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martedì 6 giugno 2006

Il mondo è mio e me lo gestisco io


lolithumbertQuando elessero questo papa, dopo la morte di Giovanni Paolo II, si disse che era un conservatore, che c’era da aver paura, che da piccolo aveva vestito la giubba del nazista. Il manifesto ci fece anche una copertina. Non che fosse falso; forse non era così rilevante. Ratzinger a quanto pare fu l’autore della gran parte dei discorsi degli ultimi anni del precedente pontefice. Oggi, pur con l’apertura apparente all’amore, una specie di ammorbidimento lieve della linea di intervento nella vita delle persone, non è la cattiveria del concervatore crucco Ratzinger a dare la linea. Non credo. Non sono un vaticanista, ma ho l’impressione che tempi e modalità siano più lunghi e meditati. La chiesa perde colpi. Un secolo abbondante dopo che il filosofo che dà il nome a questo blog l’ha annuciato, se ne accorge il mondo. E allora o la chiesa arretra o cerca di far arretrare gli altri. Non avevo mai sentito dire che non fosse concepibile che un delitto come l’aborto resti impunito; né una serie di menzogne demagogiche sparate con un tono così perentorio. Il documento stilato dal Pontificio consiglio per la famiglia presieduto dal Cardinale Lopez Truillo è effettivamente molto più chiuso e dogmatico di quanto abbiamo sentito negli ultimi tempi. Qualcuno potrebbe dire che è un brutto segno, che la chiesa si fa più severa nei suoi imperativi categorici. Io dico che è un buon segno. Tipo che quando c’è aria di carestia la gente va al supermercato per fare incetta e fa la coda alla cassa. Quando la carestia arriva davvero, spacca le vetrine dei negozi senza tanti complimenti. L’urgenza di questi interventi mi pare mostri la velocità con cui la società si sta laicizzando.

11 commenti finora
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e io che mi pensavo di stare ancora a giugno… mah!

Il problema è che quando poi gli scaffali dei negozi restano vuoti a chi non ritiene ragionevole rubare non rimane neppure la razione di sopravvivenza. E’ il rischio più grosso: che al laico venga a mancare l’alimento principale - il confronto - per carestia di interlocutore.

Opinione assai convincente.

Scusa: ma a te laico, ateo, agnostico, ebreo, musulmano, ricchione che tu sia, della Chiesa e di quelli che la seguono perchè felici così, che ti frega?
Intendo: al netto del peso che hanno tutti questi sulla politica e, di conseguenza, sulla nostra vita.
L’ingerenza: questa è la vetrina da spaccare.
E la prossima volta magari non mandiamo più al governo tutti questi prevosti democristiani - sedicenti progressisti - conservatori. (Non è un discorso di schieramenti, i preti sono trasversali).

Certo che è dura essere e accorgersi di essere e accettare di essere una minoranza, in democrazia.

Vorrei proprio fosse così! Personalmente mi capita di notare sempre più persone cattoliche ed estremiste. Probabilmente sono spaventate sia dall’estremismo islamico che dalla possibilità di perdere il lavoro a causa della forte competizione con la Cina e ricercano la loro identità e con essa una certa sicurezza nella religione e nei suoi principi inamovibili.
Una testimonianza di questo è il basso risultato ottenuto alle elezioni della Rnp.

Lara, secondo me, ha centrato il punto: concordo col Matteo che certe sparate sono indice di crisi strisciante per i corridoi vaticani, la questione e’ pero’ che a ’ste sparate qualcuno che gli va dietro lo trovi sempre…
Forse in tempi moderati, “estremisti cattolici” ce n’erano, ma stavano zitti. Adesso che e’ il Vaticano a spararle grosse, anche loro si sentono legittimati ad alzare la voce (si fan metafore, non e’ cosi’ grave…). Devo dire che sono anche piu’ di quanti mi aspettassi (e pure trasversali)…
Vabbe’, tutto questo si inserisce in una piu’ ampia e recente visione ideologica dell’Italia in cui, a furia di semplificare, si e’ o di qua o di la’.
Stai a vedere che tra un po’ vetrine rotte e saccheggi non saranno poi tanto metaforici, occhio…

comincia a venirmi il dubbio di essere l’unico cattolico (certo non fervente, ma credente sì, anche se “non allineato”) in tutta Italia ad aver votato RnP.
Ma che è davvero così assurdo lasciare agli altri la libertà di pensare e credere in cose diverse dalle tue?

…. se la rnp ha preso meno voti di quanto qualcuno sperasse non credo sia colpa del vaticano o degli estremisti religiosi…. che si assumano le loro resposabilità…. senza cercare un malaussène…..

