Martedì 15 Agosto 2006
È tutto vero!…?
Ci sono due notizie che girano in questi giorni che dimostrano come nel nostro paese ci sia una classe di giornalisti vecchiotta e annoiata, rapita in Agosto sostanzialmente da UN problema: quello di raccattare i soldi contati per comprare un Cucciolone al bar della spiaggia, perché si gira solo col costume e dopo non si vuole tenere il resto in mano (di marsupio non se ne parla, giustamente, che fa sfigato).
Sul Po, vicino a Pavia, si sono riunite alcune migliaia di giovani da tutta Europa, per un rave hippy non concordato con le autorità . I rave, un tempo, nel Regno Unito e non solo, erano ritrovi improvvisati che si svolgevano dentro ai capannoni o in altri luoghi periferici chiusi. Oggi quella formula si è ibridata con atmosfrere più agresti, da festival estivo, da fiore in bocca. Sono calati come i barbari, raccontavano le cronache dei giornali alla vigilia, come un fiume troppo ampio per essere arginato. Erano anche un po’ vestiti male (Questi non sono il popolo del rock in coda per Vasco! Perché non hanno in fronte le bandane?! Mollica, dì qualcosa! Qualcosa su Benigni, Pazienza, Fellini, qualsiasi cosa!!) e hanno costretto i vertici locali della polizia a concitate riunioni d’emergenza fino a tarda notte. Quando poi la cosa dopo tre giorni si è conclusa, senza nessun problema di ordine pubblico e solo con un po’ di rumore per gli abitanti, nessuno (tranne il Foglio di oggi, in prima pagina) ha trovato interessante raccontarlo. Perché per raccontare l’alieno basta chiedere agli altri quanto lo temono; per raccontare ragazzi normali che si conoscono poco, bisogna parlarci: troppa fatica e poco panico rendono l’uomo pigro.
Poi c’è la tassa sul lusso in Sardegna. Qualche giorno fa Flavio Briatore e pochi altri, nemmeno troppo convinti della causa ma certamente determinati a trovarsi e fare battute e chiacchierare coi giornalisti, hanno manifestato il proprio dissenso rispetto alla legge introdotta dalla giunta regionale di Renato Soru. Il tutto al Billionaire. Tutti i giornali hanno raccontato il fatto, dicendo anche che c’erano forse un paio di decine di persone. Per dare l’idea, lo stesso giorno in una città come Cagliari i manifestanti erano cinque (sì, 5). Eppure, ogni volta che si cita la legge, si specifica sempre che è quella “che ha scatenato una rivolta dei vip guidati da Flavio Briatore” o cose del genere. Briatore non è rilevante. Biratore è un vip pieno di visibilità . Bene. È ricco. È in Sardegna. Molti punti di contatto e quello di cui si parla, in effetti. Ma gli articoli su quella legge potrebbero forse prescindere da questo effetto “Lucignolo - Bellavita” e passare oltre. Visto che la manifestazione di Briatore era un aperitivo per giornalisti e altri vip. Si vede da lontano. Figuriamoci come se ne è accorto chi quelle tartine e quello spumantino li ha assaggiati lì sul posto.
11 commenti finora
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il problema è che questi giovani confluiti sul Po da tutta Europa non avevano un ufficio stampa!
scritto da kansei Martedì.15.08.06 18:35
E perche’ di Boy George spazzino nel Lower Eastside, non ne vogliamo parlare?
scritto da robi Martedì.15.08.06 18:52
Cazz mi trovo giusto giusto a ny e me lo sarei visto volentieri…
scritto da Drio Martedì.15.08.06 19:44
Io purtroppo sto nel Westside, al massimo rischio di incontrare Seinfeld inchiattito dagli hamburger do Tom’s…
scritto da robi Martedì.15.08.06 22:02
International Freddie!! due poster nello stesso postor, ma abroad, rock`n road!
scritto da Drio Martedì.15.08.06 22:19
Tutta questa tirata per esaltare, più o meno sottilmente, questi fanno passare sottilmente pure Satana, il Foglio. Dillo che sei un merdoso fogliante una volta per tutta, cazzo!!!!!!! Rivela la tua natura di neocon geneticamente modificato, non prendere a prestito ste cazzatelle!!!!!!!!!!!
scritto da Lux Mercoledì.16.08.06 13:00
Matteo, ho l’impressione che qualche giornalista ieri abbia letto il tuo post http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/08_Agosto/15/rave.shtml
scritto da Succo Mercoledì.16.08.06 14:26
E’ interessante anche notare come Studio Aperto abbia parlato del rave per 3 giorni, e anche detto della tassa sul lusso sarda. Bah..
P.S. Per me Il Foglio è un ottimo quotidiano.
scritto da Giorgio Mercoledì.16.08.06 15:25
beh, studio aperto non solo ha parlato per tre giorni del rave, ma lo ha pure definito “il rave della paura”.
Mah.
scritto da alessandro Giovedì.17.08.06 19:49
beh, quello era il rave della paura perché oltre a tette e culi studio aperto deve dare anche la sua solita razione di terrore alla popolazione; e se in quei giorni lì non c’è stato nessun extracomunitario che ha avuto il buongusto di stuprare/rapinare/ammazzare da indicare come “il mostro”, beh si son dovuti arrangiare
scritto da Francesco Giovedì.17.08.06 21:10
In effetti il marsupio fa sfigato e per favore non invocare più Mollica, per favore!!
Per il resto sottoscrivo tutto
Anche se il mitico Paperica è forse uno dei disegni di Paz che preferisco
scritto da Nandina Martedì.29.08.06 14:41
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