Lunedì 10 Luglio 2006
White Stripes in Chigi Palais
Volevo dire solo una cosa minuscola, senza grande valore. Però a ’sto giro non è più Cutugno a tenere botta. La gente non canta più Toto e non ricorda più le Tate. Forse era il caso. Ma si canta lo stesso. Tutti cantano la stessa cosa e molti giornalisti non sanno cosa sia e fanno solo “po po po po po po po”. Piccolo momento punk. Ma sentire i White Stripes intonati nella sede del Governo della Repubblica Italiana è semplicemente sublime. Questo volevo dire. Fa quasi pensare che stiamo diventando un paese un pochinino meno periferico.
26 commenti finora
Commenta
“E stanno cantando tutti “popopopopompo po…”" chiosa il commentatore Rai e riprecipitiamo nella provincia dell’impero.
scritto da Vitalux Lunedì.10.07.06 21:28
po po po po po po po
scritto da robi Lunedì.10.07.06 23:01
grande, qualcuno doveva dirlo!
scritto da stone Martedì.11.07.06 00:36
ma pensate davvero che quelli che cantano po po po sappiano davvero cosa stanno cantando? “Scimmia vede scimmia fa”, in questo caso “scimmia sente scimmia canta”. Come al solito senza chiedersi nulla.
scritto da mr m Martedì.11.07.06 08:31
La cosa che mi incuriosisce è come questa canzone sia diventata una sorta di colonna sonora da stadio. Ovviamente è un motivetto orecchiabile che live funziona (anche Frankie HI-NRG ha rigirato una delle sue canzoni rifacendosi a questa) ma non è che i White Stripes siano esattamente l’esempio tipico della canzonetta italiana…
scritto da Marcello Martedì.11.07.06 09:00
Seven nation Army e’ il singolo piu’ venduto su iTunes Music Store Italia. La generazione di quelli che comprano MP3 sanno cosa stanno cantando. Poi non aspettiamoci che Napolitano intoni “I’m gonna fight ‘em all
A nation army couldn’t hold me back”. Fortunati John e Megan White che si pageranno le vancannze con le royalties di un pezzo vecchio quasi 3 anni.
scritto da Libo Cannici Martedì.11.07.06 09:16
O forse che stiamo diventando un po’ di più “periferia dell’impero”?
O forse che l’inno di Mameli è così brutto che è meglio cantarlo il meno possibile?
scritto da Nandina Martedì.11.07.06 09:41
ecco, hai scritto “po po po po po po po” esattamente in metrica.
cioè, io ci avrei messo anche virgole e accenti(po, popò po po po, po), ma insomma, stima.
(questo commento concorre al premio ‘cartella di posta in uscita di outlook’ per il commento più inutile del 2006)
scritto da eddie Martedì.11.07.06 10:22
Che poi in realtà molti tifosi lo cantano senza ritegno per la metrica…
Che poi quel pezzo è in realtà abbastanza bruttino…
Che poi i giornalisti, quando vengono a sapere di che pezzo si tratta, dicono che è dei Waait Straaips con una pronuncia finto-inglese che fa accapponare la pelle…
Che poi, in fondo, siamo Campioni del Mondo!
scritto da Limo Martedì.11.07.06 11:28
… e magari conoscono la versione da discoteca (ebbene sì, di M@D) e dei White Stripes non hanno mai sentito il nome. Comunque è un uso d’importazione: tifosi romanisti lo hanno sentito a Bruges durante una trasferta di coppa, ed è diventato tormentone della bella stagione scorsa.
scritto da maxximilian Martedì.11.07.06 13:28
provate a digitare su wikipedia il titolo del brano. Ne scoprirete delle belle.
scritto da tackutoha Martedì.11.07.06 13:35
A me sembra una cosa più che provinciale, invece.
Cos’hanno di diverso i White Stripes da Toto Cutugno, se non un po’ di marketing in più e un basso in meno?
scritto da masaccio Martedì.11.07.06 14:48
A me sembra una cosa più che provinciale, invece.
Cos’hanno di diverso i White Stripes da Toto Cutugno, se non un po’ di marketing in più e un basso in meno?
Comunque questo post vale anche solo per il titolo. Ecco, avessimo cantato di Hammersmith, a Palazzo Chigi, sarebbe stata un’altra cosa…
scritto da masaccio Martedì.11.07.06 14:50
l’ho gridato anch’io ieri sera al circo massimo.
e mi sono sentita deficiente.
