Sabato 22 Luglio 2006
Fuffa Experience
Un ricerca condotta dalla Hanso Foundation dimostra come l’esposizione continuata a informazioni e studi che non hanno nessuna base scientifica o sono la reiterazione stanca di buonsenso decennale, diffusi e propagandati goffamente con intento allarmistico, possa portare al cretinismo diffuso nella popolazione. È altresì chiaro, come dimostrato negli studi dei Dottori Karen e Gerald DeGroot, quanto sia necessario che la popolazioone sviluppi degli anticorpi informativi che generino una forma di diffidenza nei confronti di questa dannosa proliferazione di quella che è stata definita fuffa mediatica. Nel rispetto dei dettami del fondatore Alvar Hanso, la Hanso Foundation sta per questo conducendo una serie di esperimenti mediatici, diffondendo nei principali canali informativi elementi di divulgazione scientifica che possono fungere da cartina al tornasole, dimostrando se siano presenti e quanto funzionino gli anticorpi di cui sopra e altresì rintuzzando lo spirito critico di ciascuno.
Nello specifico, l’articolo di oggi sabato 22 luglio 2006 a pagina 29 del quotidiano la Repubblica a proposito di uno studio sulla pericolosità degli Mp3 nei giovani, è parte di questo progetto e di fatto privo di qualsiasi fondamento. Nessun formato di codifica ha a che fare con l’apparato uditivo degli utenti. Bensì le cuffie, che possono essere collegate anche a un registratore a bobina, a un walkman, a un microfono dato in mano a un pazzo che ci strilla dentro, possono sottoporre sia le parti meccaniche che quelle neurologiche dell’orecchio a una sollecitazione troppo intensa e iterata. Chi dovesse trovare sensato il titolo e corcostanziato l’articolo, potrà così rendersi conto che non solo la fuffa ha pieno accesso nelle sue miningi, ma anche che i mezzi di informazione, grazie alla presenza di collaboratori della Fondazione Hanso sparsi in ogni redazione, non sono impermeabili alla disinformazione virale. Grazie per la collaborazione. Namaste.
42 commenti finora
Commenta
great post!
entra di diritto nella top five del freddy blog
scritto da Champion Sabato.22.07.06 12:15
Forse l’esempio più appropriato sarebbe stata la notizia comparsa ieri su Repubblica: la solita ricerca scientifica inglese ha affermato che gli uomini, quando dormono insieme ad una donna si svegliano la mattina dopo più stupidi, a prescindere dal fatto che abbiano fatto sesso o meno… è il caso vostro?
scritto da melampo Sabato.22.07.06 12:34
anche se troppo ’spoileroso’, kudos to bordone!
…quanto all’articolo succitato, si tratta chiaramente di una mossa della microsoft che mira a pubblicizzare indirettamente il formato wma, screditando nel contempo l’mp3…
chiaramente.
e poi mi ha detto mio cuggino che ha visto l’articolista di repubblica con in mano uno Zune..
scritto da w_genzo Sabato.22.07.06 13:41
Avevo scritto un commento in cui in sintesi dicevo per per mp3 intendiamo tutto l’apparato del lettore con le cuffie, l’oggetto con cui 99 volte su cento usiamo le cuffie, per cui dire che l’mp3 danneggia, ovvero che le cuffie danneggiano, a determinate condizioni, non è un errore, trattandosi anche di titolo, ma vabbè.
scritto da Lux Sabato.22.07.06 15:21
La notizia “Le cuffie ad alto volume fanno male alle orecchie” non esiste perché fa il paio con “Spararsi in un piede fa male ai podisti”. Metterci l’MP3 per renderla plausibile, è una stimmata della fuffa. Ho stabilito che i post che partono con concetti tipo “Quanto sei stronzo” li cancello.
scritto da Matteo Bordone Sabato.22.07.06 18:26
Non è comunque l’articolo più demenziale sulla grave questione danni all’udito (ma se uno ascolta musica con le cuffiette non si può presumere che lo faccia liberamente e volontariamente? E se vuole danneggiarsi l’udito da solo perché impedirglielo?). Ricordo un altro pezzo, mi pare sempre di repubblica, un’autorità in materia, in cui ad essere pericoloso era solo l’ipod…
scritto da Paolo Sabato.22.07.06 18:40
Non è comunque l’articolo più demenziale sulla grave questione danni all’udito (ma se uno ascolta musica con le cuffiette non si può presumere che lo faccia liberamente e volontariamente? E se vuole danneggiarsi l’udito da solo perché impedirglielo?). Ricordo un altro pezzo, mi pare sempre di repubblica, un’autorità in materia, in cui ad essere pericoloso era solo l’ipod…
scritto da Paolo Sabato.22.07.06 18:40
E’ incominciata la censura sionista. Allora è vero, le cuffie, o MP3 con cui si usano le cuffie, associate linguisticamente e comunemente, ad alto volume NON fanno male alle orecchie. Vedesi com’è NON è stato combinato il tenutario a stare troppo in radio.
