Mercoledì 14 Giugno 2006
Per carità signora mia l’ero no che invecchia!
Ci si chiede quale sia lo scopo. E uno penserebbe che lo scopo sia quello di diminuire il consumo dell’eroina, quindi far calare negli anni il numero di tossici cronici, di famiglie distrutte, di reati commessi, di vite passate in galera a farsi, di morti e feriti. Questo secondo legica e secondo scienza. Così Veronesi, quello che era stato considerato praticamente uno spacciatore per aver detto che i lavori scientifici dimostrano una tossicità trascurabile della canapa rispetto a tabacco o alcol, torna sull’argomento con la stessa serena impostazione pragmatica, da illuminista (quale si prevede normalmente sia un uomo di scienza). E segnaala, dati alla mano, insieme a un politico del nuovo governo, che la somministrazione pubblica dell’eroina fa diminuire il consumo e i rischi sociali legati allo stesso.
Pronti, via! Tutti scandalizzati. Tutti indignati. E questo no, non è ammesso, l’eroina di statro, lo stato spacciatore, lo stato complice, lo stato che si arrende. Il problema come per magia non è più quello delle persone, ma subito dell’immagine dello stato. Anche io penso che non sia bello che la gente si buchi in assoluto e sono anche sicuro che le stanze per le iniezioni controllate non saranno ambienti dove portare le scolaresche delle elementari con la cartella di Snoopy. Ma questo non dovrebbe riguardare le decisioni da prendere in materia sanitaria. Il buon senso, il buon gusto, il senso del decoro e della decenza, sta bene non sta bene, tutto questo ha a che fare con altro. Non con la medicina. La medicina (insieme alla politica sanitaria) si occupa di quello che succede al corpo umano, indipendente da quanto sia gradevole o decoroso, comprese schifezze tipo occlusioni intestinali, vomito, tumori, ascessi, fistole rettali, fratture esposte, dermatiti, virus infettivi, gente che si strappa i capelli e si piscia addosso tutti i giorni, gente che deperisce fino a morire e ci mette mesi e fa schifo, gente che fa schifo per tutta la vita da quando è nata, gente che muore a sette anni di leucemia. Questo è l’ambito nel quale ci si muove. Anche.
Quindi, quando ho la sensazione che il ribrezzo fisico e idelogico venga prima della voglia di risolvere i problemi, il desiderio di non vedere cose brutte prima della voglia di vedere cose giuste, penso che si perda un’occasione per fare un passo avanti di civiltà : quello verso la presa di coscienza di quello che c’è, delle priorità dolorose da affrontare, della consapevolezza che il bene assoluto è il peggior nemico del meglio qui e ora. Segnalo anche che la polemica parte col solito piede giornalistico ignorante. I giornali italiani si affrettano a parlare di shotting room e mi suona strano. Cerco una conferma e mi rendo conto che ce l’abbiamo fatta ancora una volta. Neologismi inglesi all’ombra del tricolore. Shot è lo sparo, cioè l’iniezione di eroina, il buco. Ma se devi sostantivare un verbo, in genere usi la radice del verbo, che è shoot, non quella del sostantivo. Infatti il termine corretto in uso per identificare le stanze per somminstrazione controllata di eroina è shooting gallery, ma volendo si sarebbe anche potuto usare il più semplice shooting room senza problemi. Shotting room, al contrario è un’altra deprimente invenzione, forse un refuso che si è riprodotto come un virus, probabilmente la trovata di qualcuno che conosce poco l’inglese e non ha voluto usare shooting perché gli faceva troppo poligono di tiro. Triste, eh?
19 commenti finora
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Io avrei optato per un piu’ autarchico “Casa della Pera”…
scritto da robi Mercoledì.14.06.06 20:25
beh, in Italia le scelte politiche sono pevalentemente ideologiche e, in quanto tali, ipocrite. Raramente ho visto attuare una legge per puro pragmatismo, o almeno per semplice buonsenso. Come ho spesso avuto occasione di dire in altre sedi, vedete un pò quello che succede riguardo all’uso terapeutico della morfina. Chi non è medico di solito non sa che la morfina è un farmaco salvavita nell’infarto acuto del miocardio. Però se un medico lo detiene nella sua carinissima borsa in cuoio, rischia di essere arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti. Noi sappiamo che molte morti di infarto potevano essere evitate con una iniezione di morfina. Che si deve fare? Avere la morfina in borsa è “sbagliato” in assoluto. Poco importa la ragione per cui ce l’hai…
scritto da Uyulala Mercoledì.14.06.06 20:29
Piu’ seriamente, come al solito la politica mi risulta deludente.
