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Mercoledì 2 Agosto 2006

The beautiful people


398px-Taylor_rain.JPGFermo restando questo, mi tocca dire qualcosa a favore di Madonna, o meglio contro i detrattori del suo tour. Dico mi tocca perché se i rappresentanti delle religioni monoteiste si preoccupassero di quello che conta, potremmo evitare di dibattere questioni del genere e di trovarli su posizioni identiche a quelle di robetta come il MOIGE.
Madonna arriva in Italia. Il 6 agosto è all’Olimpico con il suo Confessions Tour. Durante il concerto, come già mostrato dai giornali di tutto il mondo al debutto di questo nuovo spettacolo qualche mese fa, ad un certo punto comparirà crocefissa a una grande croce piena di lumini. Per questo alcuni prelati cattolici si sono scagliati contro il concerto, la cantante, l’evento, sostenendo che non si potesse fare una cosa del genere a Roma, culla della cristianità. In seguito alla loro presa di posizione, il rappresentante della comunità ebraica di Roma e il portavoce di quella islamica si sono detti solidali con la reprimenda espressa dal collega cristiano, per motivi di rispetto.
Ora, il rispetto dell’iconografia, dei dogmi, in genere di una religione, si può insegnare al catechismo e si può pretendere nei luoghi deputati al culto. Ma altrove vigono dei principi di libertà individuale che vanno oltre le religioni e ne ignorano i dettami. La religione cattolica, quella islamica, quella ebraica, prevedono che vengano rispettate delle regole e l’autorità dei ministri del culto, siano essi ordinati gerarchicamente (clero cattolico) o riconosciuti dalle comunità (mullah e rabbbini).
La Repubblica Italiana non è uno stato confessionale. Qui ognuno fa quello che vuole, nel rispetto della legge. E siccome Madonna, come Marilyn Manson e come la sorridente e scatenata pornostar venticinquenne Taylor Rain, si esibiscono in cambio di un biglietto d’ingresso, per dei cittadini che scelgono di andarci e non nella pubblica piazza, possono fare quello che vogliono.
Le tre religioni si danno sempre più spesso di gomito in questi casi: fanno fronte comune contro il laicismo e nollo stesso tempo si scambiano favori a futura memoria. Ma questa visione, banalmente tutte le religioni da una parte contro costumi laici dall’altra, prefigura all’orizzonte una situazione paradossale in cui il rispetto delle religioni diventi il rispetto dei dettami, quindi una specie di fede passiva, ma costituita da un misto frutta delle leggi di tutte le religioni affiliate. Se poi a questo patto si aggiungono magari anche altre fedi, che ne so, i tamil e gli zoroastristi, possiamo sperare in un domani in cui per non saper né leggere né scrivere è il caso di stare tutti chiusi in casa tranne quando si va al lavoro o a pregare.
Rispetto e riconoscenza sono molto vicini etimologicamente: definiscono la condizione di chi vede un’altra volta o conosce un’altra volta. Ma rispettare le religioni non significa riconoscerne il valore dogmatico e spirituale, perché quello vale per i credenti; rispettare le religioni significa riconoscere il loro valore sociale e storico (evitare per esempio di fare la figura dei microbi, lamentandosi perché il “Signor Ratzinger” riceve troppe attenzioni durante le sue vacanze in Valle D’Aosta), nonché assicurare a tutti la libertà di culto. Mentre si rispettano le religioni, si agisce secondo la propria etica e le leggi dello stato. Non è mancanza di rispetto dire NO al sistema di valori difeso e proposto da una religione: è esercizio della propria libertà individuale. Viene da chiedersi, soncininamente: “Esattamente, quale parte della parola “NO” non è chiara?”.

28 commenti finora
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Ho come la sensazione che non sarà l’ultima volta che sentiremo cose del genere.
Io posso anche capire che la Chiesa esprima il suo fastidio per questo tipo di spettacolarizzazione, ma che addirittura chiedano di annullare il concerto mi pare l’ennesima dimostrazione del fatto che la Chiesa nel nostro paese non sa stare nei confini del proprio ruolo.

