Lunedì 24 Aprile 2006
That word isn’t funny anymore
Gli inglesi hanno deciso ti togliere omosessuale e lasciare gay. Dicono che omosessuale definisce in termini sessuali, mentre gay è meno legato al desiderio e a una eventuale valutazione patologica (perché omosessuale un tempo era un po’ come diabetico). Io andrei nella direzione opposta: usare le parole e depotenziarle, come faceva Lenny Bruce. E riappropriarci di parole lecite, come negro, che abbiamo smesso quasi del tutto di usare per lasciarle solo ad uso dei razzisti. Tra tutte, omosessuale non sarà una parola calda ma mi sembra neutra. Gay, soprattutto usata in inglese, dove significa letteralmente gaio, ha una connotazione liberata e sfarfallante che mi pare molto meno neutra di omosessuale. Ma sono dettagli. La sostanza è che secondo me la strada è un altra. Quella del ripasso.
Er frocio se pò ddì: gay, omo, omosessuale, diverso (molto bello, da riscoprire), ricchione, recia, ricchiopatico, culo, culattone, culandroide (quelli vestiti di nero capelli corti, tutti uguali tipo matrix), repliculo (come sopra), retromarcia, marciaindietro, molto raffinato, del club, della parrocchia, malato.
Poi ognuno ha il suo frasario, ma più si usano e meno offendono. Alcune fanno molto ridere. Altre meno. Alcune si possono usare solo con gli amici, altre con tutti, altre quando parli direttamente a chi vuoi definire così.
L’alternativa, quando in una lingua sono fiorite parole denigratorie per secoli, è eliminare quelle e inventarne altre. L’operazione viene dall’alto e viene concepita da esperti professori e comitati, che si preoccupano prima di tutto di non offendere nessuno. Salta fuori che quando Matteo B. Bianchi dice cosa tipo: “Genio, genio, genio assoluto!” riferito a Olivia Newton John, io non dovrei dire “Che ricchionata! Vergognati! Cosa devo sentire!” ma più correttamente “Ti comporti proprio come una persona gaylesbica, non che ci sia niente di male, figuriamoci, ma ci tenevo a sottolineare che il sistema di valori estetici che applichi al mondo artistico musicale rispecchia un’aderenza profonda (senza offesa) con la cosiddetta cultura gay (meglio, gaylesbica), caratterizzata da un atteggiamento disilluso e divertito nei confronti dell’universo pop! Sii conscio di questo fatto! Pur nel rispetto dei punti di vista di tutti, soprattutto di chi è oggetto così spesso di discriminazione, trovo che il tuo giudizio (lecito) non sia equilibrato. Non lo condivido”.
Non so voi, ma io preferisco ricchionata.
27 commenti finora
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….. quando c’era lui,si diceva “invertiti!”…
scritto da mavvia Martedì.25.04.06 14:17
ah finalmente sento fare di nuovo discorsi del genere..
..io son del parere che la più grande forma di rispetto verso le persone sia l’ironia , non guarda in faccia a nessuno e mette tutti alla pari. Inoltre la paura di usare determinate parole che possono offendere è spesso insita in persone che usano quelle stesse parole per offendere.
ma quanto mi infastidisce il politicamente corretto
scritto da enrico Martedì.25.04.06 15:00
… non vorrei cadere nell’”effetto grillo”… ma davvero posso solo sottoscrivere…
scritto da catefiore Martedì.25.04.06 15:20
Ricchiosità ,
cosa ci vuoi fare.
scritto da Domiziano Galia Martedì.25.04.06 15:48
olivia è una ricchionata. punto. lo direi anche se fossi ricchione.
scritto da fede Martedì.25.04.06 19:00
un modo per definire i gay
nel dialetto milanese,
“l’è un cu alegher”
solo il dato di fatto,
sobrio ed elegante.
scritto da egine Martedì.25.04.06 19:20
Io che di quella categoria ‘di tendenza’ faccio parte, direi che il giudizio di MBB è favolosamente _camp_! Oppure potrei anche dire che MBB in quel momento era “una pazza scatenata isterica”. Detto con affetto, neh.
scritto da macubu Martedì.25.04.06 19:21
comunque, Olivia Newton John è genio assoluto [si allontana cantando: 'Let's get physical, physical
I wanna get physical
Let's get into physical
Let me hear your body talk, your body talk
Let me hear your body talk']
scritto da pierone Martedì.25.04.06 20:27
nel mio lessico è appena entrato lo splendido “criptochecca” e già reclama di essere usato a profusione!
a.
scritto da deceptacon Martedì.25.04.06 20:46
Biadesivi. E’ di un amico ma non è male.
Uno dei problemi veri è quello di essere/sentirsi superiori.
Avercene di biadesivi come Morrissey, avercene…
“I just might die with a smile on my face after all…”
scritto da vitalux Martedì.25.04.06 20:49
- Papà ti devo rivelare una cosa: sono gay

- Ma tu c’hai lo yacht?
- No
- C’hai il coupè?
- No
- Viaggi con il jet?