scritto da Lux Sabato.22.07.06 19:12
Ma pò se uno vuole delucidare che le cuffie, o apparati mp3, o sinteticamente mp3, usati in totalità dai giovani e giovanissimi e da tutti per ascoltare musica, con cui si usano le cuffie, per cui MP3 ad alto volume fanno male alle orecchie, titolo, e so tre, ma perchè chiamare fuffa sta cosa. Magari molti non lo sanno o se lo sono dimenticato o non lo pensano o non ci fanno caso quando ci devono far caso, oppure pensano il contrario, per cui ancora meglio, l’articolo ha dimostrato qualcosa che andava dimostrato e chiarito e spiegato, cioè è giornalismo superintelligente, altro che fuffa, quella la trovi alle prime venti pagine ma non in questo articolo, che anzi, capperi, è utile, interessa personalmente una buona percentuale di lettori, a differenza della politica, nazionale e inter, che interessa personalmente solo quel centinaio di parlamenteri e portaborse che si comprano il giornale, o lo scroccano, dice qualcosa di potenzialmente nuovo, lo dimostra e lo spiega compiutamente, ma perchè chiamarla fuffa? Mah, non so, proprio non so, Nonso, come diceva Abatantuono in Mediterraneo. Dai Bordonaccio, ammetti di avere toppato stavolta.
scritto da Lux Sabato.22.07.06 19:29
Altro caso di fuffa mediatica -che però non ha a che fare con barocche “ricerche scientifiche”- mi sembra quello della tizia di NY che ha tappezzato la metropoli con le foto del suo ex per far sapere quanto questo sia stronzo e infame.
Yalla Matteo.
scritto da Giorgio Sabato.22.07.06 19:31
Poi non penso che faccia il paio con la storia de piede. Mia nonna mi diceva sempre, non correre, che ti fai male, io non pensavo fosse vero, o semplicemtne non ci pensavo, o non ci pensavo quando ci dovevo pensare cioè prima di correre, ma invece correvo e, con una certa probabilità, mi facevo male, allora capperi, era vero. Magari c’è un 30% di gente che se gli dici che la musica forte negli auricolari danneggia piuù o meno gravement, quella pensa come pensavo io del fatto di mia nonna, anche perchè stavolta le variabili sono più complesse, c’entra tutto il sistema uditivo, la meccanica della musica tramite auricolare, mica è solo il fatto di correre e farsi male, cioè è molto più complesso. E di sicuro il 99,9% dei lettori, quelli non laureati in medicina, di sicuro non sa come e dove e perchè fa male e in che misura faccia male. Ciò significa che l’articolo è servito, ripeto, personalmente, a un 30% di lettori, e meno utilmente, ma comunque utilmente, a quel 99,9%, interessando, personalmente, magari il 95% di lettori, quelli che fanno uso di cuffie auricolari. Mizzica, manco Santoro faceva cose così utili e intelligenti.
PS Ieri sentii Dispenser, minchia, che fuffa stratosferica.
scritto da Lux Sabato.22.07.06 19:38
Correre fa male?!?
scritto da Paolo Sabato.22.07.06 19:46
… io penso che sia semplicemente innamorato di te… chi era che cantava “la tratterò maaaaaaleeeeee e mi amerààààààà”?……
scritto da mavvia Domenica.23.07.06 01:37
Però è vero che la musica troppo alta delle discoteche può far male ai polmoni? Questa mi pare un pò plausibile.
scritto da Dak Domenica.23.07.06 13:09
Wow Matteo, questo post è nerd ai livelli del miglior Kevin Smith!
