Giovedì 13 Luglio 2006
Forget Paris (e l’erba di Berlino)
Io mi ero messo d’impegno questa volta. Sono anche andato a Macchiaradio un paio di volte a fare la telecronaca. Mi ci ero proprio applicato. È stato meraviglioso, alla fine. La semifinale a Venezia. La promessa di tornare se avessimo vinto. La finale a Venezia. Festeggiare, abbracciarsi, bere la birra, abbracciarsi, festeggiare, bere la birra urlare Seven Nation Army, bere la birra abbracciandosi fino a barcollare per le calli. Una serata che non dimenticherò. Mai, a occhio.
È stato bello svegliarsi e dirsi tra sconosciuti buon giorno campione del mondo, buon giorno campionessa del mondo, tutta quella tiritera lì è stata esaltante e piena di sentimento nazionale lieve e diffuso. Poi c’è stata la premiazione con tutta quella fuoriluogheria in quantità esorbitante: lo striscione con i caratteri tipici degli striscioni dei fascisti e la sua bella celtichina in basso a destra, che uno spera che qualcuno glielo dica e invece è quella e solo quella a finire sul palco legata che la vedano tutti bene; i cori antifrancesi, lo svacco, la cerimonia data in mano a due che hanno perso il senso del protocollo alla vista della prima riserva; i Queen e Del Piero; Verdone che dice “Il muro di BBBerlino non è stado abbattudo. È qui. Si chiama Fabbio Gannavaro”; e poi giornali e televisione, la grande squadra, l’addio di Lippi, il calcio sano, il calcio malato, l’aministia; e poi Zidane e Materazzi, Materazzi e Zidane, Materane e Zidazzi, Zadane e Taremazzi, lo vorrei castrare, voglio le palle in salmì, io lo spezzo in due, mi ha offeso le femmine, ho solo detto che tua sorella è una troia…
Insomma sono passati solo quattro giorni e sembra un incrocio tra la retorica di regime dei cinegiornali Luce e Rocky XXVIII. Speravo che questo sentimento di buonumore tirasse due settimane. Invece non ce la faccio. Non me ne frega già più niente. Sono riusciti a farmi scendere tutto il gasamento. E tra poco si riparte con la menata della giustizia sportiva a mille, che adesso è un po’ sottotono perché c’è l’eco della vittoria.
Insomma, volevo solo dire questo: ‘des basta calcio che mi sono rotto le palle. Ecco. L’ho detto.
20 commenti finora
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….cioè, praticamente hai fatto un percorso incasinato e fragoroso per giungere alla conclusione cui, molto più sommessamente e discretamente, è arrivato Zizou.
scritto da Tranqui Giovedì.13.07.06 21:46
curioso: a me del calcio non me n’è MAI fregato nulla (a parte il mondiale dell’82, mitico!). Ora però sta cosa di palle sul piatto, cornate e parenti femmine finto-siciliano mi ha scatenato una curiosità morbosa… Sarà che sto invecchiando?
scritto da Uyulala Giovedì.13.07.06 22:19
Se non ci fosse la frase sulla giustizia sportiva sarebbe stato uno dei pochi post azzeccati, Bordone. Ma cosa c’avete contro al gistizia tu e tutti i radical cazzoni come te ancora lo devo capire. Vi dà fastidio al parola? Guarda che non è una parolaccia, tutti un po’ nella storia umana l’hanno trovata una bella laprola. Tiè, te la scandisco, magari impari pure qualcosa, ma non ci scometterei:
G
I
U
S
T
I
Z
I
A
scritto da Lux Giovedì.13.07.06 22:29
Ma lo sai che anch’io…
scritto da EmmeBi Giovedì.13.07.06 22:36
Ma lo sai che anch’io… no, il calcio non basta mai, non annoia mai, però ’sta storia che l’euforia è già finita mi fa intristire.
“Ho solo detto che tua sorella è una troia”… qui sono caduto dalla sedia dal ridere… ed è lo stesso che hop pensato io. Certo che anche la madre di ZZ non ci ha fatto un bella figura.