Matteo condivido in pieno il tuo pensiero. E inviterei per quanto possibile a leggere per intero i documenti dalla Chiesa recentemente prodotti senza ricorrere a predigestioni giornalistiche. Molto sensazionalismo rende “sparate” anche frasi neutre. Ieri al TG 5 si è detto nei titoli “L’eclissi di Dio è all’origine dei PACS” attribuendolo a Ratzinger. Vuoi vedere che ora ho il Papa esistenzialista? Invece era “L’eclissi di riferimenti a Dio ecc…” cosa ben diversa ma sostanzialmente già risaputa. Contro il relativismo. Punto. Cosa discutibile perchè c’è chi lo ritiene la base del dialogo. Io (come te suppongo) preferisco i paletti più netti possibili. Più è chiara una posizione e più è netta. E più è individuabile l’eventuale ingerenza. Se c’è ingerenza è proprio perchè c’è strisciante buonismo a mascherare pasticciati quadri di ecumenismo da due soldi o pseudo-socialismo cattolico.
Diceva Pasolini anni fa che ormai l’unico rito sacro in Italia non era più la Messa ma il Calcio. Oggi più di mai siamo quindi senza Dio in questo mondo.

Il discorso è ampio e complesso oltre le mie possibilità, forse, ma temo che non sia una visione realistica, quella che spera che la chiesa si indurisca all’infinito, si incappucci, Torquemada asserragliato nella cripta del monastero. Sembra di sentire in sottofondo il Dies Irae e la voce che dice “Radio Radicale è l’organo ufficiale della lista Marco Pannella”. Nel senso che a me dispiace il dogma, cioè dispiacciono delle idee che non vengono discusse e sono, come dire, “full metal jacket”, corazzate per attraversare le coscienze a prescindere da quello che contengono. Queste idee non mi piacciono perché io sono contrario al dogma, credendo che la società sia abbastanza matura per non avere la casta dei saggi che decide per tutti e il resto del popolo che esegue. Poi, nello specifico, vedo cosa c’è dentro al guscio del dogma. E in quel caso è un’idea, una linea, un modo di interpretare il mondo. Che non condivido praticamente mai, ma questa è un’altra storia. Il fatto che si rifaccia più o meno a un testo sacro non mi interessa, perché per me il testo sacro non è. Forse l’inghippo sta nella parola ingerenza. Ingerenza è una parola ambigua nell’uso degli ultimi tempi. La chiesa ha un rapporto con le istituzioni che è stato concordato nel Concordato. Ma ha un rapporto con la società molto più profondo. E le istituzioni, a ogni livello, sono espressione della società. Quindi quella che chiamiamo ingerenza oggi è la presenza di ieri, solo che ora ci sono abbastanza persone contrarie alla presenza istituzionale di una religione e delle sue idee rispetto a prima. E siamo all’ingerenza. Il passo successivo è che se ne parli meno in automatico. Se ne parli quando è rilevante e non quando c’è stato un angelus in cui il papa ha detto rispettate la vita. Perché quello lo pensiamo già tutti per conto nostro.

Matteo, mi piace molto il tuo commento. Anch’io premetto che il discorso è complesso ed ampio, oltre le mie possibilità, senz’altro.
Ho però una visione diversa dalla tua di ciò che mi sta intorno.
Se, come dici tu “ora ci sono abbastanza persone contrarie alla presenza istituzionale di una religione e delle sue idee rispetto a prima” allora perchè, entrando nel merito, su una questione tanto importante come la fecondazione assistita e la ricerca sulle cellule staminali pochi sono andati a votare? E pochi si sono mobilitati per far andare a votare la gente?
In Sicilia e nel sud Italia più in generale, la percentuale dei votanti era veramente bassissima.
Inoltre, prima (con prima intendo fino a 4 anni fa circa) non vi era alcuna ragione effettiva per giustificare posizioni anticlericali. Purtroppo la società italiana per una serie di motivi (quali il progressivo invecchiamento, la paura dell’estremismo islamico, la crisi economica e di identità conseguente ecc…) sta regredendo, sigh, e cerca sicurezze nei dogmi della fede e più ancora in un certo rigore morale (che di morale non ha nulla) che si basa sulla privazione delle libertà personali.
Politici vari di entrambi gli schieramenti fanno leva su queste effimere sicurezze-certezze dettate dai dogmi ecclesiastici sia perchè essi stessi credono a tali dogmi, sia perchè vogliono accattivarsi gli elettori cattolici.
Così capita che chi vuole divorziare in tempi brevi debba aspettare 3 anni, che chi vuole ufficializzare una relazione di coppia non lo possa fare, che ci siano insegnanti che per avere un posto di lavoro debbano passare un concorso dopo molti anni di precariato mentre i loro colleghi, gli insegnanti di religione, vengono nominati dalla curia. E con questi esempi, come sai, si potrebbe continuare ancora per molto.

Penso che l’ingerenza di oggi sia dovuta alla presenza di OGGI delle influenze della chiesa (ma non solo) sulle istituzioni, perchè pensi che tale ingerenza sia “di ieri”?
Vorrei che tu avessi ragione e sentire un po’ di vento di libertà in più, invece ho l’impressione che il papa, con le sue esternazioni, batta il ferro perché è caldo; inoltre, essendo IL papa, qualsiasi cosa dica viene neccessariamente riportata da Tv, giornali e radio: siamo in Italia, cosa si può pretendere!

P.S. La sera ti ascolto volentieri.



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