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Sabato 21 Gennaio 2006

Big city lights


Erano tanti anni fa. Nemmeno mi ricordo quanti. So che Gad Lerner era una novità. C’era Milano, Italia. Poi Gad Lerner diventò un classico e a un certo punto Gianni Riotta era una novità. Sempre a Milano, Italia. Conduceva lui. Campagna elettorale. Tornata amministrativa. Si vota a Venezia e a mezzanotte finisce la campagna elettorale. Ultimo testa a testa e ultimo microfono utile. Da una parte c’è uno che parla come Lino Toffolo; dall’altra uno antipatico col la barba. Antipatico ma intelligente. Alla fine della trasmissione, mentre scorre il sottopancia, Riotta chiede a Toffolo. “Un’ultima battuta: lei ama Venezia?” e quello sì certo, venessia xe la mia cità schersemo?, gondoie rialto e questo e quello. Poi lo chiede a Cacciari e cacciari sul finale trafelato del programma(una cartuccia sola nel caricatore) dice “Riotta (con erre moscia) questa è una domanda stupida e io alle domande stupide non rispondo”. Ecco. Da allora io ho più stima di Cacciari. E secondo me su questa storia delle città e del gusto di Prodi, sarebbe il caso che qualcuno dicesse: questa è una questione stupida e io non ho intenzione di parlarne. Sto aspettando.

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