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Martedì 19 Settembre 2006

Allora berlino


berlinoAllora dovrei parlare di Berlino
Allora dovrei dire che ci siamo andati in macchina, che la strada, usciti dall’Italia, è una lunga striscia verde dove sembra non abitare nessuno se non dei giganti che hanno piantato delle girandole stupende.
Allora dovrei dire che stavamo in un campeggio ove: delle due vasche della piscina una è diventata campo da beach volley ed una da calcio, c’è il suolo più liscio e piano che abbia mai provato (e sono uno che dorme per terra), che le “receptionist” ti facevano innamorare, non perché Gnocche ma perché leggere e cristalline.


Allora i musei sono da vedere, tutti e basta.
Allora mangiate sempre fuori, che ne vale la pena.
Allora gli occhi vi faranno male da tante Bellezze che girano e abbagliano gli occhi, camminando leggere, sicure, a volte un po’ imbronciate.
Allora sulla metro ho viso un tipo che, appena uscito dall’uffico, si è messo a giocare con il gameboy (il primo) a Tetris.
Allora non mi è piaciuto per nulla “Tacheles”, il centro sociale : Piano terra-artista alternativo (con prezzario opere), discoteca dove si paga l’ingresso, Primo piano-altro baretto disegnato da designer freakettone, Secondo piano-laboratorio/shop centre e si lascia un tip per l’arte (siii fratello l’arte è di tutti, basta che paghi) Ultimo piano-mostra di artista ucraino (psichedelico, anni 70), con bar privè annesso; tutto rigorosamente sgarrupato, un po’ di immondizia in giro (nei sacchetti).
Allora mi è piaciuto tanto il baretto , sempre in Orangenstrasse, dove il gerente (turco, vestito solo di gilè e pantaloni di seta) ci ha fatto i cocktail e poi è tornato da amaro/amici; ha messo su solo Bob Dylan e Leonard Cohen e quando ha finito le cannucce è andato al bar vicino ed è tornato con delle schiccosissime nere nere (mentre lui usava quelle ultrecheap multicolore, da festa delle medie)
Allora mi si sono polverizzati i neuroni quando sono entrato da Cover a Ku’Damm, perché -ce ne saranno altri di migliori- ma ho trovato vinili super, da The eraser a raccoltine di Joan Baez,Rod Stewart, e poi gli Abba (e qui dovrei aprire una graffa , perché degli Abba puoi dire tutto ma è impossibile che non ti venga voglia ballarli.Chiunque tu sia.Qualunque cosa tu faccia.I’m the tiger…?).
Allora siamo tornati sentendo sono Punk tedesco e CCCP
Allora ci hanno fermato…era la dogana…ma se siamo tutti europei…ma se eravamo tra Normberga e Monaco che dogana c’è…ma mi frugate le tasche….ma guarda che il mio amcio ti sta spiegando -in inglese-che l’alloro nel suo portafoglio è un ricordo di laurea…ma guarda che questo è un antistaminico…ma guarda che lo so che Ceck-point Charlie è figo ma voglio andare a casa..ma guarda che per il fumo hai sbagliato gente, io sono pure asmatico.
Allora io ero impassibile e tranquillo, per la prima volta in vita mia.
Allora si a tutte le domande classiche: Costa poco?si mangia bene?c’è casino?e le donne?etc.
Allora Berlino.

El P.

6 commenti finora
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E ritrovarsi sempre magicamente, ad un certo punto della giornata - serata - nottata ad Alexander Plaz e non sapere come ci sei arrivato, di nuovo, che stavi da tutt’altra parte…

e poi Bahuhaus.

Berlino ci son stato con Bonetti
era un po’ triste molto
graaaaaaaaaaaaaande…

Io una di quelle me la sono sposata… :-)

se ti riferisci alla strada del tacheles è oranenburgerstrasse. se ti riferisci alla strasse che sta a kreuzberg è oranienstrasse. orangenstrasse non l’ho mai sentita.

mi manca tanto berlino

SI VOLEVO DIRE oranenburgerstrasse

Voglio Berlino
Voglio L’utopia

Per essere ancora più precisi oranienburgerstrasse.
La strada dei locali alternativi, degli shops vintage e delle puttane.
Le puttante, vestite in giacca e pantacollant, carine e distratte.



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