- No
- Allora sei frocio!
scritto da Mr.T Mercoledì.26.04.06 01:09
a me piace “finocchio”.
scritto da osmanovski Mercoledì.26.04.06 03:26
…c’è anche “dell’altra sponda”…comunque concordo col pensiero quivi espresso…
scritto da Barabba Mercoledì.26.04.06 10:36
In anconetano, e più in generale in marchigiano (anche se i marchigiani che non sono anconetani non contano un cazzo) si dice “recchione” o “pizzigò” (sempre con riferimento al fatto che, dice la leggenda, ai “recchioni” pizzichino le orecchie, probabilmente a causa della malattia infettiva orecchino, che, notoriamente, rende impotenti gli uomini, e, traslando, li rende quindi “recchioni”). Lo utilizza anche Fabri Fibra nei suoi rap, uno che ci va giù leggero.
scritto da Michele Monina Mercoledì.26.04.06 11:30
Chiaramente la malattia infettiva che rende recchioni sono gli orecchioni (non gli orecchino, che per altro, se portato a destra, un tempo identificava, sempre nella magica provincia marchigiana, proprio i recchioni). Tutte le persone di buon senso lo avranno già capito.
scritto da Michele Monina Mercoledì.26.04.06 12:26
Se non sbaglio a Roma, si dice che “ha le chiappe chiacchierate” di uno di cui si sospetta la ricchionaggine.
scritto da ziodiavle Mercoledì.26.04.06 13:55
Io uso spesso “frocino” come appellativo affettuoso per amici gay o per definire atteggiamenti poco “virili” in uomini etero… ma lo faccio solo tra persone che mi conoscono… il rischio di essere accusati di omofobia è sempre dietro l’angolo…
scritto da velenero Mercoledì.26.04.06 14:28
Da rivalutare il vecchio Culo inteso in senso attributivo o sostantivo, crudelmente metonimico. Mamma persa. Notevole la variante sicula Ricchiella, oltre al banale ricchione. Concordo sull’esigenza di sopprimere il “politically correct”. Soprattutto quando si esibisce in salti carpiati quali “i paralitici” come partecipanti alle paralimpiadi (”Le iene, Italia 1), anche se non lo sono.
scritto da Slowfinger Mercoledì.26.04.06 17:45
Pederasta.
scritto da Slowfinger Mercoledì.26.04.06 17:47
completamente d’accordo con il suo post… comunque i posti recchia friendly dovrebbero esporre il bannerino arcobalenato…buone disquisizioni
scritto da babelez Mercoledì.26.04.06 17:52
anche qui da noi si usa CRIPTO.
… diverso (molto bello, da riscoprire)…mi fa pensare.
da rivalutare, e sopravvalutare perchè no?,
non solo parole calde.
qualcosa di caldo.
esseri umani. grazie.
scritto da youknowimaleaver Mercoledì.26.04.06 19:15
Se Matteo B. Bianchi urla “Genio!” a Olivia Newton-John, mi viene da dargli ragione, mi viene.
Comunque, “malato” no, lo toglierei. Il resto… la quantità di raffinati sinonimi per identificare gli omosessuali varrebbe un monologo di Benigni. Tipo quello della patonza, per capirci.
scritto da Giulia Mercoledì.26.04.06 21:38
Temo di non aver mai detto che Olivia Newton-John è un genio, ma visti commenti finora lo faccio subito. Oltretutto, pensandoci bene, lo deve essere no? Quasi come Kylie. Del resto sono entrambe australiane.
PS: “Biadesivi” è favoloso! Lo adotto subito.
scritto da Matteo B. Bianchi Mercoledì.26.04.06 22:36
Sul concetto di diversità come valore da riscoprire:
http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=ASPNA4P1744LX
(lui usa anche quello di “militanza matrigna”, ma sarà per un’altra volta)
scritto da Violetta Venerdì.28.04.06 09:23
Si va bene, aboliamo il politically correct però alcuni termini sono proprio dispregativi e denigrano la categoria quindi forse andrebbero evitati o usati solo quando si è sicuri che non siano offensivi. Io, ad esempio chiamo frocio o frocione i miei + cari amici dell’università (tutti etero). Inoltre la domanda che vi pongo è la seguente: io dico negro ma ora che mio figlio impara a parlare, cosa gli insegno a dire? negro, rischiando di passare pe rrazzista o nero n modo da conformarsi al perbenismo lessicale?
In un dibattito simile a questo qualcuno ha proposto “diversamente bianco” che secondo me è geniale. Inoltre vi cito in Rat-man “persone diversamente vive” per parlare di morti. Potremmo dire allora persone diversamente orientate intendendo sia sessualmente che posizionalmente (almeno nell’imaginario classico).
scritto da Marco Venerdì.28.04.06 15:20
Un mio amico usa l’evanescente perifrasi “Quello lì lavora a Canale 5″ per indicare una persona gay, mentre “Quello lì lavora a Rete 4″ per indicare un etero. Quando gli ho chiesto il perché, mi ha spiegato che è un codice segreto comodissimo da usare tra amici anche in luoghi affollatissimi: la gente pensa stiano parlando di lavoro, mentre loro si riferiscono a ben altro.
Non so se questo sia acume o pura perversione.
scritto da Matteo B. Bianchi Venerdì.28.04.06 20:58
e BUSONE dove lo mettiamo?
scritto da marina Lunedì.01.05.06 23:50
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