Lunedì 10 Luglio 2006
Ocio che se no…!!!
Questa storia della provocazione mi tira scemo. Sei l’attaccante più forte del mondo e giochi a calcio. I difensori ti dicono ogni cosa possibile e immaginabile. Magari non sempre, chiaro, ma nella tua carriera di divinità autentica del calcio questo succede come ridere. Cosa vuoi che ti dicano? Ti diranno che sei una merda, un figlio di puttana, un negro se sei negro un frocio se sei fropcio, cioè la solita robetta: gli insulti verbali da lite tra automobilisti. A un certo punto, nella finale dei mondiali, tiri una testata nel petto a un altro, bello piazzato e deciso, lontano dalla palla, piantato per terra coi tacchetti. Materazzi, che non è un santo e lo sappiamo, è di due metri e va per terra al volo, non perché si butta ma perché la testa data così fa male anche sul culo, figuriamoci sullo sterno. La motivazione è che Zidane sarebbe stato provocato. Ecco, di questo vorrei parlare. Non è una motivazione. Il concetto del gesto di reazione è un ricattino morale, passa dall’idea del raptus, della follia momentanea, del buio improvviso della coscienza. Ma non funziona così, esattamente come il delitto d’onore è stato abolito e la fretta non vale per i semafori rossi. Si tratta di avere una cultura della legalità o non averla. Le testate non si danno sul campo di calcio. Il calcio prevede regole condivise. Chi tira la testata ha sempre torto. Fine della questione. Se non fosse che il mondiale pompa la domanda di informazioni calcistiche, non ci sarebbe veramente niente di più da dire. Anche perché se no è vero che la prima guerra mondiale non sarebbe scoppiata, se non fosse stato per l’omicidio di un musicista scozzese coi baffi di nome Franz Ferdinand.
15 commenti finora
Commenta
Vorrei vedere te se ad esempio ti urlassero “antisemita”…
scritto da Vitalux Lunedì.10.07.06 21:31
E ma la motivazione e’ chiara: Materazzi e’ un pezzo di merda e si sa.
La conseguenza del gesto lo e’ altrettanto: cartellino rosso, le regole son cosi’.
Per carita’ del Signore, se Zizou, onorato professionista da parecchi anni, nell’apoteosi finale della sua carriera, a 10 minuti dal calciare un rigore che potrebbe voler dire diventare campione del mondo per la seconda volta, decide di dare una capocciata nello sterno a Materazzi, le sue ragioni le avra’ avute e i suoi conti se li sara’ fatti.
Quindi, ma perche’ adesso si dice triste, molto triste, per come e’ finita la sua carriera? Le regole avrebbe dovuto saperle, cosa si aspettava dopo la testata che l’arbitro andasse da lui e gli dicesse: “Bravo! Era ora che qualcuno rimettesse a posto quel pezzo di merda di Materazzi!” E cartellino rosso al difensore per offese alla sorella!
Almeno mantenga la coerenza!
Posso spendere una parola di conforto per Trezeguet invece? Anche se ci aveva castigati l’altra volta, mi e’ spiaciuto per lui…
scritto da robi Lunedì.10.07.06 23:00
prima cosa a cui ho pensato anch’io, se sei zidane sei cresciuto a suon di provocazioni e probabilmente hai sempre menato per il naso chi provocava.
Il fatto è, più che altro, una sconfitta: il più forte di tutti perde, e perchè sbaglia lui, perchè regge la tensione peggio di ogni altro in campo, peggio di totti che era come se non ci fosse, peggio di chi non si sentiva adeguato. Perchè ha provato a prendersi la squadra in spalla e anche se sembrava non ce l’ha fatta. Ci starebbe la ballata di zizou la sconfitto, detto con il rispetto che merita la sconfitta, non fosse per i danni che un’immagine del genere provoca all over.
Complimenti brd, sempre lucido.
scritto da lorenzp Lunedì.10.07.06 23:07
Secondo il mio modestissimo parere, Dottor Bordone, Zidane ha fatto una cretinata, ma non e’ un cretino.
Lo so, non e’ molto pronfondo, ma di piu’ non riesco…
scritto da zuck Martedì.11.07.06 08:57
Ragazzi, Zidane è cresciuto a Marsiglia, in quartieri poveri e diseredati, gli insulti di Materazzi li avrà sentiti 100 volte…
A parte le facili battute la questione si risolve davvero così.
sospetto che però anche quando ragazzino giocava a calcio con gli amici sotto casa le questioni le risolveva così, usando le mani… anzi, no, scusate, usando la testa…
Alle provocazioni non si cede, sono le regole.
Altrimenti come si fa a predicare il pacifismo?
scritto da Nandina Martedì.11.07.06 09:37
Sto dalla parte di Materazzi, qualsiasi cosa abbia potuto dire al grande campione di questa cippa.
scritto da Lovejoy Martedì.11.07.06 10:58
matteo la fai facile, si vede che non hai mai giocato a calcio… al 115° di una finale mica sei lucido come sulla poltrona di casa tua.
non è una giustificazione la provocazione ma un’attenuante sì.
scritto da dado Martedì.11.07.06 11:16
qualcuno si e’ accorto che il corriere e il giornale hanno la stessa vignetta oggi?
secondo me giannelli e forattini oggi sono piu’ stizziti di due nobildonne allo stesso party con lo stesso vestito.
scritto da massimo Martedì.11.07.06 12:21
http://bordonerules.blogspot.com/2006/07/finale-del-mondiale.html
scritto da velenero Martedì.11.07.06 12:28
a me ha fatto una tristezza infinita il gesto di zizou,
se poi si pensa che a provocarlo è stato una persona insulsa, stupida, arrogante e aggressiva come Materazzi che in campionato si è sempre comportato come una bestia …..