PS: perché abbracci i cavalli?
scritto da lasvalvolata Martedì.11.07.06 15:00
Non intendo difendere i White Stripes rispetto a paragoni con Toto Cutugno. Se non vi risulta già evidente la differenza, non riuscirò mai a convincervi. Con affetto ragazzi, ma mi pare una snobberia insostenibile sostenere una cosa del genere. Va bene nerd, ma così si passa dalla parte degli stronzi.
scritto da Matteo Bordone Martedì.11.07.06 15:38
Come la Grecia antica ha prodotto i poemi omerici, così l’Italia contemporanea produce il po po po po…
Effettivamente noto anch’io una maturazione etica ed estetica del nostro volksgeist dai tempi di “gam gam” (Yankele dovrebbe ricordare)!
scritto da Gavagai Martedì.11.07.06 16:58
Inutile, forse, aggiungere che nella prima puntata di Sabatonotte il terzo brano musicale andato in onda, dopo un’ora esatta dall’inizio della trasmissione, era nientepopodimeno che Seven Nation Army.
“Mettiamo una roba power”.
E poi uno dice Bordone rules.
scritto da Stefano Martedì.11.07.06 18:44
vorrei anche ricordare che il commentatore RAI, durante la partita con gli USA, disse che i tifosi italiani stavano “intonando il solito minuetto”.
Minuetto? ma che ca*** c’hai capito te di musica?
e comunque quel piccolo momento punk è un bel modo per distruggere le formalità degli eventi ufficiali, o almeno io l’ho fatto con quello scopo stamattina davanti a tutta la mia commissione di laurea!!
scritto da Francesco Martedì.11.07.06 19:17
Sarà, ma ogni volta io ci rimango male quando alla fine di 7 Nation Army non attaccano con “Black Math”
scritto da kaiser lupowitz Martedì.11.07.06 21:10
a me ’sto rigurgito di patriottismo nazionalpopolare fa ricordare i documentari dell’istituto luce, non dimentichiamo che alla parata di Roma era un trionfo di striscioni fasci e coretti xenofobi. a tal proposito ho composto questo “poema” alla fascistisumarte:
l’armata delle sette nazioni
(guardate come vince un italiano)
il tricolore domina dall’olimpo delle gesta eroiche ad imperitura memoria dei posteri.
il popolo intiero rende omaggio ai suoi indomiti gladiatori della pura razza italica, conquistatori in terra d’alemagna dell’agognato trofeo. dalle alpi alla sicilia alle isole tutte, alziamo teso il nostro braccio al passaggio del vessillo dorato, nei nostri petti arde la fiamma battagliera, fulgida, dopo lustri di umilianti seppur onorevoli cadute in battaglia, l’onor nostro vivo e scalpitante si è ridestato, grazie alle prodezze d’un manipolo di gloriosi battaglieri tornati vittoriosi. rendiamo a loro la gloria e a noi l’immensa gioia di aver sconfitto, in una marcia trionfale, l’inviso straniero: i nemici negri, magiari, australi, gli infami teutonici e infine il tripudio della sofferta ma muscolare vittoria sui vituperati transalpini. dalla capitale ad ogni campanile ora eccheggia l’inno alla fierezza: stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte l’italia chiamò.
po.po-po.po-po-poo.pooo.
scritto da klaus brunnen Mercoledì.12.07.06 08:50
calmo klaus! è solo un gioco!
scritto da monia Mercoledì.12.07.06 09:33
Ma anche nell’Inno di Mameli, cantato ormai da tutti tranne Camoranesi, il Parapà-parapà-parapappappappappà tra le strofe è la parte che riscuote più partecipazione, non c’è niente da fare. Si potrebbe provare a mixare le due cose.
scritto da V Mercoledì.12.07.06 09:33
Ecco sì grande bravo finalmente qualcuno gli dice a sti cacchio di giornalisti che “po po ecc” è una canzone dei white stripes… però adesso mi sento ignorante io perché non conoscevo Franz Ferdinand
scritto da zage Mercoledì.12.07.06 11:12
“I” Franz Ferdinand
scritto da Nandina Giovedì.13.07.06 12:40
I Franz Ferdinand sono il gruppo. Franz Ferdinand è l’arciduca Francesco Ferdinando che tal Gavrilo Princip fece fuori a Sarajevo il 28 giugno del 1914. Da Franz Ferdinand presero il nome gli scozzesi White Stripes e il suo assassinio diede il via alla Prima Guerra Mondiale. Io ho fatto un giochino di parole.
scritto da Matteo Bordone Giovedì.13.07.06 18:21
E io ho fatto una brutta figura
scritto da Nandina Venerdì.14.07.06 13:16
Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>