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Lunedì 10 Luglio 2006

White Stripes in Chigi Palais


7nation Volevo dire solo una cosa minuscola, senza grande valore. Però a ’sto giro non è più Cutugno a tenere botta. La gente non canta più Toto e non ricorda più le Tate. Forse era il caso. Ma si canta lo stesso. Tutti cantano la stessa cosa e molti giornalisti non sanno cosa sia e fanno solo “po po po po po po po”. Piccolo momento punk. Ma sentire i White Stripes intonati nella sede del Governo della Repubblica Italiana è semplicemente sublime. Questo volevo dire. Fa quasi pensare che stiamo diventando un paese un pochinino meno periferico.

26 commenti finora
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“E stanno cantando tutti “popopopopompo po…”" chiosa il commentatore Rai e riprecipitiamo nella provincia dell’impero.

po po po po po po po

grande, qualcuno doveva dirlo!

ma pensate davvero che quelli che cantano po po po sappiano davvero cosa stanno cantando? “Scimmia vede scimmia fa”, in questo caso “scimmia sente scimmia canta”. Come al solito senza chiedersi nulla.

La cosa che mi incuriosisce è come questa canzone sia diventata una sorta di colonna sonora da stadio. Ovviamente è un motivetto orecchiabile che live funziona (anche Frankie HI-NRG ha rigirato una delle sue canzoni rifacendosi a questa) ma non è che i White Stripes siano esattamente l’esempio tipico della canzonetta italiana…

Seven nation Army e’ il singolo piu’ venduto su iTunes Music Store Italia. La generazione di quelli che comprano MP3 sanno cosa stanno cantando. Poi non aspettiamoci che Napolitano intoni “I’m gonna fight ‘em all
A nation army couldn’t hold me back”. Fortunati John e Megan White che si pageranno le vancannze con le royalties di un pezzo vecchio quasi 3 anni.

O forse che stiamo diventando un po’ di più “periferia dell’impero”?

O forse che l’inno di Mameli è così brutto che è meglio cantarlo il meno possibile? ;)

ecco, hai scritto “po po po po po po po” esattamente in metrica.
cioè, io ci avrei messo anche virgole e accenti(po, popò po po po, po), ma insomma, stima.

(questo commento concorre al premio ‘cartella di posta in uscita di outlook’ per il commento più inutile del 2006)

Che poi in realtà molti tifosi lo cantano senza ritegno per la metrica…

Che poi quel pezzo è in realtà abbastanza bruttino…

Che poi i giornalisti, quando vengono a sapere di che pezzo si tratta, dicono che è dei Waait Straaips con una pronuncia finto-inglese che fa accapponare la pelle…

Che poi, in fondo, siamo Campioni del Mondo!

… e magari conoscono la versione da discoteca (ebbene sì, di M@D) e dei White Stripes non hanno mai sentito il nome. Comunque è un uso d’importazione: tifosi romanisti lo hanno sentito a Bruges durante una trasferta di coppa, ed è diventato tormentone della bella stagione scorsa.

provate a digitare su wikipedia il titolo del brano. Ne scoprirete delle belle.

A me sembra una cosa più che provinciale, invece.
Cos’hanno di diverso i White Stripes da Toto Cutugno, se non un po’ di marketing in più e un basso in meno?

A me sembra una cosa più che provinciale, invece.
Cos’hanno di diverso i White Stripes da Toto Cutugno, se non un po’ di marketing in più e un basso in meno?

Comunque questo post vale anche solo per il titolo. Ecco, avessimo cantato di Hammersmith, a Palazzo Chigi, sarebbe stata un’altra cosa…

l’ho gridato anch’io ieri sera al circo massimo.
e mi sono sentita deficiente.
PS: perché abbracci i cavalli?

Non intendo difendere i White Stripes rispetto a paragoni con Toto Cutugno. Se non vi risulta già evidente la differenza, non riuscirò mai a convincervi. Con affetto ragazzi, ma mi pare una snobberia insostenibile sostenere una cosa del genere. Va bene nerd, ma così si passa dalla parte degli stronzi.

Come la Grecia antica ha prodotto i poemi omerici, così l’Italia contemporanea produce il po po po po…

Effettivamente noto anch’io una maturazione etica ed estetica del nostro volksgeist dai tempi di “gam gam” (Yankele dovrebbe ricordare)!

Inutile, forse, aggiungere che nella prima puntata di Sabatonotte il terzo brano musicale andato in onda, dopo un’ora esatta dall’inizio della trasmissione, era nientepopodimeno che Seven Nation Army.
“Mettiamo una roba power”.
E poi uno dice Bordone rules.

vorrei anche ricordare che il commentatore RAI, durante la partita con gli USA, disse che i tifosi italiani stavano “intonando il solito minuetto”.
Minuetto? ma che ca*** c’hai capito te di musica?

e comunque quel piccolo momento punk è un bel modo per distruggere le formalità degli eventi ufficiali, o almeno io l’ho fatto con quello scopo stamattina davanti a tutta la mia commissione di laurea!!

Sarà, ma ogni volta io ci rimango male quando alla fine di 7 Nation Army non attaccano con “Black Math”

a me ’sto rigurgito di patriottismo nazionalpopolare fa ricordare i documentari dell’istituto luce, non dimentichiamo che alla parata di Roma era un trionfo di striscioni fasci e coretti xenofobi. a tal proposito ho composto questo “poema” alla fascistisumarte:

l’armata delle sette nazioni
(guardate come vince un italiano)

il tricolore domina dall’olimpo delle gesta eroiche ad imperitura memoria dei posteri.
il popolo intiero rende omaggio ai suoi indomiti gladiatori della pura razza italica, conquistatori in terra d’alemagna dell’agognato trofeo. dalle alpi alla sicilia alle isole tutte, alziamo teso il nostro braccio al passaggio del vessillo dorato, nei nostri petti arde la fiamma battagliera, fulgida, dopo lustri di umilianti seppur onorevoli cadute in battaglia, l’onor nostro vivo e scalpitante si è ridestato, grazie alle prodezze d’un manipolo di gloriosi battaglieri tornati vittoriosi. rendiamo a loro la gloria e a noi l’immensa gioia di aver sconfitto, in una marcia trionfale, l’inviso straniero: i nemici negri, magiari, australi, gli infami teutonici e infine il tripudio della sofferta ma muscolare vittoria sui vituperati transalpini. dalla capitale ad ogni campanile ora eccheggia l’inno alla fierezza: stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte l’italia chiamò.
po.po-po.po-po-poo.pooo.

calmo klaus! è solo un gioco!

Ma anche nell’Inno di Mameli, cantato ormai da tutti tranne Camoranesi, il Parapà-parapà-parapappappappappà tra le strofe è la parte che riscuote più partecipazione, non c’è niente da fare. Si potrebbe provare a mixare le due cose.

Ecco sì grande bravo finalmente qualcuno gli dice a sti cacchio di giornalisti che “po po ecc” è una canzone dei white stripes… però adesso mi sento ignorante io perché non conoscevo Franz Ferdinand :D

“I” Franz Ferdinand

I Franz Ferdinand sono il gruppo. Franz Ferdinand è l’arciduca Francesco Ferdinando che tal Gavrilo Princip fece fuori a Sarajevo il 28 giugno del 1914. Da Franz Ferdinand presero il nome gli scozzesi White Stripes e il suo assassinio diede il via alla Prima Guerra Mondiale. Io ho fatto un giochino di parole.

E io ho fatto una brutta figura :-P



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