Lunedì 27 Febbraio 2006
Raindrops® keep fallin’ on my head
Su certe bottiglie d’acqua c’è scritto “Indicata per neonati”. E io quando vedo certe cose vado a male. La trasformazione dell’H2O in prodotto va avanti da anni con grande successo. Tutto questo avviene su un piano macroscopico nelle battaglie per la proprietà dell’acqua. Nello stato del Cochabamba, in Bolivia, qualche tempo fa si combattè una vera e propria guerra civile (popolo vs stato), dopo che il governo aveva venduto i diritti di sfruttamento dell’acqua (tutta, anche piovana) alla Bechtel. Fu vinta dal popolo, alla fine, con tanto di morti, feriti e fuga del governatore. Ma non è di questo che vorrei parlare, bensì degli aspetti più piccoli dell’operazione culturale, quelli più vicini a noi. L’acqua non è un prodotto perché non prevede una scelta. E se non puoi scegliere, che prodotto è? Come membri dell’ecosistema terrestre, della sua zoofauna, siamo acqua. Segnalare che l’acqua è indicata per i neonati è come mettere un cartello in un bar con scritto “L’ATMOSFERA DI QUESTO LOCALE CONTIENE OSSIGENO”. Questo non è un blog di coalizzazione civile (ripeto, questo non è un blog di coalizzazione civile), ma un appello uno mi sento di farlo. Se vi interessa vagamente la questione ambientale, sarebbe bene che eliminaste l’acqua in bottiglia dalle vostre abitudini quotidiane. L’acqua in bottiglia sostituisce con un prodotto quello che la civiltà fornisce già millenni (dagli acquedotti romani in poi), ovvero l’acqua pubblica. “Bevila tu l’acqua del rubinetto. È come leccare un mattone,” direte voi. Lo so. Il tema politico dell’acqua non esiste, perché la popolazione non dimostra interesse. Nessun sindaco considera la qualità dell’acqua dell’acquadotto un tema spendibile, come nessuno di noi ha mai pensato di valutare positivamente i temi relativi o di spostare il proprio voto in ragione di scelte relative all’acqua. Per questo spesso l’acqua del rubinetto fa schifo. Ma io nell’acqua, prima di berla, come dire, metto una schiuma attiva. Che si chiama Brita. La Brita è una brocca di plastica che contiene un semplice filtro a carbone attivo, capace di abbassare la durezza dell’acqua e trattenere i metalli pesanti. Il gusto cambia radicalmente. Diventa acqua normale, buona. Si elimina un costo individuale; si eliminano decine di costi collettivi. Rapidamente. L’acqua, di proprietà del demanio, viene raccolta da qualcuno che ha comprato i diritti tramite una concessione dello stato, per imbottigliarla e venderla. La mettono in bottiglie di PET. Un litro e mezzo di acqua e una bottiglia di PET hanno un costo industriale prossimo allo zero e impiegano pochissima gente (visto che gli impianti sono ovviamente automatizzati e non prevedono nessun processo di trattamento). A questo punto il carico d’acqua si sposta su gomma. Tenete presente che per quanto riguarda peso e volume, l’acqua è il peggio. I camion, a gasolio, scaricano l’acqua nei supermercati. Noi andiamo a comprarla, la strapaghiamo e con altre auto la portiamo a casa, facendo fatica, dove la beviamo. Le bottiglie di PET devono essere poi smaltite o riciclate, operazione per la quale ci vuole altra energia . Con la Brita, che si compra in alcune ferramenta e casalinghi oppure su ebay, tutto avviene in pochi istanti a partire dal rubinetto. Se uno svuota un posacenere per terra al semaforo, aprendo un po’ la portiera furtivamente, lo disprezziamo per la sua maleducazione e per il suo egoismo. Se vediamo gente stracarica di acqua in bottiglia invece ci sembra normale. Ecco. Non lo è.
46 commenti finora
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a Roma l’acqua del rubinetto è ottima, volendo, poi si può fare il pieno in diverse fonti dalle quali si puo portare via gratuitamente mi pare fino a venti litri alla volta, parlo di fonti tipo Claudia, Egeria o simili. Naturalmente leggermente gassate. Questo rende ancora piu incomprensibile il consumo (alto comunque) di acqua minerale che c’è. Io personalmente do l’acqua dell’acquedotto anche a mia figlia di nove mesi. Pare non ne risenta
scritto da cabiria Lunedì.27.02.06 16:27
come mi piaci quando fai così
scritto da sasaki Lunedì.27.02.06 16:28
La Brita sta scalando da tempo la mia wishlist. Nell’attesa, continuo a scolare galloni di onestissima acqua Albertini.
scritto da C:\arlo Lunedì.27.02.06 16:30
Tempo fa lessi che quando invitarono Neil Gaiman in Italia per presentare un libro, era sempre meravigliato dal leggere sulle nostre bottiglie d’acqua “quest’acqua provoca la diuresi” e “aiuta a liberarsi dell’acido urico” o cose simili, è logico che bere acqua fa fare pipì perchè scriverlo su una bottiglia?
scritto da mucio Lunedì.27.02.06 16:55
Beppe Grillo diceva ’ste cose nel 1994, Ora ha un blog di coalizzazione civile.
SÃ ppilo.
scritto da Cips Lunedì.27.02.06 17:00
D’accordissimo ovviamente, però non mi va l’idea che “adesso ci compriamo tutti la Brita e risolviamo il problema dell’acqua nel mondo”…
Per l’ennesima volta l’unica possibilità presentata è quella di dare una soluzione individuale (la Brita) a un problema collettivo. Questa è dissidenza, non resistenza.
scritto da masaccio Lunedì.27.02.06 17:15
I miei genitori mi hanno tirato su ad acqua del rubinetto e non ho problemi di diuresi o calcoli renali… sentivo dire che a Roma l’acqua del rubinetto è consigliata dai medici per l’alimentazione dei malati.
A chi dice che l’acqua del rubinetto fa schifo, rispondo: vogliamo parlare dell’acqua venduta in una nota catena di discount tedeschi? Sembra di bere marmo liquido… (chi l’ha bevuta, sa di che marca sto parlando).
D’accordo con masaccio: la Brita è una soluzione individuale, ci si dovrebbe mettere sistematicamente a rompere i coglioni alle amministrazioni locali.
scritto da velenero Lunedì.27.02.06 17:21
… Senza contare che paghiamo per dell’acqua che è rimasta chissà quanto tempo dentro una bottiglia di plastica, o comunque stoccata (si scrive così?) per mesi… Che schifo!
Non è dissidenza, è buonsenso, e il buonsenso diffuso cambia le cose!
scritto da Alice Lunedì.27.02.06 17:26
a roma veltroni ha fatto campagna sulla (vantandosi della) qualità dell’acqua dell’acquedotto. io confesso la mia addiction alle acque leggermente gasate: ormai non posso più farne a meno, le lisce non mi dissetano. traggo lieve lenimento ai miei sensi di colpa usando le bottiglie di vetro, con restituzione e consegna a domicilio (quanto meno si cumulano i costi di trasporto)
scritto da miic Lunedì.27.02.06 18:35
avevo visto un bel servizio al riguardo
credo fosse REPORT
ok matteo, hai fatto proseliti
scritto da Adso da Melk Lunedì.27.02.06 18:38
Per bere dovremmo stappaaaaareeeeee
con omaggio a marco paolini e i mercanti di liquore (da “sputi”)
scritto da daddah Lunedì.27.02.06 18:41
ho smesso da un bel pezzo di farmi prendere per il culo dall’acqua del supermercato…la bevo dal rubinetto e mi va bene così. sapevo anche io del Brita..ma sono troppo pigro per acquistare il broccone e i relativi filtri…
comunque son perfettamente d’accordo a riguardo…ti va bene che a Milano l’acqua è un po’ meglio…anche se io non sono un grande intenditore d’acqua…
scritto da barabba Lunedì.27.02.06 18:47
Grande Bordone : anch’io sono un sostenitore accanito dell’ acqua dalla cannella. Economica, ecologica, poco faticoso usufrirne etc. etc.
Putroppo a Firenze è andante di sapore, ma ho preso il vizio grazie alle mie origini Bolzanine :Acqua del rubinetto,ovviamente,eccelsa.
La Brita però è scomoda (specie alla lunga, viene a noia). Esiste un piccolo filtro, che adempie alle funzioni della Brita, che si infila direttamente sul rubinetto. Lo consiglio .
scritto da Kluz Lunedì.27.02.06 20:06
Difficile che chi legge sto blog non la pensi così. Ma un post un filo più serio come questo non guasta. Meglio tardi che mai.
scritto da serenaseblu Lunedì.27.02.06 20:33
Ma non avevi già parlato a Letteraria dell’acqua?!
scritto da corridrice Lunedì.27.02.06 20:52
Liscia, gassata, avvelenata
Per uno studio dell’acqua che beviamo . Fonti: “Acqua minerale, uno scandalo sommerso†(Fratelli Frilli Editori, 2003) di Giuseppe Altamore, vicecaporedattore di Famiglia Cristiana; inchiesta del settimanale Il Nostro Tempo del 2 novembre 2003; archivio personale del curatore.
Parametri esaminati in Italia per l’acqua del rubinetto: 200.
Parametri per l’acqua minerale in bottiglia: 48.
Concentrazione di arsenico permessa nell’acqua del rubinetto: 10 microgrammi per litro, 200 sino al 2001.
Concentrazione di arsenico permessa nell’acqua minerale: 50 microgrammi per litro.
Dal libro di Altamore: “L’acqua di rubinetto può essere più sicura della minerale. Esistono infatti controlli e limiti più severi relativi alla presenza di sostanze tossicheâ€.
Opinione di Giorgio Calabrese, docente di alimentazione a Piacenza e Torino, visiting professor alla Boston University, referente italiano dell’Autority alimentare europea: “La normativa italiana è deficitaria rispetto a quella internazionale, e in maniera palesemente iniqua; prevede solo 49 parametri di controllo per le acque minerali contro i 62 delle acque di sorgente… il consumatore italiano non è in grado di conoscere l’esatto contenuto di una bottiglia di acqua minerale, perché la legge non impone al produttore di indicare la composizione analitica completaâ€.
Consumo italiano pro capite di acqua minerale: 172 litri, primi bevitori del mondo.
Risposta del professor Calabrese alla domanda “Ma l’acqua minerale si può bere constantemente e in sostituzione dell’acqua di rubinetto?â€: “No. L’acqua minerale è un acqua con indicazioni e controindicazioni che però non ci sono sull’etichetta. Molte pubblicità sottolineano che la tale marca è povera di sodio, ma se al contrario la concentrazione è alta non c’è l’obbligo di indicare che è inadatta per chi soffre di malattie cardiovascolariâ€.
Spesa media annua per ogni famiglia italiana: 260 euro.
Risposta del professor Calabrese alla domanda “Ma l’acqua minerale può avere nitrati?â€: “Sì, a volte in quantità superiore a quella del rubinetto… La legge dice che se un’acqua contiene fino a 10 milligrammi per litro di nitrati il produttore può scrivere in etichetta che è “particolarmente adatta alla prima infanzia”, ma se il limite viene superato non è obbligato a indicare che può far male o è nocivaâ€.
***
Liscia, gassata, avvelenata / 2
Per uno studio dell’acqua che beviamo . Fonti: “Acqua minerale, uno scandalo sommerso†(Fratelli Frilli Editori, 2003) di Giuseppe Altamore, vicecaporedattore di Famiglia Cristiana; inchiesta del settimanale Il Nostro Tempo del 2 novembre 2003; archivio personale del curatore.
Che cosa è successo nel 2001: dopo una rilevata infrazione comunitaria, l’Italia ha dovuto introdurre parametri più severi per alcuni inquinanti presenti in moltissime acque minerali.
Procure italiane che indagano – nel silenzio della stampa – sulle acque minerali contaminate: 15.
Marche fuorilegge già rilevate: 211.
Marche producenti acqua con eccesso di veleni: 112.
Autorizzazioni all’imbottigliamento che il Ministero della Salute si appresta a sospendere in quanto non conformi a un decreto del 2001: 86.
Che cosa succederà dal 2004: entrerà in vigore una direttiva europea per cui l’etichetta delle acque minerali non sia più omissiva e le sostanze indesiderabili o tossiche abbiano limiti più severi e più vicini a quelli da tempo già applicati per l’acqua di rubinetto.
Risposta di Giorgio Calabrese, docente di alimentazione a Piacenza e Torino, visiting professor alla Boston University, referente italiano dell’Autority alimentare europea, alla domanda “Meglio bere acqua del rubinetto?â€: “Sì. Ma anche per gli acquedotti c’è molto da fare. Grazie alla normativa che entrerà in vigore dal 2004, potremo pretendere di avere acqua di qualità e senza odore di cloro dal rubinetto di casaâ€.
Imprese che imbottigliano acqua minerale in Italia: 260 imprese a fronte di 700 sorgenti.
Etichette commercializzate: più di 250, ma il 70 per cento di esse è diviso tra sei sole multinazionali.
Dal libro di Giuseppe Altamore: “I costi di produzione sono ridicoli. Lo sfruttamento delle fonti demaniali avviene con il sistema delle concessioni pubbliche da cui lo Stato, in base a un decreto regio del 1927, ricava meno di 500 mila euro l’anno. Oltre l’80 per cento delle acque minerali è imbottigliato in contenitori di plastica e i costi dello smaltimento ricadono sulle Regioni, che in definitiva spendono più di quanto incassano. A conti fatti, le imprese delle acque minerali, in materia prima, pagano meno della colla per l’etichetta, rivendendola a un costo 500 o anche 1000 volte superioreâ€.
scritto da Filippo Facci Lunedì.27.02.06 21:06
Sarei anche d’accordissimo, ma dove la trovo l’acqua del rubinetto gassata?
scritto da Suzukimaruti Lunedì.27.02.06 21:25
non mi risulta siano state bandite dal commercio le celeberrime polverine gasatrici, tipo l’Idrolitina del cavalier Gazzoni… se proprio si cercano emozioni in forma di bollicine, si può addizionare così l’acqua del sindaco…
quello ke mi lascia perplesso sono le condizioni in cui versano le infrastrutture di una rete di una città come quella di Roma, per non parlare dell’ultimissimo tratto di tubature, ovvero quello inerente l’edificio in cui vivo, talmente vekkie ke se tengo kiusa l’acqua per poke ore, mi ritrovo ad osservare una poltiglia marron-fangosa scorrere per diversi minuti garrula nel lavello…
nonostante ciò, mi sono arreso all’uso di acqua di una nota marca solo dopo essere diventato padre: ero convinto di fare del bene al mio pargolo, e adesso arrivi tu ad alimentare nuovi sensi di colpa… ma non si può stare mai tranquilli con te… :)))
scritto da cinawski Lunedì.27.02.06 21:50
Lessi tempo fa un’interessante intervento su lavoce.info lo linko: magari può essere interessante dare uno sguardo al punto di vista di un economista.
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=31&cms_pk=1920&from=index
scritto da iaco99 Lunedì.27.02.06 22:01
diceva l’oste al vino/tu mi diventi vecchio/ ti voglio maritare/ con l’acqua del mio secchio/rispose il vino all’oste/fai le pubblicazioni/sposo l’idrolitina/del cavalier gazzoni!
ci son cresciuta a idrolitina, c’era sempre a casa della nonna. e, ragazzi, fa veramente schifo. e comunque ho sviluppato una dipendenza da acqua gassata, ahimè, quindi fatico a seguire i saggi precetti dell’acquedotto.
provo a sentirmi un po’ meno in colpa prendendo solo acque provenienti da fonti a non più di 50km.
ma alla fine, quel po’ di senso di colpa resta…
scritto da kumquat Lunedì.27.02.06 22:08
A parte il fatto che a me piace gassata e l’idrolitina fa schifo, ho personalmente smesso di bere acqua dell’acquedotto da quando ho visto lo stato dei tubi dell’impianto di casa mia. Da vomitare.
scritto da friz Lunedì.27.02.06 22:28
ma infatti l’idrolitina fa l’acqua salata e la rende praticamente imbevibile (e poi non è gassata come dico io).
Pur essendo assolutamente convinto della fregatura dietro l’acqua imbottigliata, va detto che alcune acque in bottiglia sono assolutamente gradevoli anche per il gusto. Per dire, la SanPellegrino, pur essendo di proprietà Nestlè, ha un lieve sapore che trovo buonissimo (e carissimo).
E continua a restare il problema dell’acqua gassata. Personalmente mi considero condannato alla bottiglia, fino a quando non inventeranno un aggeggio casalingo per pompare la CO2 nell’acqua del lavandino (e dire che qui a Torino siamo fortunati, che l’acqua qui è splendida e il COmune è anni che vorrebbe imbottigliarla e venderla)
scritto da Suzukimaruti Martedì.28.02.06 02:43
A volte ho l’impressione che non si controlli la qualità delle tubature dell’acqua appositamente per avallare le mire commerciali dei venditori di acqua minerale.
E che al più presto ci faranno pagare anche l’aria, in comode bombole. Immagino già la pubblicità :
l’aria che elimina l’aria, l’aria che ti depura, che ti fa dimagrire, ecc…
scritto da Carmelo Martedì.28.02.06 10:08
Voglio ringraziare Filippo Facci per il suo commento bello e utile… La prossima volta che litigherò con qualcuno su questa storia, avrò argomenti più documentati dei loro!
scritto da velenero Martedì.28.02.06 10:23
Passato a Brita da un paio di mesi (ma prima bevevo l’acqua del sindaco di Firenze, che comunque era buona), volevo dire a suzukimaruti che l’aggeggino “che pompa CO2 direttamente nell’acqua del rubinetto” l’ho visto in azione in casa di amici, fissatiper l’acqua con le bollicine. Credo sia un affare della culligan a cui devi ogni tanto cambiare la bombola di gas.
scritto da phibbi Martedì.28.02.06 10:40
Tentato i trackback…(fallito come al solito…)
scritto da Xabaras Martedì.28.02.06 11:03
Ottimo!!
Avete provato a mettere l’acqua di fonte in una bottiglia di plastica? Dopo due giorni anche l’acqua sa di plastica…
E allora perchè l’acqua del supermercato non sa di plastica?
scritto da uefa Martedì.28.02.06 11:59
Ho letto cose che voi umani…
Da “Il servizio delle acque minerali” su Dining Experience…
“Il servizio delle acque come quello dei vini segue delle regole precise che sono utili per offrire il prodotto nelle migliori condizioni (….) L’analisi organoletticca serve a promuovere al gusto l’acqua migliore nell’abbinamento con il vino e con il cibo (…) Al momento della mescita la bottiglia di acqua va presa dalla parte inferiore della bottiglia e stando attenti che l’etichetta sia perfettamente visibile ai commensali(….) Perchè la degustazione avvenga in modo corretto si dovranno tenere sotto mano: 1) tanti bicchieri quanti i campioni di acqua che andranno in degustazione più un bicchiere aggiuntivo destinato all’acqua distillata; 2) una caraffa di acqua distillata; un piccolo piatto con fettine di mela verde e di pane privo di sale; 4) un diario e una penna per prendere nota (…)
il sommelier dovrà in successione: 1) dopo aver assaggiato un pezzo di mela verde o di pane (…) sciacquarsi la bocca con l’acqua distillata; 2) portare alla bocca 15 ml di acqua e poi lasciarla riposare sulla lingua; (…) 4) portare l’acqua nella parte posteriore della lingua e respirarla attraverso i denti. (…)”
E qui mi fermo. Comunque sappiatelo: l’idrosommelier è il mestiere del futuro….
scritto da Karen Martedì.28.02.06 12:09
Le brocche depuranti sono il futuro, è vero. E l’acqua che viene fuori è davvero buona, al punto che diventa bevibile pure l’acqua di Bologna, notoriamente talmente piena di calcare che la puoi masticare.
a.
scritto da alessandro Martedì.28.02.06 12:46
“Nessun sindaco considera la qualità dell’acqua dell’acquadotto un tema spendibile”. Caro il mio MB non è vero: molti sindaci invece hanno bene in mente questo punto. Il problema è che poi alcuni ci speculano pure sopra.
scritto da IVO Martedì.28.02.06 14:07
In effetti pagare per la brandizzazione dell’acqua e’ da pirla.
Suzuki: la SanPellegrino ottiene il sapore dal lento rilascio del PET di sostanze.
Bevete crystal pepsi
scritto da brod Martedì.28.02.06 14:26
Assolutamente sacrosanto. Aprici gli occhi, caro Bordone
scritto da cicciocotroneo Martedì.28.02.06 14:31
ho visto la luce…
scritto da stone Martedì.28.02.06 15:57
Cosa dire della moda del bel paese a stelle&strisce che mi ospita di commercializzare l’acqua ultrapura di una sorgente paradisiaca incontaminata delle Fiji? Fa bella mostra di se’, nella sua minimalista bottiglia -liscia, trasparente e leggermente azzurrata- recante soltanto la scritta FIJI, sotto casa mia, sugli scaffali di Gristedes…
Ovvio che se il mio organismo lo tollerasse, costerebbe meno sciogliere un lingotto d’oro e bere quello…
scritto da robi Martedì.28.02.06 20:18
Oh beh, io lecco mattoni da una vita e li ho sempre trovati assai gustosi.
Sottoscrivo il civile appello.
scritto da macubu Martedì.28.02.06 22:48
Per chi non ha la brita, il sistema più semplice è mettere l’acqua in frigo: bottiglia normale, acqua di rubinetto versata dentro, si lascia in frigo qualche minuto (meglio, ore) e si toglie il sapore di cloro, che è il peggior responsabile del cattivo gusto ma svapora dopo pochi minuti che ha abbandonato l’acquedotto…
E così si risparmia pure sulla brita e sui suoi filtri…
(per l’acqua gasata: io adoro l’idrolitina invece. ma c’è anche la possibilità di gasare le acque con macchine a pressione. di solito te le regalano quelli che ti vendono i grandi impianti di filtri tipo a osmosi, ma forse in rete c’è in giro qualcosa… se lo trovo vi porto qui il link…)
scritto da LaRadman Mercoledì.01.03.06 00:02
ecco…
http://cgi.ebay.it/GASATORE-DA-TAVOLO-E-DECIDI-TU-COME-GASARE-NUOVO_W0QQitemZ7590871929QQcategoryZ20715QQcmdZViewItem
scritto da LaRadman Mercoledì.01.03.06 00:05
Io scrissi queste mail provocatoria alla presidentessa dell’ Associazione Donne Medico. Sto ancora aspettando risposta.
scritto da raccoss Mercoledì.01.03.06 11:01
Io scrissi queste mail provocatoria alla presidentessa dell’ Associazione Donne Medico. Sto ancora aspettando risposta.
http://raccoss.splinder.com/post/2573821
scritto da raccoss Mercoledì.01.03.06 11:02
In effetti questo fiorire di pubblicità sull’acqua è aberrante. E tutti a dipingerle come acque miracolose e deliziose. Ma l’acqua non dovrebbe essere insapore cazzo?
scritto da Domiziano Galia Mercoledì.01.03.06 19:59
Anche a me è fallito il trackback.
Volevo segnalare che nello stesso momento a me scappava un post sull’acqua di mare per pulire i nasini…
http://aiuto.blogsome.com/2006/03/01/spilati-spennati-e-contenti/
Cima
Associazione Italiana
Uomini Troppo Oppressi
scritto da Cima Mercoledì.01.03.06 23:52
Ho iniziato a usare la Brita 10 anni fa dopo un viaggio in USA. Adesso, da circa 2 anni, l’ho abbandonata e bevo solo acqua del rubinetto milanese. La questione del cattivo gusto dato dal cloro si risolve semplicemente lasciando l’acqua in una brocca, prima di berla. Tutto qui, provare per credere. Anzi, ho fatto pure un esperimento: riempito una bottiglia di acqua del rubinetto di milano, portata in montagna in trentino a 1400 metri - prelevato acqua di fonte - versate in 2 bicchieri e sottoposte all’assaggio a 4 persone. Risultato: nessuno ha notato la minima differenza!
E poi, volete mettere la liberazione dalla schiavitu’ del trasporto delle bottiglie a casa???
scritto da alekim Giovedì.02.03.06 12:04
RIGUARDO AL FEED ATOM
Ho provato ad aprirlo con “RSSOwl” e mi dà questo messaggio:
“Il file non e’ un valido documento XML. Error on line 818: The element type “img” must be terminated by the matching end-tag “”.”
(vale a dire che il tag è scritto così, e non .
grazie mille di tutto
salutoni
scritto da Federico Domenica.09.04.06 10:48
(non venuto fuori il tag..
volevo dire che è scritto “img eccetera” e non “img eccetera /”
ciao
scritto da Federico Domenica.09.04.06 10:51
A proposito dei filtri Brita li pago il 60% di meno che a Milano, alla Mediamarkt di Grancia,Lugano Figino.Non sempre ne hanno e prima di andarci è bene informarsi via email.
Bye
cino
scritto da cino Domenica.23.04.06 00:13
Il tuo miglior post… forse l’unico degno di lettura
scritto da Alessio Scippo Venerdì.28.04.06 23:25
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