Sante parole laiche. L’obiettivo della Chiesa poi, credo, non è Madonna e il suo concerto (che se ne strabatte). È invece la volontà di mostrare e affermare il suo potere nello stato. Gestire la barra della tensione morale e etica. Un avvertimento allo stato (laico) che oltre quell’altezza finisce la complicità politica. E i rappresentanti dello stato, riescono a dire dei NO decisamente poco chiari.

Però credo si potrebbe trovare un civile compromesso. Tipo se la croce fosse di legno e venissero usati chiodi veri magari andrebbe bene.

Grazie Bordeaux, questa storia che “a Roma ce sta er papa” mi perseguita da quando ho acquisito una coscienza civile. Da non scartare, ad ogni modo, l’idea di Domiziano.

Io a volte mi vergogno di avere una Fede. E questo post spiega benissimo perche’.
Per fortuna ogni tanto, sottovoce, ci sono altri che me lo ricordano.

grande Domiziano.

Sippperò…. i giornali, tipo Repubblica, presentano la questione come se ci fossero state manifestazioni di piazza dei parroci romani o interrogazioni parlamentari invocate dai vescovi circa l’opportunità dello spettacolo di Madonna con annessi e connessi.

Mi pare però che la cosa non sia così: da come me la figuro, il giornalista medio di Repubblica si è presentato nelle chiese più in vista della capitale chiedendo del parroco; il parroco - interpellato in merito - avrà risposto che Madonna la scenetta della crocifissione con corona di spine potrebbe pure risparmiarsela.

Se vi intervistassero chiedendo il vostro parere su uno spettacolo in cui una sosia di vostra madre fa la parte di una porno-star che rispondereste all’intervistatore?

ciao ciao

Paolo

Non so come abbiano fatto a Repubblica, ma al TG1 (che non mi pare mangiapreti) hanno detto che il Vaticano vuole chiedere (o ha chiesto?) di cancellare il concerto…
Questo è un po’ di più che esprimere un parere, o no?

l ministri Musulmani o Ebrei, nell’esercizio della “professione” sono mirabilmente implacabili quando giocano in casa.
In Italia, come si vede, giocano di rimessa. Tipo “vai avanti tu che a me scappa da ridere”.
La Chiesa, in casa, ogni tanto fa il calcio totale, ogni tanto fa accordi in spogliatotio, perchè in Italia ha ovunque interlocutori istituzionali pallettari per natura.
D’altra parte questo schema alla Capello ha un suo fondamento strategico tutt’altro che improvvisato.
Noi ci accorgiamo che esiste il Clero solo quando si fa sentire. Se parlasse sempre, in Italia, sarebbe già ridotto alla stregua di una confesercenti…

Beh, se pero’ il Vaticano chiede la cancellazione (ognuno puo’ chiedere un po’ quel che vuole, domandare e’ lecito…) e lo Stato risponde: “Neanche a parlarne per i motivi citati sul Blog del saggio Bordeaux”, nessuno ha un cazzo da dire.
Nessuno.
Vediamo come finisce…
Una cosa un po’ squallida di Repubblica (on-line) e’ che per questa notizia ha recuperato le foto che aveva gia’ propinato tre mesi fa almeno, quando il tour era cominciato…
Quanto all’idea di Domiziano, in linea di principio sono d’accordo, anche se per essere veramente sicuri di non mancare di rispetto, farsi appendere alla rovescia.

manca un “dovrebbe” prima della storia di appendersi alla rovescia, sorry!

E vabbe’, non per difendere Repubblica on-line che ultimamente… vabbe’… ma in fondo il concerto di Roma non c’è ancora stato, quindi tanto vale quelle immagini lì, no?

