Lunedì 15 Maggio 2006
Non gioco più, me ne vado
Di una cosa bisogna dare atto ai furbetti del palloncino: hanno una pertinacia inarrivabile, da giganti del braccati dalla storia e ancora orgogliosamente legati al timone durante la tempesta. Il problema è che adesso che la nave è in rada, ancora fingono di lottare contro i marosi del destino e tenere botta. Il coraggio che ci vuole a dire certe cose, da parte di tutti, in questa situazione, è inarrivabile. E non lo dico per ridere. Dico sul serio. Chi di voi ha abbastanza ego da pensare che con quello che si è visto sia ancora il caso di andare dritti, fare finta di niente, fare magari anche le vittime e rilanciare? Probabilmente nessuno. Ma di tutte le dichiarazioni, di tutte le minacce di querele di Giraudo della scorsa settimana, le urla di Biscardi per screditare la magistratura soffermandosi sulla qualifica ufficiale di Baldas (movioliscta o opionioniscta), di tutti questi “è il sistema da rivedere”, “è l’Italia”, “tutte le squadre in fondo”, di tutti, dicevo, è proprio Lucky Luciano a dimostrarsi di un’altra categoria. “Mi hanno ucciso l’anima,” dice, motivando l’addio al calcio. Dichiara di andarsene da un posto in cui in nessun modo potrebbe stare. Imputa malinconicamente la decisione alla fine di un’era; sembra quasi provare nostalgia per un calcio che non c’è più, e desiderare solo di andarsene via da quel mondo che ormai non gli compete. Cosa gli volete dire? Alla fine la differenza ultima sta lì: nelle dichiarazioni di Carraro a orecchie basse e in quelle sue a testa alta. Unico, solo, martire e capro espiatorio, faber fortunae suae che cerca di capitalizzare anche a dieci secondi dalla defenestrazione. Fantastico. Penso all’arciduca Francesco Ferdinando che, colpito, accasciandosi dichiara: “Meglio così. Sarajevo mi ha sempre fatto schifo”.
13 commenti finora
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l’atteggiamento “moggiesco” mi ricorda quello di qualcun altro che, prima di andar via, ha detto che sarebbe stato rimpianto…
scritto da velenero Lunedì.15.05.06 16:43
In un momento storico (almeno per il mondo del pallone) in cui si respira l’aria che tirava a Minas Tirith dopo che l’Unico era finito nelle fauci del Monte Fato e Sauron/Moggi si era disfatto come neve al sole, il saggio, saggissimo, Boemo (e anche tu, Matteo) l’ha detta giusta: non e’ che Moggi possa decidere di lasciare, e’ che lo si deve cacciare a pedate nel culo!
Rifletto pero’ che Lucianone sara’ si’ un capro espiatorio: per quanto sia (stato?) un Tiranno assoluto, il sistema ha sicuramente generato dei piccoli tirannini che ora, come blatte sotto un sasso scoperchiato, cercano una zona d’ombra in cui rifugiarsi e aspettare che le acque si calmino per poi tentare di occupare la posizione dominante, lasciata vacante, ripirstinando il sistema.
Ecco, speriamo che le blatte vengano spiaccicate tutte!
scritto da robi Lunedì.15.05.06 16:48
E che dire dello striscione juventino, presente ieri allo stadio di Bari: “Il fine giustifica i mezzi”???
Povera, povera Italia.
scritto da Fabietto Lunedì.15.05.06 17:39
…dai,fabietto…”onore alla tigre arkan” era peggio….
scritto da mavvia Lunedì.15.05.06 18:39
Matteo, prima di leggere il resto di questo mio commento, siediti. E’ un consiglio sentito.
A quanto si dice, nel corso dell’interrogatorio odierno, Moggi ha dichiarato di essersi comportato nella maniera che noi tutti conosciamo per proteggersi dai poteri forti…
Vorrei sapere quali poteri forti, vorrei sapere.
scritto da Lovejoy Lunedì.15.05.06 21:18
Rischiando di essere considerato oltremodo garantista, se le accuse dovessero essere effettivamente confermate, le affermazioni del Lucianone renderebbero necessario il conio di una definizione che vada ben oltre il significato di “faccia-come-il-culo”!
scritto da robi Lunedì.15.05.06 21:46
…. e ora si inizierà a parlare di toghe nerazzurre….. (letta su numerozero)
scritto da mavvia Martedì.16.05.06 00:09
E’ come un’esplorazione rettale: più si va a fondo più merda si trova.
L’ultimo tiri l’acqua….
scritto da Vitalux Martedì.16.05.06 11:17
Gli hanno ucciso l’anima e si difendeva dai poteri forti. Mancando le toghe rosse e i bambini bolliti e siamo a posto.
Ma… per poteri forti si intende Matteo Bordone?
scritto da Domiziano Galia Martedì.16.05.06 11:42
ma se uno cosi, che vendeva biglietti della
ferrovia, decide insieme
al ministro dell’interno
se sospendere o no le
partite per l’eventuale morte del Papa, insomma fa
questo e altre cose importanti, ecco io
mi domando ma perchè le
Ferrovie dello Stato se lo
sono fatto scappare.
scritto da egine Martedì.16.05.06 13:27
… E un’altra cosa: ma se l’uscente (voglia il Cielo) ministro dell’Interno era amico da 40 (!!!) anni con l’uomo che, anche a non vederci niente di male, contava di piu’ nel calcio italiano, che a sua volta era amico da una vita con tanta altra gente che occupa importantissime cariche a livello nazionale, ecco, mi chiedo: ma come cazzo e’ possibile che cotal cumpa di amiconi, che non mi sembra certo gente uscita dalla Normale di Pisa, sia arrivata a gestire tanto potere? Tutti amici, tutti a farsi favori (ma che male c’e', tra amici… Niente di illegale, ecche’ adesso neanche piu’ il sacro vincolo dell’amicizia?!?)
Cialtroni! Mica e’ normale una roba cosi’, io, nel mio piccolo, non conosco nemmeno quelli del laboratorio a fianco al mio… Figuriamoci perche’ il ministro dell’Interno debba avere per amico Moggi che ha per amico Biscardi, che e’ amico di Pairetto, che e’ amico di Mazzini che, a ’sto punto, sara’ amico della Giovine Italia…
scritto da robi Martedì.16.05.06 16:40
Ah, complimenti ancora per il cambio di sottotitolo del blog. Qui a Torino un posto in psichiatria c’è sempre…
scritto da vitalux Martedì.16.05.06 18:36
Mi fa piacere che a Torino certe storie si conoscano e certi riferimenti si apprezzino!
scritto da Matteo Bordone Martedì.16.05.06 19:51
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