Venerdì 3 Febbraio 2006
Facies dei ovvero quello che non si può non poter fare
Qualche tempo fa Kevin Smith, il regista di Clerks, decise di affrontare in maniera diretta il tema della religione. Smith è un fervente cattolico, ma decisamente moderno e progressista. Non è in nessun modo un dogmatico. Dogma è un film che rivede in chiave realistica e fantastica alcuni elementi dell’antico testamento, costruendo intorno a un nucleo che in effetti affronta argomenti etici, una rocambolesca vicenda che ha per protagonisti due angeli caduti, dei demoni, il tredicesimo apostolo nero, i soliti Jay e Silent Bob e altre amenità. A risolvere tutto, interviene ad un certo punto l’altissimo in persona, nella persona di Alanis Morissette. Alanis Morissette interpreta dio, e muta (per non uccidere tutti con la forza della sua voce) risolve la situazione. Il tutto farcito di turpiloquio a valanga, come sempre nei film di Smith. Ci furono proteste, quando uscì il film. Vibranti proteste. Poi passò del tempo e la cosa naturalmente si spense. Ora, mi direte voi, ma c’è la questione della non rappresentabilità di dio per alcune religioni. Sì sì. Per chi ci crede c’è. È vero. Ma per chi crede anche Chris Rock che nudo e incazzato nero parla di come lui sia stato discriminato per motivi razziali da Gesù e dagli apostoli, non è proprio accettabile. Così come dio interpretato da una rocker canadese nota per canzoni sul sesso orale, non è aderente alla dottrina. La differenza sta nella reazione. Prendo atto della tua contrarietà. Finisce lì. Se ti passa, bene. Se non ti passa, bane lo stesso. Siamo su posizioni diverse. La penetrazione sociale e istituzionale del dogma nella sua infallibilità, nonché della reprimenda da parte delle autorità religiose nei confronti di qualsiasi rappresentazione, interpretazione, critica dello stesso: qui sta la questione. Se un Kevin Smith marocchino girasse un film simile a quello di Smith, voi gli prestereste dei soldi? Quindi non tiriamo fuori il relativismo culturale, per piacere, che non c’entra. Non è una cazzatella, questa. Se condividiamo le posizioni delle autorità laiche islamiche e le manifestazioni della popolazione, dopo il caso delle vignette satiriche, poi basta critiche a Ruini, basta critiche al Moige, basta fermezza sulla laicità dello stato e sulla separazione tra istituzionni laiche e religiose. Se è lecito che il risentimento di una parte abbia un esito collettivo, è lecito per il risentimento di tutti. In Deconstructing Harry, Woody Allen dimostra la differenza che c’è tra “ci sono rimasto male” e “non puoi farlo” e lo fa toccando un tema che in confronto le vignette sono un’inezia, quando il personaggio che interpreta, Harry, parla con la sorella, che è diventata una ebrea ortodossa e conservatrice. Il dialogo suona suona più o meno così: - Sorella: Ricordati che ne sono morti sei milioni dei nostri nei campi di sterminio. Harry: Ma questo cosa significa? I record sono fatti per essere battuti.
14 commenti finora
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verissimo, tutto.
qui c’è chi ne ha detto meglio:
http://babsijones.typepad.com/babsi/2006/02/oppiacei_vov_ma.html
aldilà del fatto che benni mi fa cagare.
scritto da mauoshi Venerdì.03.02.06 12:43
What are you my god? you touch me like you are my god
scritto da sasaki Venerdì.03.02.06 12:44
A mme mme piace
Confesso che Alanis Morissette m’intrippa molto. E pure a mia moglie… E non sapevo che facesse anche la parte dell’Altissimo. Ma quanti anni ha? A volte sembra giovane come una - che so? - Pausini, altre vecchssima come una Joan…
scritto da Cips Venerdì.03.02.06 13:46
Stamattina facevo colazione e leggevo Politiken: non lo Jyllands-Posten che mi ha sempre fatto cagare, fondamentalmente, perche’ ce l’ha un po’ con gli immigrati. Leggevo e pensavo a Voltaire. Quiesti disse piu’ o meno “non condivido la tua idea ma lotterò fino alla morte affinchè tu possa esprimerla”. Mi sorse un dubbio, cosa succede quando l’idea da difendere fino alla morte sia la seguente: “Noi tutti crediamo che quello che dice Voltaire e’ un immensa cazzata!”.
