuto la meglio sulla guasconeria. In ogni caso erano le grandi svendite per la fine di Telemarket in analogico. Da ora in poi è solo sul digitale di Sky. Non si capisce perché si debbano svuotare i magazzini prima di abbandonare un mezzo a favore di un altro. Sarebbe come rifare la patente quando si compra il primo diesel.