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Venerdì 24 Febbraio 2006

Woman, please let me explain


lennonny.jpgIn una situazione famigliare delicata, di quelle che capitano a tutti prima o dopo e sono dietro l’angolo, ho avuto la conferma di ciò che pensavo ormai da tempo. Qualche tempo fa ho visto una trasmissione sulla televisione della svizzera italiana, in cui si parlava della morfologia del cervello maschile e femminile. Pare che fantastiliardi di anni fa, quando eravamo Flintstones, siccome lo siamo stati per molto più tempo (ma molto, molto di più) di quanto non siamo stati società, si sia formato il nostro cervello. In quel contesto, i maschi andavano a caccia. E quando vai a caccia e devi trovare da mangiare se no non mangi, devi pensare solo a quello, solo al bue muschiato e a niente altro, puoi anche essere un idiota che all’evoluzione non interessa, ammazza il bue muschiato e saremo fieri di te. Nel frattempo al villaggio, nella grotta, stavano le donne coi bambini. E organizzavano lo svolgimento della vita. Il che prevede la conoscenza del prossimo e la gestione dei rapporti, prevede la complicazione, il pensiero laterale, l’impossibilità di fissarsi su un punto solo e la necessità di legare cose e persione assieme. Tra le altre cose, questo spiega anche perché le donne si orientino spesso con dei punti di riferimento, a occhio, mentre gli uomini si trovano a proprio agio con le cartine. Lineare contro diffuso, insomma. Ma non solo. In quelle situazioni in cui nessuno sa cosa dire o cosa fare, loro dicono e fanno le cose giuste. Gli uomini vagano in giro con le mani in tasca, inermi. Loro gestiscono tutto, abbracciano, si fanno abbracciare e poi mettono su il caffè.

29 commenti finora
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After all I’m forever in your debt.

Ehm… è per dire che il trasloco ti ha stressato più del previsto o cosa?

Bordone, fai recuperare molti punti ai maschietti del mondo.

Beh, credo che ne abbia parlato spesso anche Angela a Quark. In questo contesto trovano spiegazione la maggior parte delle differenze anche fisiche tra uomo e donna, tipo la maggiore coordinazione e forza muscolare dei primi (indispensabile per la caccia), e la maggiore scioltezza articolare e capacità di fare lavori di piccola manualità delle seconde.
Piccola curiosità, anche la maniera in cui accumuliamo grasso dipende da questo, perchè la famosa pancetta maschile non varia il baricentro e facilita il mantenimanto delle capacità fisiche più a lungo. Invece, l’accumulo di grasso nella donna è più uniforme per mantenere le forme.

La prima parte O.K. , ma niente di nuovo.
L’ultima “m’è garbata” un sacco :
” In quelle situazioni in cui nessuno sa cosa dire o cosa fare, loro dicono e fanno le cose giuste. Gli uomini vagano in giro con le mani in tasca, inermi. Loro gestiscono tutto, abbracciano, si fanno abbracciare e poi mettono su il caffè.”

Ti meriti proprio un blog agiografico.

“my love…wherever you are…whatever you are don’t loose faith!!!!!”

Ritratto( avevo letto distrattamente ,scorrendo le parole a velocità folle) : la parte iniziale-centralè è imprescindibile per efficacia dell’ intero post.

Un blog agiografico per Bordone? ma già c’è

Perchè persino un tipo arguto e “gender sensitive” come mb alla fine deve sempre uscirsene con ’sta storia della morfologia del cervello maschile e di quello femminile? Tra l’altro cadendo pure in palesi contraddizioni. Ma come, secondo te c’era il villaggio, avevamo reti di relazioni parentali MA non eravamo società? (Ah Lèvi-Strauss si starà rivoltando nella tomba)
La verità è che quelle qualità di cui tu parli, non alloggiano in nessuna zona del nostro cervello. Fino all’altro ieri le donne se ne stavano “nella grotta, coi bambini” (e i vecchi e altre donne) e da lì organizzavano la vita. Imparare a decifrare i segni emotivi altrui, sapersi prendere cura dei corpi nutrendoli e rivestendoli, saper gestire le relazioni, erano qualità necessarie per la sopravvivenza sociale delle donne. Ed era ciò in cui si riconoscevano come tali. Ma questo non avveniva nel pleistocene. Era l’altro ieri appunto (e ancora oggi, per molti versi). Ora, è bellissimo che tu riconosca alla tua splendida e pazientissima donna la capacità di saper gestire con tatto e sapienza una situazione complessa…ma perchè per fare questo devi sottintendere che tutte queste belle cose (che costano fatica, oh se costano fatica) erano già tutte scritte e predefinite nella morfologia del suo cervello? Non è giusto, poveretta.
Forse avresti fatto meglio a lasciare “woman, i can hardly explain”…
a.

