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Giovedì 6 Luglio 2006

Is this is the modern world?


foto3Jam.jpgÈ arrivata l’estate e con l’estate è arrivato un altro programma con la gente mezza nuda che si fa maltrattare da Teo Mammuccari. Teo Mammuccari conduceva Libero alla RAI, programma che faceva del tamarro intelligente la propria forza. Spingeva in là il buon gusto, dava delle cretine alle cretine, scombinava un po’ i piani della televisione italiana, schifava guizzando. Libero faceva numeri mostruosi, ascolti pazzeschi che lo fecero emergere dalla seconda serata dove era stato piazzato, ma le sue tamarrate erano alla luce del giorno, quindi una rete disposta a ospitarlo avrebbe dovuto tenere botta contro i benpensanti. Nonostante si parli sempre dell’approccio imprenditoriale e professionale alla televisione, all’apice del successo del programma il direttore Del Noce caccia Mammuccari e si prende tutta la responsabilità del fatto, sostenendo che Mammuccari sia volgare e per lui inaccettabile (Malgioglio, Venier e molti altri fischiettavano con le mani in tasca in un angolo, firulì firulà). Mammuccari passa a Mediaset, ovviamente, dove però non riesce più a bucare, perché il bilanciamento tra truzzo e istituzionale era perfetto, quello tra truzzo e truzzo molto meno. Presto, Mammuccari finisce a fare programmi estivi di Ricci, i geniali programmi estivi di Antonio Ricci, quelli con il quiz indovina il personaggio, con la gnocca in costume con le tette strizzate, la scenografia con la cabina e sopra la porta della cabina l’ancora e la stella di mare. Siccome chi fa questi programmi senza metterci un’idea, un briciolo di coraggio, un’ombra di creatività, di solito ha grande mestiere, professionalità, cultura e preparazione (e sono serio, non sto scherzando), l’ultimo programma di Mammuccari si chiama ironicamente Cultura Moderna. Molto divertente. Quiz con domande stupide, risate svaccate, battute sui temi uomo/donna, nord/sud, gay/etero, bella/brutta, moglie/amante. Questo perché Mammuccari è un talentuoso: sa fare come pochi altri una cosa che non mi piace, tirare in mezzo la gente a forza, ma quella la sa fare. Se non ha autori e paletti intorno, svacca. E questo accade sistematicamente da anni, ogni estate e o gni autunno. È successo con Enrico Papi prima (molto meno brillante) e con Mammuccari poi. Vediamo quanti ne brucia il sistema, prima di capire che così non si fa. La leggerezza è faticosa.

8 commenti finora
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mi trovo , come sempre , pienamente d’accordo

Mammuccari è solo un clone truzzo di Fiorello.

Penso che Mammuccari non sia più talentuoso di Papi, penso solo che abbia meno limiti al cattivo gusto…

Non penso che al sistema importi qualcosa del bruciare personaggi più o meno talentuosi… alla fine si tratta di “carne da tubo catodico”: per oggi personaggio bruciato ce ne saranno altri 10 (un po’ meno talentuosi, un po’ più truzzi e volgarotti) pronti a prendere il suo posto.

That’s entertainment!

tra l’altro se incontri il buon Teo e fai anche solo accenno alla sua carriera di idiota televisivo, si offende a morte ed esige che si parli di lui come di un attore serio

non mi è mai piaciuto molto, anche se ammetto che mi sono scompisciato vedendo in distraction gente che si arrotolava elastici in faccia uno dietro l’altro. mi sa che mi devo preoccupare.

Ridateci Libero!
Comunque io non sono ancora riuscita a vederlo questo programma di Mammuccari, la stella marina proprio mi procura nausea… è più forte di me… ma se vuoi ci provo!



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