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Sabato 9 Settembre 2006

The Queen


corgiCos’è. Il film racconta la storia di una settimana in cui, eletto e incaricato il nuovo primo ministro laburista Tony Blair, il Regno Unito deve affrontare lo choc della morte di Lady Diana Spencer. Elisabetta II (dio salvi lei e qualcuno premi Helen Mirren che è stratosferica), affronta la situazione come le viene e rischia di finirci in mezzo con tutta la corona. Com’è. Il tema è tosto: un momento politico molto delicato e le dinamiche di alcuni equilibri umani e istituzionali. Nel raccontarlo, Stephen Frears è realistico, emozionante, divertente e straordinariamente sottile. Più di quello che sembra. The Queen fa quello che agli italiani non riesce più: mostra un paese, il Regno Unito di questi anni, senza nessuna forzatura. Per farlo usa soprattutto scrittura affilata, recitazione accuratissima e una regia del tutto trasparente.
Perché non vederlo. Non è un film in cui succeda qualcosa. L’unico evento, la morte di Diana, è un evento scatenante. E non ci deve andare chi avesse detto anche solo una volta nella vita frasi prive di qualsiasi fondamento tipo: “E poi un paese che ha ancora la regina non è un paese democaratico antidemocratico!”.
Perché vederlo. Perché viene voglia che ci invadano, che ci conquistino. Dopo aver visto un film così viene voglia di aspettare i primi soldati che oltrepassano il confine svizzero e sventolare una Union Jack cantando: “You’ll never walk alone!”. Protocollo monarchico commovente e modernità laica ammirevole; un sacco di corgi; regine che guidano la Land Rover e spaccano il semiasse; ancora corgi come se piovesse; il principe Edward che passa per una specie di pennellone rognoso fuori dal mondo; corgi a strafottere; Blair che si inginocchia; corgi, corgi e corgi; la Regina Madre col drink.
Una battuta. Mentre sarete al cospetto di Sua Maestà, non le volterete mai le spalle.

12 commenti finora
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Oddio, invaderci ci hanno già invaso, e qui a Genova non abbiamo ancora finito di rimuovere tutti i ruderi dei palazzi, abbattuti nel centro storico dalla RAF (davvero non abbiamo ancora finito, però per questo non incolpo gli inglesi!).

Cosa sono i corgi? E mi sa che non ho la finezza per capire la finezza della battuta.. mi rimane piatta piatta..Ho pensato e detto più di una volta nella vita che la monarchia è imbarazzante e parruccona. Ridicolo che tra appartenenti alla stessa specie ci siano “sudditi” e, di fronte, qualcuno “superiore” per sangue. Sangue? La regina di cuori è uno stupendo folle esempio della queen.
Poi che la monarchia abbia un suo fascino mi va stra-bene e ne godo pure io allegramente. Ma finisce lì. Il film m’è venuta voglia di vederlo, forse alla fine ti darò anche ragione, se l’aria è così frescolina.. Ma gli Inglesi rimangano dove stanno

Il “corgi” è una razza canina e Google è un motore di ricerca.

Guardati la Mirren in Elizabeth (the first, miniserie della HBO). E’ grandiosa. Ho visto i trailer in inglese di The Queen e poi li ho visti in italiano. Come compromettere una straordinaria recitazione col doppiaggio. Lei è straordinaria ma il doppiaggio la ROVINA. Stiamo aspettando il film in lingua originale.

fattici un giro lungo, va, per Google

l’inghilterra da esportazione è una tragedia, salvo solo la
musica, detto questo, la
regina quando bombardavano
Londra li è rimasta, altri
hanno scelto Brindisi.
ps.detto sottovoce i corgi
sono ben brutti.

Il commento di duffogrup è di una sinteticità esilarante. Chapeau.

Il tuo commento più inutile del suo. Un gioco al ribasso?

Vero, altri hanno scelto Brindisi, cacasotto che non erano altro. Però, Bordone, al primo soldato albionico che passa il confine io metto mano alla fondina della pistola…

Perchè sottovoce?
SONO BRUTTIIII!!!!

Per gli estimatori di Helen Mirren: nel Caligola di Tinto Brass ce n’è una versione giovanile e contenutamente discinta.

Per mantenere le proporzioni, qua dovremmo avere Claudia Koll e Stefania Sandrelli che fanno Cossiga e Ciampi.

Visto The Queen.
Visto in lingua originale.
Da sincera democratica una sola affermazione: “Mi è venuta voglia di fare la Regina, la Regina d’inghilterra”

Tobia



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