Tra 24 ore sarò sul treno in viaggio verso le vacanze, però per adesso sono nel consueto delirio…

Vabbe’, ma non e’ che devi per forza fare la notizia con 80 immagini ogni volta…
Vacanze?
Questa parola devo averla gia’ sentita qualche volta…

Cattiva cattiva Madonna, blasfema irrispettosa laicista eccetera eccetera. Tranne quando porta il grano nelle casse del clero: vedi la gigantesca pubblicità H&M 20 per 20 che hanno piazzato sul Duomo di Milano. Testimonial della pubblicità? Madonna, ovviamente. Grande 20 metri. Sul Duomo. Prego andare a controllare. Pecunia non olet, nevvero signori?

C’è una cosa del laicismo che non sono ancora riuscito a capire.
Facciamo conto che io abbia delle ferme convinzioni personali; facciamo conto anche che qualcuno con una notevole visibilità pubblica faccia qualcosa in netto contrasto con le mie ferme convinzioni personali.
Che faccio ? Sto zitto ? Considero che le mie ferme convinzioni personali debbano rimanere confinate nella mia testa e fra i miei amici ?
Oppure mi muovo per far sapere al mondo che questa persona dice o fa cose per me sbagliate e nocive?
Bene, non so cosa ne pensiate voi… ma di solito finisce così:
se le mie convinzioni personali si chiamano ‘antifascismo’ ottengo il plauso del 90% degli italiani,
se invece si chiamano ‘fede in Dio’ ottengo un coro di rampogne da chi difende la libertà di pensiero.

Forse sono solo libero di pensare ma non di esprimere ?

Zechariah

No, ognuno e’ libero di esprimere il proprio pensiero.
Il nocciolo della questione sta nel capire dove l’espressione del proprio limita le altrui possibilita’: un conto e’ dire “Madonna sbaglia a scherzare con le icone religiose”, un altro e’ chiederne la censura.
Che poi, ripeto, chiedere e’ legittimo, l’atto grave sarebbe la sua reale censura per questi motivi…

Come al solito mentre si cerca di reprimere un comportamento “sgradito”, di fatto lo si pubblicizza. Mi chiedo se Madonna, croci o non croci, meriti davvero tanta pubblicità gratuita.

Detto questo: sottoscrivo parola per parola, punteggiatura e spaziatura, di quanto ha detto Matteo.

Bel blog, mi piacerebbe commentare, qualche volta

Caro Zechariah, capisco la tua posizione e cerco di spiegarti la mia.
Qualche tempo fa ho visto un documentario sul Partito Nazista Americano, fondato nel 1959 da George Lincoln Rockwell. Nel documentario si vedevano immagini girate durante alcune delle manifestazioni del suddetto parito, tra la fine dei Cinquanta e i primi Sessanta. C’erano, a contromanifestare lì accanto, ebrei scampati alla shoah che mostravano schiumanti di rabbia e tremando per lo shock, i numeri che avevano tatuati sul braccio. E mentre i nazisti vestiti come il peggiore dei loro incubi sulla terra alzavano cartelli con scritto “The Holocaust was a lie”, un uomo gridava tra le lacrime e la rabbia più nera “I was there! I was there!”. Questo per dire che la libertà di opinione non è acqua fresca, in assoluto. Ha un costo, per tutti, come ogni principio condiviso, per quanto giusto e intoccabile lo consideriamo. L’uomo manifestava contro i nazisti e contro le loro idee e ovviamente e se avesse potuto certamente non avrebbe permesso la manifestazione, lui. Ma il sistema sì, permise quella come molte altre.

Inciso - In effetti ci fu una questione relativa all’Illinois e al desiderio da parte dell’American National Socialist Party (formazione erede dell’ANP) di sfilare per le vie di Skookie, piccolo centro periferico di Chicago pieno di ebrei e di reduci dai campi di concentramento. Dopo molte manifestazioni e il rifiuto da parte del sindaco della città di dare il permesso, la corte suprema diede ragione all’ANSP, che però decise di non sfilare. I “nazisti dell’Illinois” presi per il culo in The Blue Brothers sono proprio quelli lì. - Fine inciso.