Massimo rispetto. Comunque il punto un po’ assurdo della questione è che secondo gli esperti sarebbe la capienza dei lettori ad essere un problema: permette ascolto continuato della musica stressando a oltranza l’udito. Che poi è vero, ma la questione si dovrebbe porre in maniera razionale (anche perché ci sono altri mille modi per farsi male alle orecchie, io mi ricordo che anche le aule del liceo avevano un’acustica talmente agghiacciante che alla fine si usciva storditi), mentre viene presentata da un angolo allarmistico tanto per. Ma nulla di strano.
scritto da Emilio Domenica.23.07.06 13:28
speriamo di non leggere un articolo di qualche “esperto” che dice che ascoltando gli mp3 al contrario, questi invocano la Bestia??
anche se alcune cose strane con gli mp3 già si fanno…vedi l’ultimo cd dei Tool…http://tinyurl.com/zrryc
namastè
scritto da strongmotion Domenica.23.07.06 15:55
Suvvìa, è l’estate… le torride redazioni dei quotidiani, senza alcuna esclusione, sono afflitte dalla “sindrome da studio aperto”. L’apoteosi della fuffa solitamente si raggiunge in agosto, ma francamente, data la situazione internazionale, mi auguro che nel prossimo mese “la repubblica” ci rigali un quantità tablòidiche di fuffanews.
scritto da ciancicato miao Domenica.23.07.06 17:58
Apoteosi della fuffa:
Fonte: Repubblica, in uno studio della Cornell University si dimostra che i desideri personali possono influenzare la percezione della realtà. Come?
1. Prendere dei soggetti volontari a caso per l’esperimento;
2. Chiedere loro di compiere una scelta arbitraria tra due opzioni, sapendo che la ricompensa per una è un delizioso dessert, mentre per l’altra una squallida minestra;
3. Annotare che tutti scelgono l’opzione che porta al dolce;
4. Scrivere un articolo scientifico in cui si sostiene che la preferenza dei soggetti in questione è caduta sull’opzione A perchè il loro giudizio è stato influenzato dai loro desideri (il dolce…).
Vabbe’, se di meglio non si trova…
Ah, altra conferma che sono fuffa sta nel fatto che io i manifesti che pubblicizzavano la coglionaggine del tipo a NY non li ho visti…
scritto da robi Domenica.23.07.06 18:07
Beh, che certe ricerche “scientifiche” siano delle totali boiate è abbastanza palese. Il guaio è che spesso lo sono anche ricerche dalle apparenze più serie e rigorose, articolate in modo che l’errore metodologico che le rendono inattendibili sia ben mascherato. Tutta la nostra società si basa su queste…
scritto da Uyulala Domenica.23.07.06 19:00
Repubblica oggi ci fa sapere che il cervello di noi donne è diverso da quello degli uomini e che quando allattiamo gli ormoni ci scombussolano un po’, anzi tanto da avere poca memoria a breve e da non avere voglia di fare sesso. Grazie! Lo ignoravo.
scritto da Ceci Lunedì.24.07.06 09:21
Una si distrae per il weekend e guarda cosa si ritrova?
Bel post per iniziare la settimana, specie se si è dormito poco.
Comunque confesso di essere vittima della fuffa mediatica (ho spacciato la storia degli uomini che si svegliano più rintronati se hanno diviso il letto con qualcuno per tutto il fine settimana… :-P).
Quando all’articolo di Repubblica: Matteo, ma si sa che 1) i titoli spesso non hanno molto nesso con i contenuti degli articoli (a volte dicono addirittura il contrario!).
2) però l’80% delle persone legge principalmente il titolo (io quando sbircio dal giornale del vicino in metropolitana non faccio in tempo a leggere altro).
3) in effetti non c’è notizia, ma è estate, fa notizia al TG anche che il gelato è un pasto completo (28 anni che lo sento dire tutte le estati)!!!!
Insomma, è lo skazzo balneare, non c’è modo di arginarlo (da settembre saremo più cattivi!).
scritto da Nandina Lunedì.24.07.06 09:51
E questa? Ci sarebbe prima da picchiare l’autore e poi chi ha deciso di pubblicarla.
scritto da Domiziano Galia Lunedì.24.07.06 13:54
… 42
… execute
A posto per altri 108 minuti.
scritto da Paolo Lunedì.24.07.06 14:47
Bordone for dummies:
E’ fuffa perchè se ti spari ad altissimo volume un qualsiasi suono direttamente sul timpano è intuitivo e ovvio che faccia male all’udito, no?
Quindi che notizia è?