E Materazzi che dice: “ho perso la madre a 15 anni e non offenderei mai la sua”. Dai Marco, non hai mai detto a nessuno figlio di puxxxna? Si dice senza pensare davvero a quello che significa.
scritto da Limo Venerdì.14.07.06 01:46
A me che mia sorella è una troia lo dicevano alle elementari. Ma io ero tranquilla avendo solo 3 bei fratelli.
Ciao Matteo, buona giornata.
scritto da naomi Venerdì.14.07.06 09:02
…nam qui dabat olim imperium, fasces, legiones, omnia, nunc se continet atque duas tantum res anxius optat, panem et circenses.
Forsan et haec olim meminisse iuvabit.
(Scusate, mi è venuta così. Giovenale, Satirae X, 81 / Virgilio, Eneide I, 203)
scritto da Stefano Venerdì.14.07.06 09:13
E lo sai che c’è gente che se n’è sempre fregata del calcio, come una mia amica, che con questo scandalo s’è svegliata esperta e pure super giustizialista e s’è messa a tifare contro l’Italia?
Ce ne sono tanti.
Comunque hai ragione Matteo, tutto sto contorno un po’ squallido, un po’ di cattivo gusto, un po’ troppo “caciarone” o “gossipparo” ha rovinato tutto…
peccato, no?
scritto da Nandina Venerdì.14.07.06 10:14
Ma l’avrà rovinato a voi. Quanto siete delicatini. Che palle gli italiani così, scusate!!
scritto da vanes Venerdì.14.07.06 12:11
beato te io non sono neppure riuscito ad inizare a festeggiare….
scritto da dado Venerdì.14.07.06 13:07
…delicatina non me l’aveva mai detto nessuno…

sarà politically correct?
scritto da Nandina Venerdì.14.07.06 13:15
a me la retorica vittoriosa para-fascista ha stufato già martedì.
e stavolta non è colpa mia, c’avevo provato. ma la festa al circo massimo è stata così triste…
scritto da pas Venerdì.14.07.06 14:17
Io non ho capito perchè Zidane, se era proprio questione di orgoglio (del resto uno che ha giocato in Italia per anni, non ha mai sentito offese a 4 generazioni di femmine di sua famiglia) non ha aspettato 10 minuti, tirava i rigori, finiva la partita e poi poteva menarsi in spogliatoio con comodo e intimità senza quel miliardo di persone a guardarlo. Magari vinceva pure, forse, e poteva, forse, spaccare il muso a Materazzi con la Coppa del Mondo. Ah.. questi tracolli nervosi di fine carriera…
Chissà che cosa avrebbe detto Billy Crystal.
scritto da DvD Venerdì.14.07.06 14:32
A me il calcio ha rotto le palle 32 anni fa (sono del ‘74 anch’io)… benvenuto nel club, Mattè!
scritto da velenero Venerdì.14.07.06 14:43
Ma guarda che non c’è niente di male a stufarsi dopo qualche giorno.
Solo noi romani riusciamo a festeggiare per mesi interi. È una cosa genetica.
scritto da Fabrizio Venerdì.14.07.06 16:03
Perchè continuare a parlarne allora? Per dimostrare per forza di essere “contro” o “più avanti”?
Bah, che previdbili, i bloggherssss.
scritto da White Venerdì.14.07.06 16:05
Fabrizio, e i Palermitani quando il Palermo è andato in A?
White, i bloggers sono esseri umani come gli altri (o forse no?)…
I romani sono principianti a confronto!
scritto da Nandina Venerdì.14.07.06 16:41
La differenza fra un tifoso e uno sportivo…
Il tifoso ne parla anche in ufficio di materazzi mentre lo sportivo ha cose più importanti da discutere.
Tipo
cogne
i savoia
i tassisti
lucignolo bella vita
farina betulla ferrara
aviaria (sparita più velocemente dell antrace)
Di argomenti inutili ce ne sono a bizzeffe… de gustibus
scritto da Berluska Venerdì.14.07.06 18:20
mi candido come tifosa!
scritto da Nandina Sabato.15.07.06 15:42
tra l’altro, lo striscione con la scritta con i caratteri fascisti sul palco c’è finito grazie a Buffon. Quello che qualche anno fa voleva giocare con la maglietta numero “88″, sigla che i neo-nazi usano come Heil Hitler…
rabbrividiamo…
scritto da alessandro Sabato.15.07.06 17:52
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