Il problema è che io, come molti laici, ho una convinzione forte, che è quella che adulti consenzienti possano fare quello che gli pare, nel rispetto delle leggi vigenti. Non è una normativa restrittiva, quella prodotta da questa idea, quindi appare molto meno. Ma c’è. Il laicismo non è fregarsene e ognuno fa un po’ come gli pare.
Un esempio più quotidiano: Radio Padania esprime spesso idee e concetti che per me sono pesantemente antidemocratici, ma non sarei felice se chiudesse. E non manifesterei mai per farla chiudere. Qui sta la differenza.
Molti non la pensano come me e il dibattito su questo tema è sempre aperto. Molti pensano che sia giusto opporsi a manifestazioni contrarie alla propria sensibilità e cercare di fermarle (con le buone o le cattive).Io penso di no, e mi costa. Perché domani altri potrebbero alzare cartelli e fare discorsi per me terribili, e non potrei chiedere che non possano farlo.

Questo in astratto. Nel concreto tu dici “Che faccio? Sto zitto? Considero che le mie ferme convinzioni personali debbano rimanere confinate nella mia testa e fra i miei amici ?
Oppure mi muovo per far sapere al mondo che questa persona dice o fa cose per me sbagliate e nocive?”.
La risposta te la dai da solo. Le idee migliori alla lunga vincono su quelle peggiori. La soluzione è far sapere al mondo perché secondo te quella è una cretinata, non premere perché sia abolita o vietata. Produrre idee e immagini alternative.
Ancora più nello specifico, si tratta di uno spettacolo di musica pop che cita a casaccio l’iconografia cristiana. L’iconografia cristiana non appartiene alla chiesa. Fa parte della società e nella società se una si fa crocifiggere con le lucine, non succede niente, è solo una baracconata tamarra. A Cesare quel che è di Cesare. A Dio, JHV, Allah o chi per loro, quello che a loro spetta. La società, fuori dal culto, fa quello che vuole. Così come nessuno vieta che le religioni, dentro al culto, seguano principi e leggi proprie.
Banalmente, e chiudo, se tu promuovi l’antifascismo trovi grande solidarietà perché è un’idea largamente condivisa; se proponi il rispetto delle regole restrittive di una religione, ne trovi meno perché è un’idea meno condivisa.

Tocca essere d’accordo con Matteo: ragionevole e pacato. A noi “laicisti” rosiconi, che siamo più istintivi e ci va il sangue alla testa per ogni Zechariah che passa (che secondo noi fa il finto tonto, ma si sa che siam prevenuti) basterebbe che tutti usassero bene le parole, sapendo quel che vogliono dire. Io sono laico e credo nella laicità. “Laicista”, che ormai tutti usate a vanvera, è sommamente spregiativo. E’ la parolina che usano i Pera, col loro ditino concionante, per spiegarmi quanto sono mollaccione e filomusulmano. Sarebbe come se bollassi Zechariah come “credentuccio”. Cosa che magari ogni tanto avrei la tentazione di fare, ma non è questo il punto.

