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Venerdì 21 Luglio 2006

Prophetism begins at home


tale_left.jpgIo l’avevo detto che sarebbe andata così alla prima occasione. E l’avevo detto anche pochi giorni fa. Non per dire che sono un veggente, ma che le cose vanno come devono andare. Niente di tutto questo è un fulmine a ciel sereno. Il nostro melodico struggente preferito non è in grado di accettare che la politica sia fatta di lungo periodo, di disciplina di partito, di intelligenza e non di istinto, di noi e non di io. Perché l’idea secondo cui fare politica autentica vuol dire non rinunciare mai a niente, è troppo simile alla posizione di chi non fa una mazza per poter funzionare e stare in piedi. Nostalgia dei movimenti? Ci torni. Orgoglio dei movimenti? Benissimo. Tutti sono orgogliosi delle proprie radici. Non per questo restano al liceo una ventina d’anni per non tradire la ballotta dei compagni della sezione F. Insomma, evolva, cresca, vada oltre, rischi del suo, si metta in gioco. Passi dall’essere un grande a detta dei compagni in piazza, al diventare grande.

10 commenti finora
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Cosa mai significherà adesso il pesce? Che Caruso ha un cervello da pesce? Che nuota come un pesce? Che sta zitto come un pesce? Che mette la testa sott’acqua per non vedere e non sentire (anche se si sente e si vede pure sott’acqua)? Che è buono fritto o al forno? Che ganzi sti indovinelli Bordone, com’è bello stare tutto il giorno a farsi le seghe davanti al PC, io ci manderei te in Afghanistan…

mumble mumble… il pesce è Nemo… che cosa vorra dire?
Comunque Matteo, come dici tu stesso non è che ci volesse molto a essere tra chi “l’aveva detto”.
Già quando era “leader” (brrr) dei no-global faceva sfoggio di scarsissima sensibilità politica, ma anche veramente poche idee.
Mi chiedo, ma come c’è arrivato ad esserlo (leader intendo)? Per quella specie di regola non scritta per cui nei gruppi “spontanei” e poco “organizzati” il “capo” lo fa quello che ha più voglia di farlo (perchè agli altri di sbattersi frega poco) come succedeva al liceo? ;-) Scusatemi.
Il venerdì è letale, mi passa proprio completamente ogni voglia di lavorare!

Il pesce è marlin, che è il papà di Nemo (Nemo ha la pinna atrofica).
Il film parla del fatto che proteggere i figli per impedire che si incontrino (e scontrino) con la realtà fuori di quella ritagliata per loro, alla lunga, sia uno svantaggio per i figli stessi.
E’ un film sul diventare grandi (ed in questo senso dovrebbe essere l’immagine). Anche se, secondo me, è più un film sul LASCIAR diventare grandi.

Quanto al voto contro dei quattro rifondaroli, direi che se ne fa una questione più grossa di quel che è: si votava alla Camera, la maggioranza non era in pericolo, probabilmente hanno lasciato più libertà ai dissenzienti, anche per ragioni di piccolo cabotaggio elettorale.

V, che non sei v, ho dimostrato di non aver visto Nemo, ma adesso mi vien voglia di vederlo e poi farlo vedere a un po’ di padri che conosco :D Tanto lo so che non le azzeccherò mai le allusioni di Bordone… rinuncio in partenza ;)

Oltre ad essere un politico con meno idee di un materasso polveroso, Caruso mi sembra pure arrogante come pochi. Scusate ma non mi viene altro da dire.

Nemo profeta in patria. E Marlin? Guarda terrorizzato la scena. A ’sto giro era veramente bizantino, lo ammetto. Sarà il caldo.

Bordeaux, are we feedin’ the Trolls?

No, we’re not.

Good boy!

siamo “politically correct” e usiamo “bizantino”, sì… ok ;)



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