Ma sono l’unico che ha sempre avuto a che fare con donne totalmente sprovvedute, contraddittorie, superficiali, che gestiscono goffamente e con leggerezza una situazione complessa?

A quanto pare prendono la mira per piombare nella mia vita, ma io SO che non sono tutte così… e prima o poi mi piacerebbe anche incontrarne una!

Ne parla anche Michele Serra in uno splendido racconto di “Cerimonie” (http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=235&isbn=8807016141).
Dal risvolto di copertina:”C’è un funerale che si allinea compostamente, governato dalle donne attive, consapevoli, circondate dagli uomini spaesati e privi di ruolo. Ma quando al cimitero si scopre che la lapide sborda di qualche centimetro, ecco che i maschi trasformano l’occasione in un insperato cantiere, armati di flessibile e di smeriglio.”

Geniale.

l’uomo viveva di caccia. E quella gente di migliaia di anni fa, non aveva un sistema di conservazione del cibo con la refrigerazione, né altri tipi di tecnologie: il cibo che avevano, doveva essere consumato in fretta. Potevano solo sperare di trovare dell’altro cibo il giorno dopo.

Dato che non c’era nulla da accumulare, non sorgeva la questione del matrimonio. La gente viveva in comuni, in tribù; amava, si riproduceva, ma all’inizio non esisteva neppure una parola per ‘padre’. La parola ‘madre’ è molto più antica e più naturale. Ti sorprenderà sapere che la parola ‘zio’ è più antica della parola ‘padre’, perché tutte le persone dell’età di tuo padre… non conoscevi l’identità di tuo padre. Uomini e donne si mescolavano gioiosamente, senza obblighi, senza legami legali, in base ai loro desideri spontanei. Quando volevano incontrarsi e stare insieme, non sorgeva la questione di chi dovesse avere il predominio. I bambini non sapevano mai chi fosse il padre, conoscevano solo la madre. E conoscevano tanti uomini della tribù; uno di loro doveva essere il padre, quindi per loro erano tutti zii.

Quando, con l’inizio della coltivazione dei campi, è arrivata anche la proprietà privata… Con la caccia, l’uomo non poteva sopravvivere a lungo. Intere specie di animali erano state distrutte, centinaia di specie che una volta avevano danzato su questo pianeta… erano state uccise per mangiare, fino alla completa estinzione. Bisognava fare qualcosa, non ci si poteva basare solo sulla caccia: un giorno trovi del cibo, domani potresti anche dover soffrire la fame. Era un lavoro durissimo; e la caccia agli animali non permetteva all’uomo di sviluppare gli altri suoi talenti, il suo genio. La coltivazione ha cambiato completamente la vita umana.

Devi anche tenere bene in mente il fatto che la coltivazione dei campi è stata un’invenzione delle donne, non degli uomini. La donna era confinata in casa, non poteva andare a caccia: la maggior parte del tempo era incinta, era debole, portava dentro di sé un’altra anima. Aveva bisogno di cure e di protezione… quindi rimaneva a casa. Ha iniziato a rendere più bello lo spazio in cui viveva, e lo puoi vedere anche oggi, migliaia di anni dopo.

Se entri nella camera di uno scapolo, puoi dire subito che è la camera di uno scapolo. Magari non riesci, quando vedi lo scapolo di persona, a dire che è scapolo, ma con la sua stanza è chiarissimo! Manca la donna, il suo tocco. La casa di uno scapolo non dà mai la sensazione di casa, è solo il posto dove dorme. Non è una cosa con cui sente una certa intimità, una certa relazione creativa.

La casa, il villaggio, la città, la civiltà nel suo complesso, esistono grazie alla donna, perché essa non partecipava alla caccia e aveva valori diversi sia del cuore che della mente; aveva più senso estetico, era più aggraziata, più collegata alla terra, era priva di qualsiasi interesse nell’inferno, nel paradiso, in dio e nel diavolo, e in tutta quella spazzatura! Nessuna donna ha mai creato una scrittura religiosa. Nessuna donna è mai stata un filosofo che si occupa di cose astratte e distanti.

La consapevolezza femminile è interessata solo all’ambiente intimo che la circonda; la donna vuole una bella casa, un bel giardino. Vuole creare un piccolo mondo che le appartenga, comodo e accogliente. Essa può dare a una casa morta una certa qualità che la trasforma in una casa viva. È una trasformazione magica.

