Martedì 19 Settembre 2006
Dealer, caccia ’sta carta!
Si sfidano Binelli, un italiano, e Danzer, un crucco. Siamo su Sky Sport. Poker da torneo, cioè No Limit Texas Hold’Em. Questa roba è effettivamente diventata una specie di sport. Nel senso che ci sono dei tornei, dei giocatori professionisti, insomma non è la ruota della fortuna. “I got kids,” diceva john Turturro nel gustoso (per chi apprezza il poker) Rounders(Giocatori). Ho dei figli, una ex-moglie, devo pagare gli alimenti, non sono qui per fare l’eroe del poker, per me è un lavoro, gioco per i soldi. Era il racconto di una middle class del gioco d’azzardo, fascinosa e miserevole insieme. C’era Edward Norton che faceva Dioniso e Matt Damon che faceva Apollo. E un gigantesco John Malkovich nella parte del biscazziere russo in tuta.
Diretta filiazione di quel mondo, in cui alla finale mondiale a Las Vegas arrivano sempre gli stessi come a golf, sono questi tornei mandati per televisione.
E siamo in una gara valevole per i mondiali, su Sky Sport, con il commento di Caressa e del suo socio. E Fabio Caressa al commento del poker è un gigante.
Romanissimo, al punto che chiunque (anche lui) in un altro contesto sarebbe insopportabile; sarcastico come in Italia nessuno mai, fino alla derisione del giocatore scarso; competente in maniera puntuale e lieve nella descrizione degli elementi tecnici; simpatico e rilassato in modo contagioso, come mai l’avevamo sentito.
Gioca un italiano contro un tedesco. Gli italiani sono pochi. Il tedesco ha un gran culo (gli entra una doppia dritta su due cartacce mentre l’altro ha una bella coppia vestita e non gli sale una mazza) e ovviamente Binelli è perseguitato dalla sfiga (vasi comunicanti), anche se gioca bene. Il tedesco è giovanissimo e irritante: sembra un ragazzone ciula.
Il relax da bar dei commentatori è alle stelle. Sublime.
Alcune battute sparate da Caressa durante il crollo dell’italiano.
Adesso escono tre picche e io me ne vado!
Eh, ma che culo!
Danzer…mica danzer sulle punte!
Dai, ‘na donna, na cosa così…
È sul Titanic. / Sì, ma ha ggià finito di sonà l’orchestra!
Dai! Dai! Daaaaiii! ALL INN!!! FAI ALL INN!!!! E ddaii, ciai mille lire!
E vabbè, allora dillo.
No, vabbè no. Io me ne vado.
Il Zaponetta è ‘na traggedia. Ai mondial di croupier noo chiamavano di sicuro, il Zaponetta. (Saponetta=croupier maldestro).
Binelli ha cominciato bene, ma poi ha trovato Esculapio (Esculapio=busone della situazione), e contro Esculapio…
Il poker alla tele è bene, perché mi piace. E poi è uno sdoganamento del gioco a soldi, della libertà laica individuale di prendere e giocare a poker e non mi rompete i maroni. Anticonformista per la morale televisiva un po’ lacrimevole, sempre così diffusa. È sempre poker, quindi prenderlo troppo sul serio porterebbe al tono dei programmi simili anglosassoni, che in genere sono solo per appassionati.
Caressa questa volta ci ha preso. A mio parere è perfetto. Esilarante, ironico, a tratti davvero trascinante.
Un mio nuovo culto personale.
16 commenti finora
Commenta
grande pazzo! anch’io adoro il poker in tv!
scritto da matteo Mercoledì.20.09.06 09:02
Non mi piace il poker, a casa o in tv, non mi piace. ma i romanacci sullo stile Caressa li adoro. non lo conosco, ma seguirò il consiglio.
scritto da pera Mercoledì.20.09.06 09:52
Ma tu lo sai che Partick Bruel una volta è quasi arrivato in finale a quel torneo mondiale?
Ok… ma tu lo sai chi è Partick Bruel?
scritto da Nandina Mercoledì.20.09.06 10:04
f.lle Caressa grandiosi,
fantastici anche i commenti
sull’abbigliamento dei giocatori, magliette, sandali ecc.
scritto da egine Mercoledì.20.09.06 10:46
il poker in tv? lo metterei tutti giorni al posto di Striscia la Notizia. Mi mancano i tempi in cui era su SportItalia (e il commento era eccezionale). I giocatori poi sono bellissimi: sembrano tutti usciti da un videogioco.
scritto da phibbi Mercoledì.20.09.06 10:49
il mio gioco di carte preferito era “merda”.
basato sulla fortuna, sulla velocità e ovviamente sulla confusione che si creava ad urlare.