Ah fantastica vero la giornata di ieri, il ritorno degli eroi sulla collina dell’onore (giornalista di LA7) ….da vomitare. Ciao
scritto da daniela Martedì.11.07.06 12:48
Zidane ogni tanto la testa la perde, e di conseguenza fa a testate. Non si sa perché proprio quel gesto lì, che non lo puoi mascherare in nessun modo, non la gomitata che magari se sei dall’angolo giusto non ti vedono, non il calcetto maligno in un contrasto. Piega il collo e bum. Giocava libero, da piccolo, e lo spostarono in attacco dopo una testata ad un avversario. In Champions league, quando giocava nella Juve, prese 5 giornate di squalifica per un’altra capata a Kientz dell’Amburgo. Ci sarebbero probabilmente un sacco di affascinanti implicazioni psicologiche sul perché proprio della testata, ma io cazzoneso.
Sta di fatto che chi sbaglia paga, la reazione violenta va sanzionata e chi ci cade è sempre in torto, se ne deve andare dal campo e fare la figuraccia in mondovisione. I cocci sono tutti suoi, ma l’idea che si vinca anche perché siamo stati così bravi da far sbroccare l’avversario con la frase giusta, con le parole vigliacchette che colpiscono dove fanno male, beh, questo non è tanto meglio. La testata sta nelle regole condivise, ovvero fuori da esse, è prevista: la provocazione no, è tra una riga e l’altra, in quello spazio lì dove puoi fare tutto ciò che non c’è scritto che è vietato, ma che divide lo sport da qualcos’altro. E se è qualcos’altro, sarò animella candida, ma mi piace poco lo stesso.
scritto da V Martedì.11.07.06 13:30
Tutto giusto.
Zidane è un cretino.
Materazzi è uno stronzo e lo sa il mondo: con l’occhietto, mentre stava riverso sul prato e dolorante (sicuramente, vista la botta), controllava cosa stava succedendo nel frattempo.
In campo vola ogni tipo di insulto. Il calcio non è uno sport da femminucce, Zidane lo sa da una vita. Ma va fuori di testa e cade nella trappola dello stronzo. Quindi sbaglia e paga nel modo giusto ma nel momento sbagliato. Cioè sbaglia nel momento sbagliato. (Sempre che ci siano sbagli da commettere al momento giusto). Il momento sbagliato per la sua carriera in chiusura, per la sua fama conquistata con anni di sudate, per la sua Francia che ha contato su di lui e tutte quelle balle lì.
Zidane è un cretino e l’insulto ricevuto non lo rende meno cretino.
Eppure.
Eppure di uomini che in barba alla carriera, alla fama, al ruolo conquistato, al culo di una vita, anche alle regole condivise, buttano all’aria tutto per mettere al loro posto lo stronzo vigliacco che con il sorrisino gi sputtana la madre (o la sorella, o l’Algeria o chi se ne frega) è piena la mitologia. Il gesto di Zidane è il gesto più assurdo perchè è quello che commettono alle volte i cosidetti eroi e che consideriamo tutto sommato improbabile nella realtà. Anzi, scorretto: la difesa del proprio, in culo alla correttezza.
In quest’ottica mi piacerebbe stare con Zidane.
scritto da Stefano Martedì.11.07.06 16:42
Giusto Stefano!
E’ quello che intendevo anch’io un po’ sopra…
E sarei stato completamente dalla parte di Zizou se dopo la partita avesse chiesto scusa ai tifosi per il suo gesto e avesse spiegato che, per una volta, l’ultima della sua carriera, non aveva voluto lasciar correre l’imbecille insulto a qualsivoglia parente. Che, per lui e in quel momento, e’ stato piu’ importante che la possibilita’ di continuare a giocare la finale (non dico di vincere perche’ secondo me non abbiamo vinto per quello…).
Insomma, il gesto lo hanno capito tutti, le lacrime di coccodrillo dopo a me non piacciono…
scritto da robi Martedì.11.07.06 17:23
Il fatto è che Zidane non ha ancora visto la seconda serie di Lost, e Materazzi gli ha spoilerato cosa c’è dentro alla botola…
a parte gli scherzi, Zidane ha fatto davvero un’immane cazzata e l’espulsione ci stava tutta…
scritto da alessandro Martedì.11.07.06 19:55
Matteo sei stato citato stamattina a Radio Città Futura - Roma nella trasmissione Il Ciclista dove hanno letto l’intero tuo scritto. Ti rendi conto che sono stata svegliata dalle tue parole?….non so come prenderla sta cosa….
abbracci
scritto da Daniela Giovedì.13.07.06 11:12
Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>