Liberta di espressione vuol dire anche che uno e’ libero di non volerla?
scritto da Libo Venerdì.03.02.06 15:08
Non sono d’accordo, mb…
E poi, ricordiamo che Dogma è uscito in Italia dopo secoli, perché il Vaticano non digeriva…
scritto da velenero Venerdì.03.02.06 15:59
A che stadio evolutivo si conquista l’autoironia?
scritto da Olminide Venerdì.03.02.06 17:33
La questione presenta diverse sfaccettature: secondo me, uno e’ libero di fare una battuta, disegnare una vignetta (il mio mezzo di espressione preferito…), insomma fare dell’ironia come vuole; se pero’, fatta l’ironia, la parte chiamata in causa si offende, ci resta male, allora e’ educazione chiedere scusa. Non perche’ la tua battuta fosse fuori luogo (magari si’, non ho ancora visto le “vignette sataniche” in questione…) ma solo per il fatto che -anche se involontariamente- hai offeso qualcuno. Se non lo fai e’ un po’ come se implicitamente ammettessi che lo hai fatto per offendere intenzionalmente, anche in questo caso, vero o no che sia…
Detto questo, non e’ che se uno ti piglia per il culo tu puoi dichiarare guerra all’intera nazione che ospita l’avventato giullare…
Insomma, l’impressione che ho dell’intera vicenda (ad una prima e superficiale osservazione) e’ che la ruggine che c’e’ dietro vada ben oltre la vignetta… Ed e’ ovvio che la questione non e’ tra il disegnatore filo-leghista danese e chi tira i pomodori e brucia bandiere a Giacarta, l’affare sta ben piu’ su… Mi sembra che ultimamente (da 1000 anni a questa parte, forse…) lo scontro culturale tra “occidente” e oriente (medio) abbia l’odore e il colore dei soldi…
Oh no, MB?
@ Mauoshi: A me Benni piace, e non poco…
E anche Zittino Bob…
scritto da robi Venerdì.03.02.06 18:38
Secondo me, il problema è duplice: se si incazzano perché toccano la loro religione, hai ragione tu. Sono problemi loro, imparino a conviverci.
Dall’altro, sono d’accordo con chi dice che quelle vignette hanno una spiacevole aria da “vignette di guerra” e che diano voce all’equazione “Islam=terrorismo”. Da questo punto di vista, se l’incazzatura è di gente che non vuole vedersi accusata di terrorismo per la propria religione, allora diventa un altro paio di maniche…
a.
scritto da alessandro Venerdì.03.02.06 18:54
@ alessandro:
Occhio pero’… Non e’ che puoi reagire ad una battuta con la guerra santa, anche avendo ragione da vendere, vabbe’ che e’ passata la legge sulla legittima difesa, ma qui anche Calderoli avrebbe i suoi problemi a difendere la posizione…
Comunque, i danesi confermano la loro fama di antipatici!
ro.
scritto da robi Venerdì.03.02.06 19:22
@robi: ok, sono d’accordo. Quello che volevo dire è che forse il problema ha delle implicazioni un po’ più complesse…
a.
scritto da alessandro Venerdì.03.02.06 19:28
@ a.: E su questo sono io a essere d’accordo con te!
scritto da robi Venerdì.03.02.06 19:30
…e pensare che, per un osservante, la rappresentazione di figure umane in sé già costituisce atto riprovevole, se non peggio. Sta scritto che, giunto il Giorno del Giudizio, chi ha rappresentato figure umane a imitazione dell’inimitabile creazione divina, verrà sfidato dall’Unico a riprodurre tale creazione artistica nella realtà, in carne ed ossa. Tu perdi e sei perduto… questo tanto per dare man forte ai sostenitori della estrema complessità delle implicazioni.
scritto da gab Sabato.04.02.06 01:34
OMMMIOOODDDDDIIIIIOOOO!!!!!
Ma allora sono dannato!
E io che ero qui a stare attento non commettere questo o quel peccato… E adesso scopro che son fottuto solo per aver la pretesa di diesgnar persone!!!
Vabbe’, buono a sapersi… A ’sto punto tanto vale lasciarsi andare: stasera, a troie!
scritto da robi Sabato.04.02.06 01:49
Alcune frasi scontate:
- C’è del marcio in Danimarca;
- Scherza con i fanti ma lascia stare i santi;
- Benni chi? quello che si crede un jazzista?
- Se vogliamo parlare di fumettisti e rapporto con Dio andate a vedervi la storia di Cerebus e quella personale del suo creatore Dave Sim digitando “Cerebus” in wikipedia
scritto da Vitalux Sabato.04.02.06 08:33
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