Tutto questo permetteva di aumentare la pressione sanguigna e risparmiare in alcolici.
scritto da lamela Mercoledì.20.09.06 11:16
….. magari ti farà cagare…. ma se capiti in libreria,ruba una copia di blackjack club…. di mezrich ben…..
scritto da mavvia Mercoledì.20.09.06 11:29
benvenuto… nel club
scritto da dado Mercoledì.20.09.06 11:43
vista l’escalation del tono confidenziale di Caressa, si possono pronosticare saporite bestemmie in occasione della finale
scritto da kush Mercoledì.20.09.06 12:25
(@ Mavvia)
Il vero titolo comunque è “Bringing Down The House” .
http://www.randomhouse.co.uk/BDTH/
scritto da Kluz Mercoledì.20.09.06 13:00
Il libro è uscito anche in Italia e si chiama Blackjack Club e parla appunto di Blackjack, dove l’elemento matematico è molto più spinto. È un po’ tecnico ma è un libro interessante. Racconta della cricca di studenti dell’MIT di Boston che per anni, usando un metodo statistico legalissimo e certe tecniche operative di gruppo ingegnose e un po’ meno legali, ha alleggerito i casinò americani ai tavoli di blackjack.
scritto da Matteo Bordone Mercoledì.20.09.06 15:45
Pera:
Porco Giuda, il poker fa cagare anche a me e qui non c’e’ nemmeno Caressa a fare i commenti in tele…
Pero’ e’ vero che solo a vedere i giocatori mi piscio dal ridere!
scritto da robi Mercoledì.20.09.06 16:34
E’il vostro edicolante che vi parla. Oggi esce per la prima volta in italia la rivista del poker in italiano. Mostra articoli sui casino più belli del mondo e schede di giocatori incalliti. a vostra disposizione tutte le mani giocate durante la finale di ogni torneo con puntate da capogiro.
Jami Gold ha recentemente vinto il 2006 world series of PokerRio a Las Vegas portandosi a casa 12.000.000 di dollari. solo per sedersi al tavolo si pagava 10.000 dollari, non so se mi spiego. comunque andate a comprarla costa 6,90 euri.
scritto da pera Giovedì.28.09.06 17:59
Minchia Pera, dopo tutta quella professionale presentazione, dovevi dire VENITE a comprarla, non ANDATE…
Suvvia, non mancare queste opportunita’, che direbbe Mike Bongiorno…
scritto da robi Giovedì.28.09.06 20:08
Spettabile Redazione.
Mi chiamo Diego Bruzzi. Mio padre, Giovanni Bruzzi, è stato i consulente poker di Pupi Avati per i film “Regalo di Natale” e “La rivincita di Natale” (per maggiori informazioni potete consultare la sezione Gioco d’azzardo del sito: http://www.giovannibruzzi.it). Vi scrivo per proporre un’intervista con le curiosità pokeristica delle pellicole sopraccitate e per avere in anteprima qualche anticipazione sull’ultimo episodio della trilogia del poker di Avati già completamente scritto da Giovanni Bruzzi.
RingraziandoVi per l’attenzione, porgo i miei più cordiali saluti.
Diego Bruzzi
STUDIO BRUZZI
Via Santorre di Santarosa, 1
50137 Firenze (FI)
Tel. +39 055/613364
Website: http://www.giovannibruzzi.it
e-mail: pittore@giovannibruzzi.it
scritto da DIEGO BRUZZI Mercoledì.10.01.07 20:07
GRANDE CARESSAAAAAAAAAAA…il problema è che è una capra a giocare; quando vede le carte sembra il re dei giocatori da manuale, ma quando gioca è il principe dei conigli pavidi!
Così non và bene Fabio…ti ho visto alla “Notte del Poker VIP” a Venezia…un solo commento…BARBAROOOOOOOOOOOO!!! Eri nel baratro ancora prima di sederti al tavolo…ok che avevi contro Esculapio BROSIO, ma a te non ti si poteva vedere!! Va bhè, speriamo che almeno il tuo libro sia bello…TI ASPETTO AL TAVOLO ESEMPLARE DI ESCULAPIOS BARBARICUS!!!
scritto da Andrea Martedì.13.11.07 18:33
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