L’uomo ha continuato a cacciare, e la donna ha iniziato a guardarsi intorno… L’uomo non ne aveva il tempo, era sempre occupato con il suo lavoro, mentre la donna aveva tutto il tempo. Il lavoro di base della caccia era fatto da gruppi di uomini, e nel frattempo la donna aveva agio di guardarsi intorno. Scoprì così la coltivazione delle piante, perché vide la crescita dei frutti selvatici, vide altre piante crescere e notò che ogni anno le piante morivano, i semi ricadevano nella terra e, quando arrivava la pioggia, i semi rispuntavano in migliaia di nuove piante. Cominciò a sperimentare quali fossero commestibili e quali no. E presto, con la caccia che diventava sempre più difficile, gli uomini hanno dovuto concordare con le donne: “Dobbiamo spostare il punto focale della nostra economia. Dobbiamo metterci a coltivare alberi da frutta e verdure. Questa è una cosa che possiamo controllare; possiamo produrre tutto ciò che vogliamo, tutto ciò che ci serve, e ci sono tante possibilità”.

A poco a poco i nomadi, le tribù itineranti… perché i cacciatori non possono rimanere fissi in un posto. Devono continuamente spostarsi per seguire gli animali. Quando la caccia venne abbandonata e l’agricoltura divenne il nostro metodo di sopravvivenza, accadde anche un’altra cosa.

C’erano persone fisicamente potenti e persone più deboli. Chi era più forte fisicamente riuscì a rivendicare il possesso di un’estensione maggiore di terra. Ricavavano di più… a poco a poco iniziò un sistema di baratto, perché se hai una quantità troppo grande di un prodotto, cosa puoi farne? Devi scambiarla con qualcos’altro; puoi avere molte più cose. La vita diventò più complessa, più eccitante.

Ma cominciò a essere avvertito un problema: quando la persona muore, chi erediterà la sua proprietà? Nessuno voleva che la sua proprietà fosse ereditata dal primo venuto. Desideravano che andasse a qualcuno del proprio sangue.

È per una questione economica, non attraverso la comprensione dell’amore, che si arrivò alla nascita del matrimonio. La sua stessa nascita è stata sbagliata: il matrimonio è nato sotto una cattiva stella.

ma tutto ’sta elegia perchè una tipa ti ha tolto d’impaccio durante un (uuhh che impresa) trasloco?

ma tutto ’sta apologia perchè una tipa ti ha tolto d’impaccio durante un (uuhh che impresa) trasloco?

Sarò breve (ultimamente nei commenti sarebbe anche il caso…)
Innanzitutto il salto logico che morfologia anatomica del cervello diversa porti a diversi comportamenti è ancora tutta da dimostrare. Il campo delle neuroscienze è cosa un pochetto più seria ma anche molto meno simpatica del tuo post. Sul piano della psicologia da bar è carino un vecchio adagio dei neuropsichiatri infantili che recita “la mamma insegna ad amare il papà a vivere”.

Lucy: “Ancora co’ ’sto magatello!?!? Quante volte te lo devo dire che non ne voglio piu’, l’abbiamo gia’ addentato ieri sera!!! Devi smetterla di uscire a caccia coi tuoi amici tutte le sante notti, con quella combriccola di leopardati perdigliorno, capito??? Piuttosto, prendi il grano e aiutami a fare i pop-corn, che abbiamo i Pytecus per cena…
Neanderthal: “Groant…”

Cacciare il bue muschiato non è cosa facile; occorre coordinazione dello sforzo di un gruppo di maschi ben allenati, con esperienza, comunicativi, con intelligenza sufficientemente veloce da valutare all’istante variabili impreviste: gli uomini imparano il lavoro di gruppo, e una lettura ampia (in tutti i sensi) dell’ambiente circostante. Le donne nel villaggio, a casa vicino ad altre case, imparano a gestire la propria famiglia (in tutti i sensi) anche a scapito delle altre: le donne non sono collaborative tra loro, ma molto più competitive, focalizzate sulla propria “cosa”.
Dipende da punti di vista.
Riccardo

Lo sapevate? L’homo italicus è convinto di sapere cacciare il bue muschiato, mentre al massimo SA di bue muschiato! Sapevatelo su rieduchescional channel… (ovviamente solo sulla tv della svizzera italiana)

Sulle donne si può dire qualsiasi cosa e non indovinarci mai, resta il fatto che trovarne una che ti fa il caffè quando vuoi tu è un sogno.

sarebbe tutto bellissimo se poi la dessero…
…ok no, scherzi a parte, purtroppo è vero le donne hanno un talento innato nel saper descrivere la situazione e nel saper sistemare le cose con una parola.
cosa che invece non sempre hanno gli uomini

che è tutto ’sto buonismo ?
fino a ieri le avreste costrette a nuotare nei fiumi del vostro latte…e ora?
“servi della gleba a tutta birra”!

Io non sono in grado di gestire nulla, tanto meno le situazioni in cui la parola giusta risolve e quella sbagliata dissolve… Cosa vuol dire, che appartengo ai Fred invece che alle Wilma?

…quindi? vuoi dire che hai cuccato caro neo-Bordons milanese?
bene, bene…

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