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Martedì 30 Maggio 2006

Wild is the wind


Nina+Simone.jpgOggi è una giornata di vento forte a Milano. La persiana sbatte. I gatti dormono. La gente ha l’aria di chi non è più abituato a certe novità tipo l’atmosfera. Però tutto sommato si sta bene. Sospinto da Eolo, quindi, di tutta la questione relativa a Oriana Fallaci e alle sue nuove dichiarazioni rilasciate in un intervista pubblicata su New Yorker, io vorrei dire qualcosa.
A - Se la cultura occidentale che dovremmo difendere dai musulmani è fatta di Giotto e Leonardo e Brunelleschi, come sembra lasciare intendere lei ogni volta che parla della toscana, allora siamo già finiti da tempo. I nostri condottieri sono morti da tempo. Siamo un museo. Siamo le cariatidi di un palazzo prossimo al crollo. Siamo forse l’Italia vista dall’America, idealmente in coda per vedere gli Uffizi. E in questo caso saremo colonizzati, naturalmente, da qualcuno di contemporaneo. Io preferisco pensare che il prosupposto sia sbagliato e che l’idealismo machista ed eroico che Fallaci ha sempre adorato e frequentato tanto, le faccia perdere il fuoco sulle cose. Ma se avesse ragione lei, in maniera naturale saremmo conlonizzati (lo siamo già) dalla cultura anglosassone. Difficile che sia l’Islam a farlo. E se anche fosse, quale?
B - Se uno scrive, la forma è importante. Definire Prodi o Berlusconi “fuckin’ idiots” dà forse la misura della misura di Oriana Fallaci. Non la considero il nemico del mondo moderno. Però quanto scrive male, roboante, vecchia a mare, Hemingway dato in mano ad Anna La Rosa, tutto superlativi, indignazione e turpiloquio usato con l’enfasi ribelle delle canzoni hip-hop brutte.
C - Io non sono contro il mercato. Anzi. Secondo me se Rizzoli ha sotto contratto una come Oriana Fallaci è normale che cerchi di vendere quanti più libri possibile. Perciò non voglio puntare il dito sull’aspetto commerciale della cosa e sull’ipocrisia di questo o quello. Ma ricordo che quando scrisse il primo capitolo di questa prosa al fiele, finì il suo intervento dicendo al direttore che si era fatta convincere, aveva parlato, aveva detto la sua, e ora (schifata e avvilita) sarebbe tornata nel chiuso del suo privato. Da allora non ha smesso di scrivere.
D - Un appello personale. Oriana, guarda che alla fine i negri non sono così male. Hanno il ritmo nel sangue. Comprati un disco di Nina Simone.

24 commenti finora
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Potrei argomentare, ma la Fallaci non merita questo sforzo. Lunica cosa che è utile da dire è una: hai rotto i coglioni!

l apostrofo, of course

Bordone vs. Oriana

“I nostri condottieri sono morti da tempo. Siamo un museo. Siamo le cariatidi di un palazzo prossimo al crollo. Siamo forse l’Italia vista dall’America, idealmente in coda per vedere gli Uffizi. E in questo caso saremo colonizzati, naturalmente, da qua…

… preferisco igor man….. ma è obiettivamente più brutto…..

quanto mi piace il vento
di oggi, mi sembra di
essere a Cadice, con il
vento che sospinge le
tre caravelle della cattolica Isabella, ha
bei tempi quelli.

Dalla ciccone alla fallaci..
un bel salto di qualità!

Vabbè Nina Simone, ma a causa della cultura occidentale il tuo titolo mi faceva subito pensare a Bon Jovi.
Di nobili valori comunque nella crociata dell’Oriana a parte il soldo e il sentirsi viva non ne ho mai visti. Mej che niente, si dice a Torino.

Lux non ha niente da dire?
Comunque, porco Giuda, la Fallaci sembra una mia vecchia vicina di casa che scassava i coglioni appena i cavilli legal-giuridici della vita di cortile le davano l’opportunita’.
Non che la Fallaci vada dall’avvocato per far chiudere il cancello del cortile, ma voglio dire che gente pronta a far partire crociate in nome di una roba qualsiasi, ne e’ pieno il mondo!
Su questo le seguenti considerazioni:
1. Non mi considero cristiano-cattolico in senso stretto, ma credo di averne capito abbastanza per dire che mi fa schifo chi inneggia all’odio e all’intolleranza in nome di Dio (Oriana, dico a te…).
2. Concordo con Matteo che se la Nostra ha tale cassa di risonanza (a diffenrenza della mia vicina di casa), qualcuno che le da’ corda c’e', magari piu’ per i soldi che per le idee… Schifo uguale!
3. Se Giotto, Michelangelo, Leonardo e quant’altri si fossero fatti i problemi artistici che si fa la Nostra sul costruire in Toscana, sarebbero ancora li’ adesso a decidere se buttar giu’ o no una villa romana… Basta che la moschea la facciano bella!