Non cambia se dici:
MP3
Radio a Transistor
Macchine utensili in una fabbrica
no?
scritto da Nandina Lunedì.24.07.06 15:27
Le cuffie per sentire la musica NON fanno male alle orecchie. E’ il volume a cui si ascolta che danneggia l’apparato uditivo.
Anzi le cuffie, producendo un suono molto vicino al timpano, evitano il formarsi di echi fastidiosi che certamente non danneggerebbero l’apparato uditivo, ma creerebbero fastidiosi effetti a livello percettivo.
Riccardo
scritto da riccardo Lunedì.24.07.06 15:34
Ma perchè il bastardo deve essere sempre di colore?
Lost & hot
scritto da berluska Lunedì.24.07.06 18:32
Una volta c’erano le pubblicità progresso. Una di quste pubblicità diceva: non bevete alcolici, prima di mettervi in macchina, sennò andate a sbattere. Qual’è il messaggio più ovvio, questo o quello delle cuffie che danneggiano? Eppure un tempo, nei favolosi anni novanta, morivano una cinquantina di persone ogni sabato sera per incidenti causati da alcol dopo discoteche e festini, poi con la crisi le discoteche si sono svuotate. Perciò tale spot veniva trasmesso un’infinità di volte. Anche quello era fuffa?
scritto da Lux Martedì.25.07.06 07:52
…. direi di sì…..
scritto da mavvia Martedì.25.07.06 09:26
insomma ragazzi, se uno ascolta le cuffie a volumi abbacinanti e poi diventa sordo, oppure si ubriaca e poi guida e si spalma su un palo non ha bisogno di fuffa mediatica… semplicemente è un idiota senza rimedio!
altrimenti a breve arriveremo agli stessi livelli degli americani, che nei libretti d’uso delle auto specificano che chiudere le dita negli sportelli delle auto può provocare seri danni! ma và??
scritto da ghirby Martedì.25.07.06 10:08
è più credibile la fiction degli esperimenti del mitico alvar hanso, che la realtà delle nuove/presunte tali scoperte che quotidianamente ci propongono sui giornali, che dovranno pur riempire, in qualche modo, la pagina della scienza…
scritto da el-nigno Martedì.25.07.06 12:47
Ma io mi chiedo una cosa: coma fa l’ovvio a essere ovvio? Cioè, è ovvio, ovvero fuffa, una cosa detta quando già è stata detta da sempre più e più volte, ma per essere detta da sempre più e più volte dev’essere, necessariamente, stata detta, ma quindi quando è stata detta all’inizio non era ovvio? Cioè, uno dice una cosa una prima volta, non è ovvio, cioè non è fuffa, quando la tale cosa è detta cento volte è ovvio? Cioè, qual’è il numero di volte superato il quale una cosa diventa ovvio? E se per una certa percentuale di lettori questa cosa delle cuffie letta non ha ancora sforato questo, non ancora delineato, numero? Può dirsi fuffa pure in questo caso? Vi invito a riflettere su questa fenomenologia dell’ovvio.
scritto da Lux Martedì.25.07.06 13:33
PEPPIACERE datemi una definizione di “fuffa”, ma di quelle da Devoto-Oli!
scritto da Uyulala Martedì.25.07.06 14:58
..anche tu vicino al confine svizzero?
scritto da Makea D. Martedì.25.07.06 15:55
Non travisiamo troppo, Matteo parla di “fuffa scientifica”.
Chiaro che uno puo’ dire “la musica ad alto volume fa diventare sordi”, e’ senso comune. Uno puo’ anche ritenere utile scriverci un articolo su Repubblica (anche se a me pare che un giornale dovrebbe occuparsi d’altro…).
Il punto sta nel fatto che questa notizia dice che alle sue spalle e’ stata condotta una ricerca scientifica per verificarne l’esattezza. Qui sta la “fuffa”: si presuppone che qualcuno abbia ottenuto dei finanziamenti per studiare gli effetti delle cuffie, pardon degli mp3, sul senso dell’udito delle persone, quando penso sia noto dai Neanderthal in poi che se uno ti urla nelle orecchie, un po’ fastidio te lo da’…
Ecco, appunto, adesso mi metto a scrivere un progetto per studiare l’effetto dell’impatto delle mazze da cricket sugli organi genitali maschili, si sa mai certa gente non lo sa…
scritto da robi Martedì.25.07.06 16:11
Hai ragione, Robi. Ma soprattutto, chi finanzia queste ricerche ‘fuffanti’? Che a studiare una cosa ovvia, non c’e’ gusto e son capaci tutti. Ma ragazzi, il mondo della ricerca scientifica ha bisogno di soldi - mi sembra impossibile che un simile progetto di ricerca sia stato 1. scritto e 2. finanziato!!! Deve esserci una truffa in qualche anello della catena.
