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Martedì 29 Agosto 2006

Nizza


- mi raccomando statento che a nizza fanno il vulavurtè

- il che?

- quello dei cosi che ti rubano la roba in macchina

- il vol à la portière?

- sì quello

- vabbè ma vado in vespa

- attento lo stesso, sai mai di questi tempi

nizzaa nizza son stato più volte.

è sempre molto, molto [aggettivo casuale ma che dà dello scrivente un aspetto da uomo di mondo].

odora di grandeur fritta, di lungomari monocolore, di anni ‘60 mai vissuti.

il mio negozio preferito da visitare a nizza è design70 (http://www.design70.com/).

il mio cibo preferito da mangiare a nizza è la socca.

le mie persone preferite da incontrare a nizza sono i negri (ma sempre nel reciproco rispetto interculturale).

da visitare assolutamente sono le solite menate turistiche, il parco, il lungomare, le fighe, il casinò, bla bla.

invece quel che suggerisco è qualcos’altro: inoltrandosi nella nizza nuova (quella piena di traffico, coi lavori in corso a ogni angolo di strada), iniziare a seguire gli stessi tragitti di qualsiasi persona: entrare negli stessi negozi per adolescenti dei gruppetti di giovani maghrebini hiphop, seguire i mercatini nelle vie laterali dove vendono l’usato e dove a malapena si parla il francese, comprar quel che si vuole, seguire, per quel che è possibile, i discorsi delle massaie francesi che discorrono di argomentazioni assai lepenniane (il front national era più forte proprio in costa azzurra), leggere nice matin e pensare che studio aperto non è poi così solo, al mondo.

queste declinazioni da margareth mazzantini per dire che, a fine giornata, con i piedi bolliti, si avrà un po’ meno da raccontare e un po’ di più da ricordare.

infine uno dei motivi che mi spingono a tornare spesso a nizza è che dista non tanti chilometri da casa mia, ma, parlando con gli amici:

- dove sei stato oggi?

(tirando fuori con gesto deciso una sigaretta) - a nizza

io non fumo, comunque.

ciao, complimenti per la trasmissione che vi seguo sempre numeroso.

Mauoshi

8 commenti finora
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a Nizza dopo una mattina e un pomeriggio (quindi quasi un intero giorno)non ne potevo più. non avevo nemmeno un foularino da mettere intorno alla testa per proteggere la messa in piega dal vento, sarà stato questo. o forse sarà stata la mia amica vestita da david gahan a mettermi tristezza. c’era un sole rotondo e un bel cielo bleu, ma la mestizia non è stata arginata nemmeno da una glace gusto nocciola, mangiata di fronte al negresco. bello il lungomare attrezzato e le mamme che urlano TE TOI ai bambini biondi e marroni. per il resto è cara se sei povero ed è cheap se sei ricco. ci tornerò a 50anni per vedere di nascosto l’effetto che fa.

Intanto prova a trovare parcheggio a Nizza se non nelle volute dell’inferno di un Nice-Etoile qualunque.
La socca rispetto a qualunque farinata nostra impallidisce, ma fa tanto Nizza.
Il mio negozio preferito vende bandes dessinèes all’inizio della rue piètons (o come cavolo si scrive). Ma anche il Virgin store non mi dispiace. Nizza ci trovi i perizomi per uomo senza andare al porno-shop.
Nizza il sole rigorosamente in topless (ma non è poi più così vero purtroppo). Nizza ha il centro devastato dai lavori in corso. Nizza comunque era roba nostra (inteso Savoia). Nizza e il saccheggio delle parafarmacie da parte di noi italiens.
Bellissima città comunque.

Nizza non ci sono stato.
Pero’ c’e’ un aereoporto in riva al mare, e gli aerei vengono giu’ da Antibes che paiono aquilotti pronti a ghermire la dritta linea che sta tra mare e cielo, e mai la raggiungono.
Pero’ e’ bella, anche in inglese: Nice, very nice.

Nice mi ricorda il divertente orrore di scrittura di una mia compagna il giorno in cui la prof ci raccontava del filosofo omonimo di questo blog.
Nizza ci sono stato a Capodanno. Mangiato la flan e parlato dei mondiali. Speravo meglio.

ostia.
ah giorgio, pure io il capodanno l’ho passato a nizza.
in una discofrocia, oltretutto.

La cosa inquietante è che solo ora mi accorgo di aver scritto orrore invece di errore.. proprio come diceva quella prof.. ah, i lapsus freudiani!
A dire il vero a Capodanno ero a Sanremo, Nizza l’ho vista il giorno prima, o quello dopo..boh.

Io a Nizza, dopo un litigio furibondo, ho lasciato il ragazzo. Aveva casa lì, sulla Promenade. Adesso sto con un altro. Ha una casa a Nizza pure lui (?!?), ovviamente litigo spesso anche con lui. Sarà Nizza che mi porta sfiga? ;-) P.S. E’ ridondante sottolineare che quella città mi fa ca*are??? Perchè mai tutti ci prendono casa???

Nizza, Nizza…
Nel breve periodo in cui ho vissuto a Marsiglia c’era quel mio amico che voleva venirmi a trovare da Parigi per andare a Nizza… e io che gli dicevo … Nizza,Nizza, ma no quanto è bella la Provenza, lascia stare La Cote d’Azur che è da fighetti…
Nizza, Nizza, poi non ci siamo più andati a Nizza e quel mio amico lì, che era un fighetto, non m’è mai venuto a trovare…
Nizza, Nizza, però io da lui à Paris ci sono stata, è stata l’ultima volta che sono stata a Parigi, ora che ci penso.
Nizza, Nizza… volando verso il portogallo l’abbiamo sorvolata e io non l’ho riconosciuta e non sono riuscita a riconoscere nemmeno l’amata Marsiglia… perchè?



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