No! Io ho una dignità! Gli venisse un ascesso a Maometto se permetterò a questo sedicente Nietsche di definirmi roboante! Ecco! Oh! Che cazzo! Mi sputo in faccia eh…guardate che mi sputo in faccia, lo faccio eh, fucking idiots che non siete altro! Poi piscio sulle scarpe che lasciate fuori dalle moschee, incivili, e mino il minareto e mi strangolo con una kefia, ma prima la disinfetto! Vigliacchi, infami, coglioni, mi disgustate!

“perdìo!”

Allah akbar!!!!!!!

Eccolo!
TA-DAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!

…. bravo lux……
è vero… dio è grande…..

faccio un po’ di polemica con robi:la fallaci non è una cretina qualsiasi pronta a far partire crociate per un nonnulla….è una che ha studiato,ha viaggiato in tutto il mondo,ha conosciuto diverse realtà e culture… non è una paesanotta leghista….il fatto che le sia marcito il cervello fa molta più tristezza…..

ne ho parlato anche io sul mio blog. Indecente.

Ho smesso di prenderla sul serio, l’Oriana, considero i suoi semplici deliri senili, mi spiace. Voglio restare col ricordo struggente della lettura di ‘Un Uomo’ quando ero un ragazza. Non sono una che taglia giudizi con l’accetta, anzi tuttaltro; sono sempre disposta a dare un’ultima chance alle persone, ma con lei non è più possibile. E credo che se smettessero di pubblicarla/ascoltarla, farebbero un favore a tutti, anche a lei che potrebbe così ritrovare un minimo di dignità. Spero vivamente che sia abortita la balzana idea (del presidente del Consiglio Regionale Nencini) di omaggiarla col Fiorino D’Oro, onorificenza della città di Firenze. Ciao, Barbara

Ale’, Mavvia, discutiamo un po’!
Concordo con le aggravanti che fanno tristezza, pero’ non penso, a ragion veduta, che l’aver “studiato… viaggiato in tutto il mondo… conosciuto diverse realtà e culture” sia di per se’ sufficiente per immunizzare le persone dal perdere di vista il senso della misura (ammesso che uno lo abbia mai avuto); anzi, semmai, la riconosciuta esperienza professionale della Fallaci puo’ aver legittimato il delirio di onnipotenza che, ormai a scadenze editoriali ben definite, ci tocca subire.
Questo per dire che la mia vicina leghista fa le crociate per chiudere il cancello; la studiata Fallaci le fa per tirar giu’ moschee. Non ci vedo gran differenze: andando oltre la momentanea incazzatura che mi fanno venire, compatisco tutte e due…

Io sono indignato ! Indignato ! Va bbene che ci devono far passare nuove strade, ma che l’abbattimento della moschea lo fa l’ACI, proprio non lo capisco! Sono indignato!
(W Scafroglia)

Volevo dì, ma er culo daaaaa Fallasci tajato fino fino fino, che te se squaja ‘n bocca, che sarebbe kasher?

grazie per “Hemingway dato in mano ad Anna La Rosa”.
Macchédavero i tuoi gatti dormono con il vento? I miei si nascondono nell’insenatura tra il muro della cucina e i cesti della raccolta differenziata: l’aroma evidentemente li tranquillizza.

L’ultima volta che ho prestato attenzione ai suoi discorsi è stata a dicembre, quando ha ricevuto l’Annie Taylor Award a New York. Da allora, ho smesso di sorprendermi e scandalizzarmi. Ché a farmi più paura son quelli che la pubblicano e l’ascoltano.

No, scusatemi, ma Igor Mann non è più brutto della Fallaci.

Per il resto, ma ha senso commentare quello che dice?

massi3v… W SCAFROGLIA anche da me…

La Fallaci si annoia

Leggo l’ultimo exploit della Fallaci. E mi viene in mente una sola immagine. La donna con il pisello. Recupero il testo di Vecchioni e l’intuizione prende ulteriore forma. La canzone termina con una sentenza, che sembra tagliata su misura…

Sottoscrivo il post originale. Anzi me lo copio sul mio blog.

ma qualcuno l’ha letto questo articolo del New Yorker? il “fuckin’ idiots” non l’ha scritto lei, l’ha riportato l’intervistatrice. Comunque che uno che scrive debba pensare alla forma anche quando parla non c’è dubbio. Un pensiero che mi ha sfiorato a metà lettura, quando appunto l’Oriana parla di cultura occidentale Giotto e balle varie contrapposta alla teocrazia totalizzante musulmana, è che si dimentica volutamente di parlare del Papa e delle ingerenze cattoliche nella vita civile dei cittadini italiani. In questo senso, sì, lei è come un turista americano in coda agli Uffizi. Non vede quel che non vuol vedere. L’importante è che non faccia troppo caldo e che la gita sia “safe”. Se indirizzasse anche solo una delle sue frasacce a qualche prete o politico “eterodiretto” dal vaticano, scoppierebbe un putiferio. E forse ce la farebbe stare un po’ più simpatica. Invece se la prende pure coi finocchi: secondo me Bush la paga.



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