Mercoledì 18 Gennaio 2006
Scat power
Uno si sveglia la mattina e va a comprare il giornale. Opta per un vecchio classico, quello che al suo amico edicolante (un mio amico vero, che si è comprato un’edicola perché si era rotto le palle di fare l’operaio) chiede con l’espressione vezzeggiativa “prendo panino con la merda, grazie”. Si comprano la Repubblica e il Foglio e si tiene la Repubblica fuori e il Foglio dentro. Non per il timore di essere visti col foglio (ma chi ti guarda?), ma per mantenere anche visivamente chiari i ruoli. Il panino esterno ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma in periodo preelettorale le sue partigianerie sono gradevoli, mentre una certa ufficialità senza sapore spalla chiunque, confermandolo per alcuni aspetti strutturato ma senza gusto. Al contrario il Foglio spinge posizioni politiche e etiche che mi trovano spesso in disaccordo, ma in campagna elettorale veleggia convinto verso la categoria dello stomachevole. D’altro canto uno legge Mariarosa Mancuso, Stefano Pistolini e soprattutto Guia Soncini, e capisce lo spirito delle cose che raccontano. Tipo. La serata dei Golden Globe. La stessa cosa su Repubblica è trattata con un boxino (a Repubblica i boxini sono come i folli dei libri di McGrath, costanti e perversi), accanto al quale c’è un pezzo che lo spiega, una specie di maxididascalia senza un giudizio, un punto di vista, un lazzo, una curiosità, niente di niente. Sul Foglio c’è Guia, e con tutto il tempo che perdo a vedere serie americane a notte fonda, non posso fare a meno di lei.
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