Premesso che tendenzialmente son contro alla legalizzazione di ogni droga e penso che discorsi su cosa faccia piu’ male tra fumo-droga-alcool-colesterolo sia un po’ come chiedere “vuoi un calcio nelle palle o una mazzata sui denti?”, dicevo, premesso questo, sono per soluzioni che risolvano il problema. Voglio dire: chi produce “la droga” (uso le “” come Repubblica…) lo si conosce, da dove e come arriva pure, chi la spaccia anche e che le galere non sono abbastanza grandi per ospitare tutti idem. Quindi, o politico, trovi una geniale soluzione oppure ti levi dalla minchia e lasci provare chi propone soluzioni diverse…
Io non sono cosi’ convinto che la soluzione sia quella delle shooting galleries, ma son disposto a fare il tentativo, almeno per vedere se avevo ragione io o il Megadirettore Veronesi…
scritto da robi Mercoledì.14.06.06 20:35
come al solito conservatori e “succede ma preferisco coprirmi gli occhi”. Non andremo molto avanti, gli altri stati hanno più pragmatismo, vedono spesso le cose per quelle che sono, non condizionati da una visione puritana degli eventi..a volte questo atteggiamento mi ricorda i miei, sanno benissimo come si possono comportare i figli, ma preferiscono fare finta di nulla, come i bambini.
scritto da v Mercoledì.14.06.06 22:27
D’accordo su tutto.Ma non ho ben capito la precisazione sul termine shoot ???
scritto da CeKO Mercoledì.14.06.06 23:29
X CeKO: Per farla breve, la -ing form (gerundio…)in inglese la fai utilizzando il verbo (nella fattispecie “to shoot”); il sostantivo e’ fatto con il participio passato del verbo (”shot”).
Percui se volevi chiamarla “Stanza della Pera” avresti dovuto scrivere “Shooting Room” e non “Shotting Room”, che non esiste…
Ok, non l’ho fatta breve…
scritto da robi Mercoledì.14.06.06 23:39
Grazie per avermi ricordato le fistole rettali. Ogni tanto mi dimentico che lavoro di merda faccio.
“…sono anche sicuro che le stanze per le iniezioni controllate non saranno ambienti dove portare le scolaresche delle elementari con la cartella di Snoopy”. Mi ricorda molto le “stanze da pastiglie trasformate” e comunque quelle scolaresche con quella cartella si sono già calati di peggio.
scritto da Vitalux Giovedì.15.06.06 08:21
io non ho ben capito una cosa: perché con le shooting room dovrebbe calare il consumo dell’eroina? Oltre a fornire siringhe sterilizzate e aiuto medico in caso di overdose e fastidi simili, viene anche dato un aiuto alle persone che si potrebbero rivolgere a questi centri a disintossicarsi o no? Se si, si potrebbe tentare. In fin dei conti, se funziona allevare cavalli di razza e coltivare campi come a san patrignano potrebbe funzionare anche questa. Se così non fosse, non capisco bene lo scopo finale. Se fosse per togliere i tossici dalle strade allora si potrebbe estendere la formula ad altre cose. per esempio, una “stanza di risoluzione dei conflitti d’onore” dove i rappresentanti delle cosche potrebbero regolare i loro conti in ambiente protetto. Che differenza ci sarebbe fra le due cose (bucarsi e spararsi)?: tutte e due sono illegali, fanno male a chi le pratica e tutti preferiremmo vederle accadere in qualche luogo che non sia il marciapiede sotto casa. messa così…veronesi potrebbe aver trovato una soluzione geniale a quasi tutti i mali della società …
scritto da platipuszen Giovedì.15.06.06 09:22
LA cosa che fa sempre accapponare la pelle è come reagiscono politici e giornali a ragionamenti pacati e “razionali”.
Ma è normale, politica e giornalismo (non l’informazione…) hanno linfa vitale nella parte “emotiva” delle reazioni umane, non nella parte “razionale”.
La rassegna stampa radiofonica di radio3 mi ha consentito di conoscere il contenuto degli articoli del Giornale e di Libero di ieri che definivano vecchia fascista e conservatrice l’idea delle “stanze del buco”, che le droghe di oggi sono ben altre (ah, il Benaltrismo ora è anche di destra).
Il problema è che la droga, come problema sociale, va affrontata in qualche modo. Il metodo proibizionista e punitivo del consumo non ha funzionato.
Vogliamo provare con quello sanitario e di supporto psicologico e sociale?
