Venerdì 7 Aprile 2006
Consigli per lo sbanfo: manifattura bavarese con le codine
Ragazzi ieri sono stato in Germania. Era piano di tedeschi. E sono stato precisamente a Ingolstadt, dove c’è la fabbrica della Audi, che è grossa come una cittadina. La visita alla fabbrica è stata quanto di più tedesco in senso buono si potesse sperimentare. Il nostro Cicerone si chiamava Walter Knapp e tra un punto e l’altro della fabbrica in cui ci mostrava la produzione, le presse, il lavoro degli operai, Knapp dava una controllatina all’orologio. L’avrà controllato cinquanta volta in un’ora e mezza. Segno che aveva una tolleranza inferiore ai due minuti. Ho deciso, dopo la visita a quella specie di sala operatoria con macchine pensanti per chirurghi e berline per pazienti, che consiglio a tutti i ricchi che frequentano freddynietzsche di comprarsi l’Audi. Ricchi seri dovete essere, è chiaro. Ma posta questa condizione, io consiglio Audi. Una specie di gioiello artigianale, che travalica le doti innegabili dei costruttori per brillare di luce propria, come la figlia di Steven Tyler e Bebe Buell. Costa una barca di soldi, lo so, ma fidatevi che merita. Hanno certi robot che sembra un video di Björk. E il sistema è autodiagnostico, autorisolviproblemi, autosegnalaguasti. “Nel caso in cui il sistema di controllo centrale dovesse guastarsi, esiste un backup completo in grado di prender in mano l’impianto immediatamente,” ha detto Herr Knapp sorridendo. “Ma nessuno sa dov’è”. “Il sistema ha mai fallito?,” gli abbiamo chiesto. E lui, sempre più sereno, ha risposto “No, mai”.
C’era anche un’operaia bionda con l’avvitatore in mano e i capelli organizzati in due codine innocenti, che ha conquistato la comitiva anche più del meticoloso controllo qualità che accompagna i componenti durante tutta la loro gestazione industriale.
20 commenti finora
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Nulla, tra umani e non, brilla come la figlia di Steven Tyler e Bebe Buell, tuttavia.
scritto da diderot Venerdì.07.04.06 16:10
“Ragazzi ieri sono stato in Germania. Era piano di tedeschi.
Una specie di gioiello artigianale, che travalica le doti innegabili dei costruttori per brillare di luce propria, come la figlia di Steven Tyler e Bebe Buell.
Hanno certi robot che sembra un video di Björk.”
è talmente evocativo che mi sorge una domanda: ma è vero che capisci l’hopelandish?

scritto da eìo Venerdì.07.04.06 16:19
E’ primavera… l’adolescente che è in te ha preso la parola.
Evviva!!!
scritto da olminide Venerdì.07.04.06 16:36
sì ma durerà poco..
scritto da serah Venerdì.07.04.06 16:49
Ma basta una visita ad una fabbrica di macchine per scatenare il fanciullino interiore rinchiuso in uno scafato intellettuale post-moderno…?
Avrei trovato più plausibile se la causa scatenante fosse stata la visita ad una fabbrica di cioccolato, magari quella della Lindt, che sta dalle tue parti…
scritto da velenero Venerdì.07.04.06 17:07
Va la che hai visto un bel mondo…
Io sulle stesse (stesse come tipologia, NdR) linee di produzione ho consumato due anni della mia giovinezza. Tutto bello, tutto molto organizzato ma tanto fuori dal mondo che mi piacerebbe: allienazione, psicodramma e castrazione sono aggettivi che stanno bene ad un qls stabilimento di produzione Automotive.
Comunque la mia ragazza e Teteska della Bafiera ed è molto meglio della giovane Tyler.
Ciao
scritto da Federico Venerdì.07.04.06 17:10
Pur apprezzando la diafana, asettica, perfezione di realta’ automobilistiche in stile intelligenza artificiale di Kubrick/Spielberg, io continuo ad apprezzare di piu’ stabilimenti in cui mi immagino ambientazioni steam punk con operai -metalmeccanici comunisti da generazioni- che bestemmiano a tutto andare… Io la FIAT me la immagino cosi’…
Eppoi come la mettiamo col fatto che se compri un’Audi ti trasformi automaticamente in uno di quegli stronzi (ma in senso affettuoso, come “coglioni”…) che vanno a 180 fisso in autostrada, sfanalando a qualunque ostacolo gli si pari davanti, caselli compresi?