O semplicemente, i furfanti della fuffa ci hanno truffato. ehehehe
scritto da micro-bi Martedì.25.07.06 18:00
Vabbe’, micro-bi, se e’ solo per questo, avevo anche letto di una ricerca inglese che dimostrava che le bollicine della birra in realta’ andavo verso il basso…
Come dire, oltre che una stronzata, pure falsa (almeno per me…)!
Anch’io non ho mai capito da dove arrivano i soldi per queste ricerche, forse per questo i miei progetti non vengono mai finanziati…
scritto da robi Martedì.25.07.06 18:15
” il secolo ventunesimo, è una fucina di miraggi e allucinazioni della mente collettiva che condizionano il comportamento di massa…”
A.Purgato “Fobie”
nuovi virus psichici si trasmettono mediante l’agente patogeno dei mezzi di comunicazione …
scritto da me Mercoledì.26.07.06 13:31
@me: già non dormivo bene ultimamente… adesso credo che non dormirò più per niente
scritto da Nandina Mercoledì.26.07.06 14:24
Anni fa, quando cercavo un dottorato mi imbattei in una proposta sul tema “studio dell’effetto dei braccialetti di rame sulla fisiologia dell’uomo”… Evidentemente qualcuno che ha tempo e soldi da buttare c’e’.
scritto da Asended Mercoledì.26.07.06 15:27
Asended - qualcun altro a parte i dottorandi italiani, dici? :-p
scritto da micro-bi Mercoledì.26.07.06 17:30
@ micro-bi (che tanto non leggerà più, tanto il post è vecchio…). QUANTO non sono d’accordo! potrei risponderti che anche l’alcool in grosse dosi fa male alla salute, lo si sa da anni, che bisogno c’è di studiarci su ancora? è fuffa una ricerca basata sugli effetti dell’alcool sulla salute? no, non lo è, e tu lo sai bene. ascoltare la musica con le cuffie ad alto volume (e non stiamo a fare il giochino di *mp3* e non *musica*, perché anch’io, quando bevo un bicchiere d’acqua, di solito consumo il contenuto…è una figura retorica che non ricordo come si chiama perché sono ignorante…e le figure retoriche, nei titoli di giornale, ci stanno proprio a casa loro…) fa male, lo sa anche mia nonna, vero e conclamato. ma, dato che siamo fisici e ci piace quantificare, magari può non essere così fuffoso stabilire QUANTA musica, QUANTI dB per QUANTE ore al giorno. può anche non essere una ricerca sterile, mi sembra, anche se non sono del campo e vado a naso. giudicarlo a priori una stronzata senza entrare nel merito è un po’ semplicistico, cioè è un po’ prendere l’argomento con superficialità, esattamente come fanno sempre i giornali quando parlano di scienza. no?
s.
scritto da in the wake Giovedì.03.08.06 12:22
In the wake, sinceramente si’, mi sembra un argomento di studio piuttosto irrilevante.
Non tanto perche’ sia una stronzata quantificare i limiti oltre i quali un suono (acuto o prolungato) possa danneggiare l’apparato uditivo umano, quanto piuttosto perche’ la ricerca e’ (o almeno cosi’ sembra dall’articolo di giornale) valuta nello specifico i riproduttori di mp3.
Questo, scientificamente parlando, presuppone che non solo l’intensita’ e la durata di esposizione ad un dato suono siano i fattori che determinano un effetto sul sistema uditivo, ma anche la fonte di tale suono.
Come dire che c’e’ una soglia di tollerabilita’ per gli mp3 che e’ diversa da quella dei cd che e’ diversa da quella degli aerei che atterrano…
Ecco, sinceramente questa mi sembra la grossa falla di ’sta ricerca…
Poi puo’ anche essere che nella pubblicazione scientifica gli autori abbiano fatto un lavoro piu’ ampio e che abbiano riportato i lettori mp3 come esempio per indicare un certo tipo di suono (la musica ad alto volume per periodi prolungati di tempo). E, se cosi’ fosse, allora il titolo di mentecatto andrebbe al giornalista che ne ha riportato la notizia…
scritto da robi Giovedì.03.08.06 16:51
Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>