Vogliamo provare a ragionare da “Illuministi”? Vogliamo pensare che sono cittadini come gli altri, ma con un problema, anche i tossicodipendenti (non parlo dei “semplici” consumatori)?
Sarebbe bello, ma pare che non si possa… sono ragionamenti che si sentono fare da almeno 20 anni (quando l’eroina era ancor di più un vero problema sociale) e ancora parliamo di “decenza”, di “moralità ”…
uffff
scritto da Nandina Giovedì.15.06.06 10:13
interessante come quanti da destra lanciano strali contro la proposta delle shooting rooms siano gli stessi che vedrebbero di più che buon occhio la creazione dei quartieri a luci rosse.
Non si capisce per quale motivo togliere la prostituzione dalle strade sia un valore tout court, fare lo stesso con la tossicodipendenza no.
A meno di non considerare la prostituzione un male minore rispetto alla tossicodipendenza, o più probabilmente a meno di non cosinderare per se stessi l’evento di andare a puttane più probabile di quello di infilarsi in vena un ago per strada…
La solita morale malamente fondata di chi trova più facile, e “morale” accanirsi sugli errori che possono commetere gli altri, meno su quelli che si rischia di commettere in prima persona.
Cartina di tornasole per distinguere i fanatici dalle persone corrette.
scritto da RaelIAK Giovedì.15.06.06 10:33
…. non è che mi senta più correto di chi boicotta la perastanza e appoggia il bordello… ognuno avrà i propri valori… certo,come ha scritto serra,avere il parere della carlucci non è essenziale…..
scritto da mavvia Giovedì.15.06.06 13:27
Mavvia, neppure avercela in Parlamento, la Carlucci, e’ essenziale (per la verita’ nemmeno iscritta ad un partito…)!
Comunque, secondo me, ad essere onesti (chi? I politici? Vabbe’, no qualunquismo…), bisognerebbe ammettere che il proibizionismo non e’ neanche mai stato realmente tentato: si e’ sempre andati a colpire la richiesta e non l’offerta (con le debite proporzioni e’ come arrestare chi si mangia in mascarpone col botulino e non chi lo produce e lo vende…).
A maggior ragione, quindi, adesso si potrebbe reagire con meno ipocrisia alla proposta del Megadirettore… Insomma, se a parole dico di voler risolvere un problema ma con i fatti dimostro il contrario, almeno avessi il buongusto di non tacciare di immoralita’ eventuali proposte alternative! E vale per la politica ma soprattutto per i mezzi d’informazione che, come ha giustamente detto Nandina, troppo spesso esaltano il lato “emotivo” della notizia, a scapito della razionalita’.
scritto da robi Giovedì.15.06.06 16:44
la tesi che mi e’ sembrata piu’ interessante di Veronesi e’ la facilitazione del primo contatto fra tossico e struttura e operatori che possono indirizzarlo a percorsi di uscita dalla dipendenza. a me basta questo per appoggiare la proposta. Non vedo grosse relazioni fra eroinomani e ricercatori di sesso a pagamento. non vedo il nascondere il problema come la motivazione principale.
La provocazione poi di chi dice di fare una bullet room per malavitosi non sta in piedi, drogarsi non e’ illegale, a quanto ne sappia.
scritto da massimo Giovedì.15.06.06 17:02
per non pensare a tutti i gas tossici che stanno uccidendo tutte le specie animali nel polo…non ricordo se sud o nord…
scritto da stone Venerdì.16.06.06 00:30
L’eroina distribuita sotto controllo medico risolverebbe in un colpo solo due o tre robe da niente: restituirebbe un briciolo di dignità alla vita di persone che non ricordano nemmeno più il suono di questa parola; ridurrebbe il sovraffollamento delle carceri (infatti il prossimo passo di Paolo Ferrero sarà la proposta di scarcerare tutti coloro che sono “dentro” per reati connessi all’uso di sostanze stupefacenti); ridurrebbe notevolmente il fatturato della mafia. A me sembrerebbe sufficiente per dare il via ad una sperimentazione diffusa su tutto il territorio nazionale.
