|
|
|
|


Mercoledì 13 Settembre 2006

Gardaland!


gardalGardaland è un’isola che c’è, ma solo per sei mesi all’anno. Durante il resto dell’anno Gardaland non esiste, nessuno si ricorda della sua presenza, scompare misteriosamente in una nuvola di vernici e brume lacustri, smalti e residui di levigature: è in restauro.
Gardaland è una città stato con proprie regole di funzionamento, amministrata dal sindaco Prezzemolo e divisa dal resto del mondo da una cinta muraria che ne segna l’estensione della giurisdizione. Una volta varcata la soglia ogni visitatore può fare esperienza di almeno tre diverse tipologie di aree-intrattenimento.


In un primo spazio si possono catalogare tutte le attrazioni che promettono adrenalina attraverso tuffi nel vuoto ad alta velocità, evoluzioni acquatiche e avvitamenti estremi. Caillois li chiamerebbe giochi di ilinx noi preferiamo definirli attrazione per batticuori materni. Infatti, ogni madre che si rispetti vieterà ai propri figli l’accesso a tali divertimenti. Le madri sono convinte che le suddette attrazioni restituiranno loro discendenti con dolori articolari, subbugli gastro-intestinali, eruzioni cutanee, stipsi e raffreddamenti delle vie respiratorie, tutti causati dalle correnti gelide che soffiano sulle vette delle montagne russe o dagli spruzzi d’acqua del Colorado Boat. Un consiglio: potreste ottenere il consenso all’accesso se sventolate la t-shirt asciutta di ricambio per sostituire quella schizzata dall’acqua dalle rapide.

Un’altra area fondamentale di Gardaland è costituita da tutte le zone limitrofe alle attrazioni: i cancelli d’attesa e i corner shop. I primi sono spazi in cui tutto è concesso pur di sfangare l’attesa: consumare i panini alla mortadella che vi siete portati da casa, giocare a morra cinese, ad un due tre stella, allo schiaffo del soldato con la nonna in carrozzella, ma soprattutto far sfoggio delle magliette più improbabili, quelle che probabilmente non mettereste neanche per zappare i pomodori. I corner shop, invece, sono sapientemente ubicati all’uscita del percorso ludico dalle attrazioni: in questi spazi vi convincerete che potrete portarvi a casa un pezzetto di avventura caraibica grazie ad un paio di infradito con conchiglie a quindici euro, le stesse che i cinesi vendono per un ottavo del prezzo all’ingresso della metropolitana (ma, si sa, il metrò è sicuramente avventuroso, non certo esotico). In questi punti vendita potrete anche rinverdire la vostra collezione di inutili beni mobili che sicuramente non scheda le antenne luminose di Prezzemolo, oppure potrete imbottire il cassetto delle magliette-per-andare-a-dormire dette anche magliette-per-stare-in-fila-a-Gardaland. Queste aree sono pensate per preparare i giovani visitatori alla vita di tutti giorni. I trucchetti che impari nelle code delle attrazioni di Gardaland ti serviranno per quando dovrai aspettare allo sportello della posta o alla cassa del supermercato. Per di più, salire sul veicolo che hai atteso per quaranta minuti e che ti shakererà per 10 secondi abbondanti, ti lascia lo stesso retrogusto d’incompletezza, la stessa sensazione schizofrenica che assapori quando fai 80 euro di spesa e, finalmente sollevato dalla fine degli estenuanti trenta minuti di fila, ti accorgi che hai dimenticato la carta igienica, ma hai portato via tre differenti tipologie di caramelle balsamiche per la gola.

Per finire, un altro spazio è costituito dalle aree in cui ogni visitatore può finalmente dare fiato al corredo dell’iconorroico: macchine fotografiche compatte, usa e getta, automatiche, reflex e videocamere realizzano una solenne baldoria di flash, click e long playng. In questi luoghi assaporerete il disorientamento di Marty McFly alle presse con la De Lorean. Ti giri e finisci nell’antico Egitto. Volti l’angolo e sei hai tropici, e bastano due passi per finire nel Far West o nel futuro. Decidi tu. Passato, futuro e fantastico prendono la forma con cui si sono sedimentati nell’immaginario collettivo grazie ai modelli imposti da cinema, letteratura e copyright. Infatti a Gardaland King Kong diventa Tunga, nello spazio profondo non si ascolta Il bel Danubbio blu ma un valzer sinfonico qualunque e alla guida del Blu Tornado non c’è Tom Cruise, però i corsari sono abbigliati da cialtroni griffati come Jony Depp. Non importa, l’essenziale è che ci sia una tua foto che ti immortali avvinghiato a Prezzemolo, con mani e testa immobilizzate nella gogna, mentre dai di stomaco sulle montagne russe o cavalchi un destriero di vetroresina. Perché non sei mai stato a Gardaland se non ne hai le prove.

Kansei - http://kansei.splinder.com

12 commenti finora
Commenta

Nella brusciùr di gradaland v’è l’opzione “Abbonamento stagionale”. cioè tornarci. e tornarci.
tremendo.
Arresti domiciliari a Gardaland?!
piuttosto la galera.

t

Io pagherei per poter fare sempre il Blu Tornado, quelle montagne russe che fai gambe all’aria. Ogni mattina, prima di colazione però.

ho lavorato per due mesi in una specie di gardaland spagnolo solo molto più grande e più macchina da soldi. mentre lavoravo lo disprezzavo ma andarci da cliente mi lobotomizzava. nel delirio dei sensi indotto da un fortissimo odore di pop corn e dall’alto del mio sconto dipendenti del 20% ero quasi tentata di comprare una delle improbabili magliette. o il bikini a mezze noci di cocco.

quando ero piccola, vivevo a due km da Gardaland. Anche lui era piccolo, esisteva da poco e sembrava ancora un parco per bambini normali. L’unica cosa che mi ricordo era la discesa del fiume in piroga. ci si bagnava sempre con gli spruzzi, mia madre si arrabbiava tantissimo. per quanto modesto, il luogo intero le sembrava un inferno di perdizione per bambini capricciosi e urlanti. in effetti, preferivamo molto di più entrambe andare a dare il pane ai cigni del lago di Garda…

Tu ci scherzi ma a volte preferirei Prezzemolo al mio sindaco.
Se ti va passa dalle mie parti a leggere la denuncia di un blogger al nuovo concorso di Gianluca Neri!
Ale

OT: ma non è che con questa rubrichetta Lonely People (e ogni volta mi torna in mente la canzone dei Beatles, ma proprio tutte le volte…) il Bordone ha trovato il modo di scrivere meno?

PIGRO!!!! :-)

Eh, Nandina (Pivano) ha la vista lunga e io da qualche giorno mi sono adeguato: se lui scrive di meno io intervengo di meno.
Ovviamente arrecando sensibili danni all’audience!

Eh, Nandina (Pivano) ha la vista lunga e io da qualche giorno mi sono adeguato: se lui scrive di meno io intervengo di meno.
Ovviamente arrecando sensibili danni all’audience!

(Pivano è “l’altra Nanda” come ebbe a dire una volta un mio amico :-P)
Io invece sono una grafomane e non trovando il tempo di scrivere qualcosa di serio sul mio blog allora continuo qui.
Insomma tranqui, consigli un boicottaggio? ;-)

Mah, visto che se continua così il prossimo intervento del Burdùn sarà sul Misex, tanto vale che si boicotti da solo!

L’incontro tra prodi e prezzemolo invece?

E invece è sul Santorone!!! :-) Evvai! Torna il POP vero!



Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

(obbligatorio)

(obbligatorio)