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Martedì 26 Settembre 2006

Make your own kind of heaven (È il 5767! Auguri!)


180px-Jj_abrams.jpgCaro Yenkele, una domanda veloce che spero non ti porti via troppo tempo per la risposta: com’è l’aldilà per la religione ebraica? Grazie per il tempo che dedichi a noi dummies.
Noralisa

Mah, la domanda è difficile e soprattutto il tema non viene troppo affrontato durante la formazione e gli studi (anche se in alcuni ambienti è argomento molto gettonato). Si parla di più dell’epoca messianica, ma anche lì vi sono tante opinioni differenti. Il messia sarà una persona o un’epoca? Che succederà allora? Varranno ancora le regole attuali? Verrà ricostruito il Santuario e si faranno i sacrifici animali oppure ci si limiterà alle preghiere che li hanno sostiuiti? Insomma, se ne sa molto poco. Come potrebbe essere altrimenti? E allora ci si concentra di più sulla vita quotidiana. Non fare danni agli altri ecc.
Yankele


Caro Yankele,
sono in ufficio a vegetare, ho molto sonno, e visto che leggo spesso il blog di matteo ho pensato di farti qualche domanda, tipo “che succede se arrivo in un bar mitzvah e ordino un caffè mitzvah?” (no, scusa, è che ho un sonno che non ti immagini e quando ho sonno scrivo cazzate. anche quando non ho sonno, adesso che ci penso. oppure ho sempre sonno, non saprei).
Ad ogni modo, ho cercato il più possibile di adattare le domande al processo dialettico che, a quanto ho capito, è tipico dei dibattiti ebraici. Se le domande ti recano offesa, ti chiedo perdono sin d’ora, la mia intenzione era stimolare il dibattito, non offendere.

1. Le tre religioni del libro nascono storicamente in ambiente nomade, e sono molto attente ad eliminare ogni possibile riferimento a divinità femminili e alla femminilità in genere per limitare l’influenza della donna nella società. Dire che la donna ha un ruolo nell’ebraismo perchè per essere ebreo bisogna nascere da madre ebrea, e pensare a Golda Meir o tullia zevi, non è come dire che le donne nel cristianesimo sono importanti perchè la madonna è madre del figlio di dio, e basta pensare a Suor Hrosvita, Caterina da Siena e Irene Pivetti presidente della camera? (fatte le dovute proporzioni con Golda Meir, per carità). Temo che la donna, specialmente in ambito ultra-ortodosso (ma un po’ dovunque, come storicamente acccade in tutte e tre le religioni monoteiste), sia ancora considerata un gradino inferiore all’uomo. C’è dibattito nelle sinagoghe su questo tema? Se sì, vi partecipano anche donne?
Sul ruolo della donna c’è grande dibattito e in molti dicono che sia troppo limitato e sminuito. Ma non sono così sicuro che si possa paragonare le 3 religioni su questo punto. Golda Meir è un esempio, ma rende l’idea. E così anche per il ruolo delle donne nella Torah.

2. Per quello che mi risulta, i pensatori ebraici (ad eccezione di Maimonide, che cercava di conciliare l’ebraismo con aristotele) non sono molto interessati alla dimostrazione dell’esistenza di dio. Gli ebrei si sono mai cimentati con il problema dell’esistenza di dio? In caso positivo: quali autori e dove? In caso negativo, ciò è indice di fede salda o di normale sanità mentale?
Mi sembra vi siano tonnellate di commenti in proposito. Difficile suggerire un percorso. Ma se si leggono i diversi commentatori e le diverse raccolte di commenti (a cominciare dal Talmud) si può trovare di tutto.

3. Per quel che ne so, l’ebraismo, con pochissime eccezioni (tipo la
setta di qumran, o gli haredim) ha un rapporto piuttosto amichevole con il sesso. Ma come è visto, generalmente, il sesso, prima o al di fuori del matrimonio? In caso sia permesso, mi inviti quando esci con le tue amiche?

Purtroppo non sarebbe permesso sesso fuori dal matrimonio (e nemmeno prima). Ma, almeno, è caldamente consigliato all’interno della coppia. Soprattutto nei giorni di festa. E vai!

4. Il dio dell’antico testamento passa spesso per un dio incazzoso, o quantomeno, piuttosto permaloso. Però gli ebrei dell’antico testamento, nonostante questo, invece di stufarsi e chiedere a dio di eleggersi un altro popolo, cercano di contrattare, di prenderlo in giro, o di sopportare pazientemente. anche oggi partire svantaggiati è considerato un valore?
Eddie
I contratti una volta stipulati vanno rispettati, tanto più se risultato di una lunga trattativa. La sfiga e le persecuzioni non sono certo un valore. Siamo ebrei, mica Tafazzi. A me quanti si crogiolano nella sofferenza (e quanti di fronte all’antisemitismo dicono: vi tocca) non convincono troppo.
Yankele

Da quel poco che so mi sembra che in Israele la religione sia addiritura più impicciona dei cattolici in Italia, del tipo che non é ammesso neanche il matrimonio civile. E vero?
Corrado Trevisan

L’esempio per me non è del tutto calzante. E’ vero, lo Stato di Israele non celebra matrimoni, ma riconosce quelli stipulati da organismi religiosi o da altri stati. Questo è frutto di una religione impicciona o un’astensione che consente anche di avere il consenso di una parte dei religiosi (che altrimenti aprirebbe una contrapposizione con lo Stato che invade una sfera che ritengono di propria competenza)? Questo non toglie che il dibattito sul rapporto Stato - Religione sia particolarmente acceso nel paese.
Yankele

Caro Yankele, sapresti dirmi quali sono le più notevoli analogie (ad ogni livello: teologico, alimentare, sessuale…) tra il mondo ebraico e quello arabo?
Grazie
Giorgio

Regole alimentari simili, anche se loro mangiano i frutti di mare e i crostacei e noi no.
Entrambi non abbiamo una gerarchia religiosa unica, non esiste nè per gli uni nè per gli altri un “Vaticano”, ma tante scuole, tanti maestri, tante autorità.
Una differenza importante è che gli ebrei non ambiscono a convertire il mondo. Non pensiamo che per essere brave persone si debba essere ebrei e che solo così “ci si possa salvare”. