Mercoledì 22 Marzo 2006
Ci avete fatto caso?
Il problema non è che parlino bene. Il problema è che siano credibili. Gli strumenti fondamentali dell’attore sono A-il corpo e B-la voce (che del corpo alla fine fa parte). Nel corpo c’è anche la storia dell’attore, comprese le cicatrici, le zoppie, le occhiaie e le inflessioni. La cancellazione assoluta delle inflessioni, sostituite con un italiano artificiale, inesistente, ottimo per le annunciatrici ma poco credibile in una storia, è uno dei problemi del nostro cinema. Il nostro cinema spesso fa schifo perché non è vero. E non è vero perché gli attori non sono veri. Gli attori, gli Attori, quelli che parlano sempre col trasporto di chi non fa una mazza dalla mattina alla sera e quando gli mettono davanti un microfono deve mostrare che razza di diaframma si ritrova, quegli attori lì non sono credibili. Da dove vengono? Dove hanno imparato a parlare così? Perché non riescono mai a sembrare normali? La gente non si fida di quegli attori lì. La gente vuole capire da dove viene Alessio Boni e soprattutto se è uno di carne e ossa o è un intreccio di cavi elettrici e microprocessori all’avanguardia. Silvio Muccino è un ragazzo di Roma che fa l’attore. Va bene che si sente talmente tanto romano strascicato alla televisione che uno non ne può più (ma perché è strascicato, mica perchè è romano), ma in ogni caso lui, come Mastandrea, è di Roma e da romano parla. Aveva anche la zeppola. E la zeppola funziona quando reciti la parte dell’adolescente innamorato che guarda la sua tipa e le dice “Sì, sono sicuro” col fuoco negli occhi; ma se devi dire “Sono stato io. L’ho ucciso con questa. E ho usato il silenziatore” la cosa funziona meno. Quindi ha fatto bene a togliersi la zeppola. Negli anni, all’occorrenza, diventerà meno romano o più romano (non sto auspicando un esercito di Ricky Memphis, sia chiaro). Ma se parlasse neutro, senza accento, come un Attore, diventerebbe un alto nessuno che se la tira. È assurdo e non ha senso, far parlare gli attori come Nicoletta Orsomando. D’altra parte qualcuno ha mai pensato per un momento che Aldo Fabrizi fosse poco credibile?
23 commenti finora
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Neutrale. Neutro. Il cinema italiano, l’inflessione, la voce e pure la postura. Tutti (o quasi) dritti, col baricentro in asse, patinati e lucidi.
Tutti (o quasi) che dicono frasi standard, parlano una lingua media e usano la stessa sintassi. Dove sono finite le sceneggiature di Zapponi? Uno che parlava l’italiano migliore che io abbia ascoltato ma che non ci ha mai pensato lontanamente a metterlo in bocca ad uno dei suoi personaggi.
LV
scritto da LV Mercoledì.22.03.06 14:10
Ma stai parlando di caratteristi o attori?
)
Mi pare che Fabrizi abbia recitato sempre se stesso difficilmente adattabile a sceneggiature non tagliate addosso (si anche in roma citta aperta
Come esempio di attore italiano mi viene piuttosto in mente Gasman (il padre, il figlio ci prova) o, in tempi recenti, Abatantuomo che e’ (era?) riuscito ad affrancarsi dal suo ruolino che evidentemente non gli bastava. Il problema direi sia soprattutto di chi concepisce il cinema in italia piuttosto che degli attori. Problema facilmente riscontrabile anche in televisione dove quasi si riesce a toccare la pochezza degli autori.
scritto da brod Mercoledì.22.03.06 14:34
perfettamente d’accordo: un personaggio italiano senza accento non è credibile. ma allora un attore ha il dovere di imparare altri dialetti, o almeno altre inflessioni. o se proprio non ce la fa (e se è tanto bravo che il regista lo vuole lo stesso), allora gli sceneggiatori hanno il dovere di inventarsi un motivo per cui ha quell’accento. per esempio, Mastandrea in Tutti giù per terra parlava romano a Torino, ma si spiegava che aveva a lungo vissuto a Roma: non un granché come espediente, ma un minimo segno di rispetto per il pubblico. Mentre invece nella Meglio gioventù ci sono due fratelli di cui uno con l’accento bergamasco l’altro siciliano, e non sappiamo perché.
scritto da miic Mercoledì.22.03.06 14:47
Ma è morto un post o sto sognando?
scritto da macubu Mercoledì.22.03.06 14:50
Quale? Non mi sembra. Cioè io non ne ho cancellati.
scritto da Matteo Bordone Mercoledì.22.03.06 15:04
perfettamente d’accordo con te. e un’altra drammatica conseguenza di questa italiano parlato “inesistente” è il doppiaggio. a volte aspetto la fine del film per leggere i nomi di chi l’ha rovinato e destinargli pochi secondi di ingiustificato, ma sincero, odio.
scritto da Andrea Mercoledì.22.03.06 15:10
Vero! Il mio browser ha avuto un attacco di singhiozzo, chiedo venia.
A proposito di accenti, di attori e di Aldo Fabrizi: oggi sulla Repubblica c’è una bellissima intervista a Franca Valeri, che da signora milanese al 100% sapeva rifare perfettamente una macchietta romana, la Sora Cecioni, personaggio che divenne famosissimo. E proprio Aldo Fabbbrizi le disse: “A Fra’ sei più romana de me.”
scritto da macubu Mercoledì.22.03.06 15:20
Sul doppiaggio pensavo di scrivere un post tra un po’. Ma siccome mi sta a cuore, lo devo pensare bene. Pazzesco, comunque, quello che fanno.
scritto da Matteo Bordone Mercoledì.22.03.06 15:28
…ma chissenefrega di Silvio M. o di quella merda di Alessio B.! Cazzo, vatti a vedere V for Vendetta e fai partire una rivoluzione!
Orsù!
p.s.
Silvio M. mi sta simpatico, Alessio B. è l’unico attore al mondo che se è in un film me lo rende insopportabile…a prescindere (almeno fino ad ora)
scritto da Barabba Mercoledì.22.03.06 16:25
Volonté a volontà ! “La classe operaia” e “Indagine”: due personaggi agli antipodi (non solo geografico-dialettali) e così vividi, appassionanti e ben recitati. Io amo quel cinema italiano, quello lì.
scritto da gab Mercoledì.22.03.06 19:43
Non dormi che poi finisce che voi siete fighi e vi guardate i film in lingua originale ma mica coi sottotitoli che sapete bene l’inglese e che dovremmo saperlo da film tutti che nella vita non si sa mai
ecc
ecc
ecc
scritto da Adso da Melk Mercoledì.22.03.06 20:42
beh, come non essere d’accordo… (citazione di qualcuno che capirà che sto citandolo): “quanto è credibile, in un film, uno spacciatore che ti vende la roba parlando come albertazzi?”
altra cosa, a proposito del doppiaggio: qualche sera fa, un serial americano. due teenagers in procinto di fare sesso. (lui è vestito con una camicia e SOTTO una t-shirt)
LEI: togliti la maglietta…
(lui si toglie la camicia)
LEI: …adesso, togliti anche la maglietta!
dov’è l’inghippo?
scritto da Salvo "tubalkain" Mercoledì.22.03.06 21:38
secondo me non è una questione di accento e di parlare neutro, è che sono proprio cattivi attori. aldo fabrizi era credibile e straordinario, e alberto sordi, ma anche mastroianni lo era, e anche tognazzi, no? e questi due non avevano un paeticolare accento, mi pare. erano grandi attori, semplicemente. hai presente la grande abbuffata? nessuno usa alcun accento o inflessione, eppure nessuno è neutro: ognuno ha una voce, la sua voce. secondo me è tutto qui: o hai una “voce” o non ce l’hai. come i cantanti: quelli grandi ti dicono qualcosa, e ti fanno dimenticare anche che stanno cantando, quelli mediocri non fanno altro che ricordarti che loro sono cantanti, e fanno cacare. o no?
scritto da alex Giovedì.23.03.06 02:32
e, volendo, aggiungiamoci anche gli scrittori, che il discorso è generale: qualdo leggi un libro di un grande scrittore, riesci subito a dimenticarti che stai leggendo un libro, che c’è uno che si è messo lì a scrivere qualcosa per chissà quale motivo, e a quel punto la lettura diventa davvero interessante, e forse non è più “lettura”. con i cattivi scrittori invece, non si smette mai di sentire l’odore della carta e dell’inchiostro, non ci si dimentica mai che c’è un coglione che si è messo lì a scrivere tutta quella roba, cercando le parole più giuste e tutto il resto.
scritto da alex Giovedì.23.03.06 02:41
E’ assurdo parlare in italiano “neutro”, ma io ne avrei un po’ piene le scatole di film ambientati a roma dove si parla _solo_ romanesco, e di film ambientati, che so, a parma dove la metà del cast parla romanesco…
scritto da phibbi Giovedì.23.03.06 10:58
ehhh ma se parli milanese oramai fa brutto… pure in tv è così: uno con l’accento troppo del nord par subito un cattivo leghista che ce l’ha con il sud
o una cosa del genere…
scritto da Adso da Melk Giovedì.23.03.06 11:34
Il Sarchiapone
Matteo “Dispenser” Bordone per la seconda volta in poco tempo se la prende con il modo di recitare italiano. Aspettate non scappate, lo so che la faccenda rischia di essere noiosa, cercherò di essere breve e accattivante. Provate ad ascolt…
scritto da ilpaesechenonc'è Giovedì.23.03.06 13:08
Chè poi bisognarebbe saper recitare anche con il viso, la mimica e il gesto, ma forse sto esagerando.
Matteo grazie per la recensione dei Calexico su RS, ci voleva…
scritto da Vitalux Giovedì.23.03.06 16:28
…a me il disco non sembra sta gran cosa…troppo pop lezioso in certi passaggi…troppo poca profondità alla Howe Gelb…però sono simpatici…questo è indubbio..tre stellette…
scritto da Barabba Giovedì.23.03.06 17:02
Grazie dei Calexico, grazie anche da: zia Pupetta, zio Serafino, Argo il cane immanginario, Rembò, l’oca e il vitello grasso.
scritto da Fabietto Giovedì.23.03.06 20:50
Ragazzi, mi raccomando. Qui i registri linguistici sono sempre misti. Dovete fare un passo indietro e rileggere, quando un post vi pare strano. Se uno fa una battuta e gli si risponde seri, non va bene dai! Tra l’altro quello che fa la battuta è un biologo di New York. Che figura ci facciamo?!
scritto da Matteo Bordone Sabato.25.03.06 11:00
Prego, per i Calexico. E sul prossimo numero…intervista a Joey Burns! Solo su Rolling Stone, la Bibbia del Rock’n'Roll Style. (dite che mi sono fatto prendere la mano?)
scritto da Matteo Bordone Domenica.26.03.06 19:09
Bergamasco
As these dogs spread northward through Italy and into E Mail: SilverPastori@SilverPastori.comBergamasco b…
scritto da Bergamasco Sabato.13.05.06 19:46
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