Domenica 16 Luglio 2006
Io sono il figlio della TV (e non mi ricordo una mazza)
È incredibile come gli eventi più clamorosi, se televisivi, si dimentichino collettivamente. All’indomani della seduta di training collettivo di Celentano sul massacro dei cuccioli di foca, come dopo il rap politico di Jovanotti a Sanremo, sembra che siano tutti presi dai contenuti espressi. Poi in effetti no. Scivola via tutto. Ma che la gente non se ne accorga va anche bene, ognuno fa quello che vuole; se lo fanno i giornalisti è un po’ diverso. Cacchio.
Anche a me, come a Luca S., sembrava strana la notizia sulle scandalose magliette Mafia Made in Italy in vendita in Sicilia. Strana perché non nuova. Eppure è dell’altro ieri la notizia: battuta dalle agenzie, ripresa dai giornali, commentata con sdegno da Rita Borsellino.
Ci ho pensato un po’ e mi è venuto in mente. Ho fatto una ricerca e ho trovato una data. 29 agosto 1991: viene ucciso l’imprenditore Libero Grassi, che ha denunciato pubblicamente la mafia e il suo controllo capillare sulle attività ecnomiche siciliane, a partire dalla sua. 26 settembre, meno di un mese dopo: Santoro e Costanzo realizzano la prima maratona televisiva Rai-Fininvest, proprio sulla mafia e su Libero Grassi. In quella trasmissione costanzo brucia una maglietta con sopra scritto Mafia Made in Italy.
Se almeno qualcuno, nel dare la notizia l’altrop giorno, avesse scritto tornano le magliette, avesse citato l’episodio o usato anche solo una volta l’avverbio ancora, mi saprei potuto convinvere che non fosse fuffa estiva da colleghi della cronaca tutti in ferie. (Che sia un errore nel database della matrice? Mah…PKD, proteggici dal finto!)
2 commenti finora
Commenta
Credo tu abbia tristemente ragione, articolo di cronaca da “redazione in libertà” (e guardando anche il link lo trovo un po’ confuso e ridondante!). E però, miscelando un po’ di proverbi, “una maglietta non fa l’uomo ladro”, così come le magliette della fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” (nuova maison franco-siciliana?) non cambiano in positivo la coscienza di nessun giovane ragazzo siciliano.
scritto da Limo Lunedì.17.07.06 10:19
ma cosa succede: non interessa a nessuno? Che abbia a che fare con la natura del fenomeno? Scivola via anche l’osservazione che “Scivola via tutto?” Osservo con costernazione, e invito a riflettere sul “ma come può succedere?”. Altrimenti non si impara nulla, non accorgersi che le cose, pure importantissime, “scivolano via”, è il meccanismo alla base della coazione a ripetere.
Forse gli eventi a cui si dà tanta eco mediatica non costituiscono veramente un’esperienza, sono soltanto sensazione?
scritto da provinciale Mercoledì.19.07.06 13:59
Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>