Sabato 26 Agosto 2006
Crossing the bridge - The sound of Istanbul
Com’è. Il regista de La sposa turca è turco. Il bassista degli Einsturzende Neubauten è crucco. E siccome il crucco si è innamorato di Istanbul, il turco ha deciso di riprenderlo mentre compie un viaggio nella musica contemporanea di Istanbul, sia dalla parte europea che da quella asiatica, sia tra i classiconi che in mezzo ai gruppi rock del momento. È un documentario.
Perché vederlo.
C’è una curda con una voce pazzesca e anche un tizio che fa hip hop con una mitraglia non indifferente in bocca. Ci sono certi baffazzi da competizione e le vecchie glorie della musica turca hanno belle facce. Se poi vi chiamate Sabina e avete sposato un ragazzo turco (appassionato di Nintendo DS), non potete perdervi una siffatta cartolina musicale di Damasco (questa la capiscono in pochi, ma quei pochi ridono).
Perché non vederlo.Non è che siamo messi benissimo come musica moderna a Istanbul. Almeno quella che si vede qui, tranne qualche eccezione, è derivativa e banale. Poi le riprese musicali sono fatte con una sola telecamera. Questo vuol dire che tutti gli stacchi sono girati dopo e non sono in sincrono con la musica. Insomma una roba apparentemente tecnica che però se te ne accorgi ti fa imbestialire. In assoluto tutto il documentario è sciatto formalmente e pasoliniano nell’impianto, cioè tutto tradizione tradizione tradizione viva la tradizione viva la tradizione (e la fortuna della Turchia è che Ataturk alla tradizione ha sparato in fronte). Infine, i tossici per strada con la chitarra no. Tutto, ma quelli no. Per favore.
Una battuta.
Istaaanbuuuullll!
17 commenti finora
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Carina la nuova rubrica di recensioni, Matteo! Mi ricorda, sputata, quella della mitica, stratosferica, seminale, compianta “Mazzetta dello Sport” (che si può ancora leggere qui: http://xoomer.alice.it/divbr/Anno%20II/2-17/2-17.htm ). Ciao, e wow.
diana
scritto da diana Sabato.26.08.06 15:25
Ma cazzo è uguale identica!
Va be’. Io sono in buona fede. Non copiai. Giuro.
scritto da Matteo Bordone Sabato.26.08.06 15:37
Ma lo so, Matteo. Ci mancherebbe. Geniali loro, geniali voi. Vi ascolto sempre alla radio. ciao
scritto da diana Sabato.26.08.06 16:55
e così il bordone mi si è fatto cineblogger… e bravo!
scritto da kekkoz Sabato.26.08.06 17:14
Si Kekkoz, ma tu sei impareggiabile. Bordone creo primeggi in altro.
scritto da Smeerch Sabato.26.08.06 19:29
Deve evidentemente essere un film memorabile. Solo che non credo possa eguagliare Mr. Accident. Qualcuno qui l’ha visto? non ditemi che devo custodire il privilegio di essere stato l’unico in Italia. Un capolavoro australiano, con incredibile idiota protagonista…Cercatevelo!
scritto da Andrea Pergola Sabato.26.08.06 21:54
Qualche post fa inoltrai una richiesta. Oggi sono tornato a controllare evenutale risposte….niente…solo che ho anche capito perchè. Misteriose forze della natura (chissà, mi son trosfarmato per un giorno nel Mr. Accident di cui sopra…) m’hanno fatto toppare il nome…Marco anzichè Matteo….quindi riprovo!
Caro Matteo Bordone, risulterò maleducato, ma ho bisogno di parlarti nell’orecchio. Puoi contattarmi via mail?
Grazie truffaldino,
A.Pe.
scritto da Andrea Pergola Domenica.27.08.06 08:49
Scrivi senzaq timore a freddynietzscheCHIOCCIOLAgmail.com.
scritto da Matteo Bordone Domenica.27.08.06 09:53
Qui dice che Ataturk fu il restauratore dell’orgoglio turco contro le influenze arabe diffusesi nel secolo di dedadenza ottomana: http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_mod/a/a125.htm. Questo a parte le cazzate politiche tipo la democrazia, che, ricordo sempre quando qualcuno parla a casaccio dell’Islam, sono l’ultima, proprio l’ultimissima cosa per un islamico.
scritto da Lux Domenica.27.08.06 22:01
Lucio per favore. Per cortesia. Per la tua persona e per chi frequenta questo blog, se non proprio per me.
Puoi evitare di scrivere la prima cosa che ti viene in mente su qualsiasi argomento, con il tono di chi scende dalle pendici del sapere a diffondere la verità al volgo?
La storia della rivoluzione kamalista è un po’ più complessa di un link. Gli islam sono un po’ più multiformi di come li vedi tu. Così come i musulmani non sono pupazzetti della Mattel, confezionati e identici in tutto il mondo.
Il mondo tutto, in genere, tende a essere sfumato e complesso, in quasi tutti gli angolini.
Forse è l’età. Forse è carattere. Forse passerà.
Ma finché continui a vedere tutto come assolutamente in un modo, e guarda caso è un modo più univoco, squadrato, integerrimo e inamovibile di tutti gli altri, forse le cose che dici non saranno così stimolanti per chi ti ascolta.
Quindi, per cortesia, limitale. O pensale di più. O sparale quando e come vuoi, ma senza farle cadere dall’alto.
Sai che non ti do mai retta perché so che è il modo migliore per rintuzzare il tuo io perennemente escluso, incompreso e scandalizzato. Ho fatto un’eccezione. Spero sia servito a qualcosa.
scritto da Matteo Bordone Lunedì.28.08.06 12:13
E servito a dirti di leggerti almeno il link, che sebbene misero va oltre ciò che hai scritto, e che persisti a scrivere, prima di sparare giudizi a cazzo, modellando la realtà al tuo status mentale da neocon.
scritto da Lux Lunedì.28.08.06 19:26
WARNING! WARNING! WARNING!
Matteo is feeding the Troll!!!
Bordeaux, please trust me, give up!
O almeno scrivi “eccezzione” cosi’ si capisce che scherzi…
scritto da robi Lunedì.28.08.06 21:43
Regalino
Istanbul (Not Constantinople)
Artist: They Might Be Giants
Album: Flood
Istanbul was Constantinople
Now it’s Istanbul, not Constantinople
Been a long time gone, Constantinople
Now it’s Turkish delight on a moonlit night
Every gal in Constantinople
Lives in Istanbul, not Constantinople
So if you’ve a date in Constantinople
She’ll be waiting in Istanbul
Even old New York was once New Amsterdam
Why they changed it I can’t say
People just liked it better that way
scritto da Nandina Martedì.29.08.06 13:56
Not to put too fine a point on it
Say I’m the only bee in your bonnet
Make a little birdhouse in your soul
scritto da Matteo Bordone Martedì.29.08.06 17:50
Grande Matteo!
scritto da Nandina Mercoledì.30.08.06 10:27
A me quell’ “Istaaanbuuuullll ha ricordato una canzone dei Litfiba, una band degli anni ‘80. Qualcuno se la ricorda?? Hanno fatto 3 bei dischi poi sono tutti morti.
scritto da Davide Venerdì.01.09.06 06:59
Allora doveva essere Istambuùl - Istambuùl
scritto da Lorenzo Lunedì.04.09.06 18:21
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