|
|
|
|


martedì 2 maggio 2006

Requiem pour des cons (Hava Nagila pour les autres)


gainsbourgL’appuntamento è stasera alle 8 vicino al tribunale di Milano. La Comunità Ebraica cittadina apre le porte della sinagoga di via Guastalla a tutti gli interessati. L’invito vale soprattutto per quelli che sono curiosi e vogliono chiedere cosa c’è sotto gli zuccotti, e soprattutto per quelli che vogliono ribadire cosa c’è o non c’è dentro le zucche proprie e dei bruciabandiere; ovvero si va lì a far sentire agli ebrei, dopo una contestazione penosa e decerebrata, che quelli che la pensano diversamente dai fascistelli mascherati sono tanti. Insomma si va a stringere mani, a sorridere e a fare pat pat a una comunità.
Accorrete numerosi. Dolcetti kosher gratuiti a chi, pur non essendo ebreo, dimostrerà di essere circonciso.

Scherzavo.

(Io tramerò anche per una eventuale rubrica a sei punte su freddynietzsche. Vedremo quello che si può fare).

14 commenti finora
Commenta

L’iniziativa è molto molto bella!
Peccato essere a Roma :(
Ciao!

Che bella cosa! Ebbravi.
Magari faccio anche un salto, dai.

ottimo. ci sarò in spirito (detta così effettivamente fa impressione)

…. dolcetti kosher serviti da conigliette tipo fine primo round?….

A Roma il tempio è bello. A Milano non so. No, non ci sarò.

Ce ne dovrebebro essere di più iniziative come questa, un po’ in tutta Italia… in modo da chiarire l’equivoco che l’ebraismo è il nome di una cultura e non di una “razza”, di un “popolo” o sinonimo di “Israele”.

una lettura interessante:
Trattato di Ateismo Michel Onfray - Fazi Editori
buona serata

Permettimi la domanda:
ma sono buoni i dolcetti Kosher?

sai non mi sono mai domandato se un amico fosse ebreo o no, manco mi
accorgo se uno è nero e non
sono daltonico.Invece per
i fascistelli vecchi e nuovi cercherò di esserci.

Potrei essere giudeo ma non entro in questo rodeo.

Bordone i ringraziamenti
sul mio blog.

Peccato, non gliel’ho fatta. Bello, quindi? Ma erano in tanti i milanesi?

Scusate, vorrei MOLTO ma veramente MOLTO sommessamente ed educatamente fare alcune domande. Perchè se, come ha detto qualcuno, l’ebraismo è una cultura e non un paese, quando qualche pirla brucia la bandiera israeliana si apre la sinagoga e non l’ambasciata israeliana? Perchè le comunità ebraiche che sono formate da persone che io sento e che presumo si sentano italiane, sono così suscettibili nei confronti di Israele? Perchè non posso dire che la politica degli ISRAELIANI verso i palestinesi mi fa orrore senza essere tacciato di antisemitismo? Tempo fa nell’ex ghetto di Roma ho letto un volantino in cui si diceva + o -: se sei contro israele allora non dovresti usare il vaccino antipolio scoperto da Sabin. Cosa c’entra dato che Sabin era un ebreo polacco emigrato in USA? Insomma perchè gli ebrei stessi mantengono questo doppio binario che crea solo ambiguità?

Il rapporto tra Israele e ebrei è intenso e complesso, così come quello tra religione e identità ebraica. Questo non vuole dire che tutti gli ebrei siano sionisti convinti o che siano osservanti. Ma il tutto è più complicato di come possa sembrare a prima vista. Se poi c’è gente che usa delle argomentazioni che non stanno in piedi per sostenere posizioni che non condividi, prendile per quello che sono. O con Israele o contro gli ebrei non è accettabile. Nemmeno è accettabile che tutti abbiano un’opinione granitica e indignata su Israele anche se non sanno una mazza della storia di quell’area e della complessità di quello che succede lì ogni giorno. Insomma non bisogna essere d’accordo con Fiamma Nirenstein per non essere antisemiti e gli ebrei non sono un monolite che la pensa in un solo modo. D’altro canto dubito che chi brucia la bandiera di Israele sia per una politica israeliana diversa; è più plausibile che sia contro Israele e basta, contro la sua esistenza. E allora è normale, visto il legame, che gli ebrei di milano si sentano attaccati in prima persona come popolo.



Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

(obbligatorio)

(obbligatorio)