scritto da robi Venerdì.07.04.06 17:34
Sbagliato, robi, se sei in quel modo compri un auto del gruppo VW. Mai confondere la causa con l’effetto…
Per la cronaca il tuo paradigma trova un sostenitore in Michele Serra in Che tempo fa. Quindi almeno per ora siete due ad uno
scritto da mORA Venerdì.07.04.06 17:49
guarda, ma proprio prorpio per pignoleria: gli sfanalanti assoluti solitamente sono le bmw, per quel poco di mondo che conosco.
non era sarcasmo, è proprio poco. principalmente la A1.
scritto da kumquat Venerdì.07.04.06 18:13
Qui si apre un mondo:
esiste una classifica degli stronzi che sfanalano in autostrada; premesso che la posizione in detta classifica e’ totalmente soggettiva, basata sull’esperienza personale, e’ indubbio che i primi posti siano occupati dalle tedesche Audi, BMW, Mercedes e, seppur con qualche distinguo (per la natura piu’ popolare delle vetture), Volkswagen!
Aggiungo pero’ che ultimamente la categoria stronzi sfanalanti e’ stata surclassata dai possessori di Cayenne, i quali, anche quando posteggiati, risultano assolutamente insopportabili!
scritto da robi Venerdì.07.04.06 18:23
Ingolstadt ci son stato con Bonetti era un po’ triste e molto grande….
Ma il Muro era caduto o l’hanno solo spostato un po’ più in qua?
scritto da vitalux Venerdì.07.04.06 18:26
Bei Gelegenheit, vieni anche a Sindelfingen, che è ancora più bella.
E poi vuoi mettere con le Audi..!
scritto da Fabrizio Venerdì.07.04.06 19:09
ma esattamente, per cosa sta il termine “sbanfo”, per me che non sono del milanese o del varesotto?!?!? tipo “sborronaggine”?????
scritto da v Venerdì.07.04.06 19:46
Sì. Tirarsela a manetta è sbanfare. Sborronaggine è un buon sinonimo.
scritto da Matteo Bordone Venerdì.07.04.06 21:22
uh, all’audi di ingolstadt c’ho un vecchio amico che fa il traduttore dei libretti delle istruzioni, dei manuali tecnici, ecc., dal tetesko di cermania all’italiano.
ci si è un po’ imbolsito, all’audi.
sua moglie sembra Liv Tayler. altrettanto luminosa, solo… bionda.
scritto da caterina fiorentini Venerdì.07.04.06 21:35
‘azzz… sballlliato. si scrive tyler, non tayler. vabbe’…
scritto da caterina fiorentini Venerdì.07.04.06 21:36
…. fanculo l’audi….. non me la potrò permettere mai….. consiglio invece un giretto alla fabbrica delle pastiglie leone…..
scritto da mavvia Sabato.08.04.06 12:35
Fighissima la fabbrichetta ad Ingolstadt. Sissì. Peccato che le parti dell’ auto da assemblare - soprattutto quelle in plastica cromata - le facciano (quando va bene) in Italia nelle fabbrichette di periferia (che nessuno si sognerebbe mai di visitare perchè non abbastanza “cool”) o in vari paesi dell’est. E’ sempre bene saperlo.
scritto da IgorTV Sabato.08.04.06 17:40
…appena tornato da un mondo che si muove a dorso di dromedario puzzolente ho ripreso in mano il mio vecchio e glorioso pormone (sì, giutso, con la R) a gasolio di fabbricazione rigorosamente inglese…
perchè se vuoi un mezzo di locomozione di cui fidarti assolutamente scegli una giapponese o un’orientale, se vuoi uno passepartout “sociale” scegli tedesco, se vuoi l’eccellenza scegli ferrari o maserati, se sei anticonformista scegli un’americana; ma se ti serve una macchina, una di quelle da “guidare”, da sentire nelle braccia, da interpretare per i rumorini e per il “respiro”, allora ti serve una roba inglese: rover, mg, jaguar…
il concetto di gentleman driver nasce anche da lì…
besos,
e che ognuno faccia il suo in questi due giorni
scritto da egitto Domenica.09.04.06 15:03
Ciao Egitto!
Anch’io prossimamente sarò di ritorno nel BelPaese (che spero, facendo tutti il proprio dovere, sarà un posto migliore…) e anch’io non vedo l’ora di rimettere le mani sulla mia macchina (che è francese, ma concordo col ragionamento…). Tu eri nel paese dei dorsi di dromedari, io sono in quello della metropolitana (anzi del “train”) con l’iPod nelle orecchie…
Io torno il 25, ci sei ancora? Magari ci vediamo per un aperitivo…
Robi
scritto da robi Lunedì.10.04.06 01:58
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