Matteo, la tua precisazione mi sembra chiara ed esaustiva.
Ora vorrei aggiungere qualcosa io al mio commento:
- spesso le dichiarazioni dei vescovi o dei sacerdoti alla stampa (per colpa di chi rilascia interviste e per colpa di chi le riporta) non hanno lo spazio e la qualità che ti è permessa e ci è permessa in questo blog
- tu dici che “l’iconografia cristiana non appartiene alla chiesa”, ma su questo non mi trovi d’accordo; un’icona è un’icona, rappresenta qualcosa; una croce come quella usata nello spettacolo non è stata scelta per caso o per ragioni estetiche, se fosse così qualche stilista avrebbe già creato delle borsette decorate con il motivo della croce uncinata solo perchè è graficamente sobrio; tu stesso dici “A Dio, JHV, Allah o chi per loro, quello che a loro spetta”, l’icona della croce riguarda il Dio cristiano, anche per chi non crede alla sua esistenza (o ha solo molti dubbi)
- per quanto mi riguarda trovo giusto lasciare che Madonna organizzi lo spettacolo come vuole; trovo giusto che qualcuno possa dire che non gli sembra il caso di farlo proprio così; trovo giusto che qualcuno possa dissentire da quest’ultimo; trovo sbagliato lamentarsi del fatto che dei cristiani abbiano detto la loro (ma trovo bello che in questo spazio se ne possa parlare tranquillamente)
- sottoscrivo pienamente quanto detto da Uyulala sulla pubblicità gratuita che si è ritrovata Madonna (riconosciamole appieno l’efficace strategia marketing intrapresa negli anni)
Ciao e grazie
Zechariah

Sottoscrivo Matteo che dice esattamente quello che penso. Ma aggiungerei che a mio avviso, quando si parla di valori come se ci fossero solo quelli promossi dalla religione ecco, non mi pare solo espressione del proprio sentire ma disprezzo per chi invece ha una visione della vita diversa.
E poi, va bene la libertà di espressione, ma quando chi ne gode la nega (promuovendo la censura) o la usa per negare altri diritti umani (formazioni razziste etc.).
E’ faticoso, è costoso sostenere la libertà di espressione, ma uno sforzo si deve pur fare, no?

Caro Zecharias,
decidiamoci: o diciamo che il cristianesimo è alla base della cultura occidentale (e questo io non lo nego) e allora i suoi simboli, le sue icone etc… sono ormai di tutti, oppure no, e allora non si può chiedere nè di riconoscerene il valore extra-religioso nè il rispetto da chi non crede.
No?

“Esattamente, quale parte della parola “NO” non è chiara?”. ?!!
Forse la “O”…
sarà banale, ma viviamo in Italia, il paese del “io do ‘na mano a te, tu la dai a me”, ed ecco quindi la comunità ebraica appoggiare il vaticano nel suo atto di censura solo perchè, in futuro, potrebbe tornare utile un appoggio cattolico ad una magagna ebraica. tocca reprimere i conati, ma dicono che faccia male…

Predicare e razzolare

Cattiva cattiva Madonna, blasfema irrispettosa laicista eccetera eccetera. Tranne quando porta il grano nelle casse del clero: vedi la gigantesca pubblicità H&M 20 per 20 che hanno piazzato sul Duomo di Milano. Testimonial della pubblicità? Madonna, ov…

se invece di una croce ci fosse stato un simbolo mussulmano l’avrebbero già fatta fuori… perchè nel prossimo video non ci mette una scena di sesso con un sosia del mullah, tanto per vedere come reagiscono quelli dell’altro schieramento…
ho appena scoperto questo blog, matteo sei un grande, ti ascolto sempre :)

Stiamo parlando di quella pop-star che si chiama Madonna?
Di quella che ha iniziato con brani come Like a Virgin?
Della stessa che agli albori della sua carriera aveva un look composto da pizzi, merletti e quintali di croci?
Di quella che ha una figlia che si chiama Maria-Lourdes?
Non per dire ma a me pare, al di là di argomentazioni sulla laicità dello Stato e sugli artt. 19-20-21 Cost., che scendere da una croce fatta di lampadine rientri più nel Know How del personaggio che nella provocazione vera a propria.
E’come se l’associazione dermatologi si rivoltasse (spalleggiata dai chirurghi plastici) perchè Manson ha trovato un nuovo posto dove sfregiarsi…

Bordone, faccia buone vacanze, di Madonna cosi
poco generosa avvolta nel
domopack con le sue banalità, è prevedibile
tanto quanto quelli che
la contestano.



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