Signori miei, ammettiamolo però: quanta gente si andrebbe a scontentare, con politiche di questo genere?
scritto da Tommaso Venerdì.16.06.06 10:56
vorrei precisare. bucarsi in sé magari non è illegale, ma immagino che i possibili fruitori del nuovo servizio la droga se la porterebbero da casa e quindi da qualcuno la comprerebbero. mi risulta che la compravendita di droga sia ancora un reato in italia. se invece la droga viene fornita dalla struttura, allora non sono d’accordo per niente. non tanto per le solite stronzate sul fatto che lo stato non dovrebbe legittimare certe cose, che vergogna lo stato spacciatore, ecc. quanto per il fatto che poi finiremmo col pagarla noi e questo non mi starebbe bene. e poi, la mia non voleva essere una provocazione. intendevo dire che ho dei dubbi sul fatto che si possa risolvere un problema così grosso in un contesto controllato. se funzionasse (cosa di cui dubito fortemente), si potrebbe estendere la formula a qualunque altra cosa. non era una provocazione, era una proposta. quella dei delitti d’onore era una battuta, tanto a me che due mafiosi si ammazzino per strada o fra quattro mura è uguale, basta che non ci vadano altri di mezzo.
scritto da platipuszen Venerdì.16.06.06 12:30
E ma Platipuszen, se allora il problema fosse solo quello del costo, basterebbe che lo Stato facesse al consumatore pagare l’ero al prezzo di mercato… Guadagnandoci pure…
Il punto e’ che se questo metodo porta ad una diminuzione reale del problema, io pago anche volentieri (ne paghiamo gia’ tante di stronzate da vergognarsi, che questa mi sembrerebbe veramente il minimo…).
Ripeto, anch’io sono un po’ scettico, ma il tentativo (visti i precedenti) sono piu’ che disposto a farlo, se non altro per i risvolti umani sottolineati da Tommaso…
scritto da robi Venerdì.16.06.06 16:21
Platipuszen, l’acquisto di droghe “illegali” non è reato. L’uso nemmeno, infatti è sanzionato solo amministrativamente (ritiro Passaporto e Porto d’Armi, segnalazione al Prefetto, etc…). Lo è solamente la vendita. E qui c’è un fatto da osservare: cioè come la vendita di droghe sia di fatto legalizzata, in Italia. A Torino - come in ogni altra grande città , credo - ci sono luoghi nei quali dalle 7,30 del mattino alle 3 di notte trovi ero, coca, xtc, fumo, etc… La Polizia lo sa benissimo (ci mancherebbe: solo a Torino passano di mano, ogni giorno, oltre due chili di ero), osserva, controlla ma non interviene, se non in casi di spaccio spudorato (tipo davanti alle scuole o all’abitazione di qualche notabile). Questo, ovviamente, perchè il mercato dell’eroina è un po’ delicato: non è che puoi, di punto in bianco, far sparire tutto con arresti in massa degli spacciatori. Succederebbero cose brutte brutte, in giro.
Detto questo, al di là delle implicazioni morali di influenza cattolica (Ferrero, infatti, è valdese), ditemi voi se a questo punto non è meglio che la sostanza venga fornita in luoghi appositi, riservati, dopo essere stata controllata: ci sarebbero grossi vantaggi in termini di diminuzione di criminalità comune (riduzione del danno, già ) e di guadagno di dignità e di salute da parte dei consumatori. Il costo, per lo Stato, sarebbe ridicolo (un chilo di oppio, in Afghanistan, costa oggi circa 30 dollari, contro i 450 €/giorno che costa mantenere un carcerato in Italia) ma il ritorno, in termini di benefici, sarebbe enorme. Soprattutto per un paese che vorrebbe essere civile.
scritto da Tommaso Venerdì.16.06.06 18:02
iO VIVI IL PROBLEMA,ORA,SI ASSEDIA NAPOLI,I FORTINI DELLO SPACCIO…fORSE LA TANGENTE KE SI PASSAVA A PRENDERE A SCAMPIA,TERZO MONDO,CHALET BAKU’,LA 33 L’OASI,I PUFFI…DEVO CONTINUARE?DICEVO,FORSE DEVE AUMENTARE LA TANGENTE X NN FARSI ROMPE I COIONI.VOGLIONO TOGLIERE LA DROGA DA NAPOLI? SENTITE CIò KE VI DICO XKè SI VERIFIKERà : GUERRIGKIA URBANA…CON TUTTO CONCESSO..cOME POSSONO CREDERE KE IL PROBLEMA SIA LO SPACCIO!e I TOSSICI?LA LORO ROTA KI GLIELA TOGLIE?E SAPETE QUESTA MALATTIA COSA TI PORTA A FARE?IO SI:QUALUNQUE COSA PER AVERE QUELLA SOSTANZA,QUALUNQUE…DEDUCETE VOI…TUTTO CIò è VERO,IO HO FREQUENTATO QUEI POSTI,VISTO TANTO,COSE FUORI DAL NORMALE,FUORI DAL NORMALE COME KI LO FA!!
scritto da aniniom Martedì.07.11.06 16:50
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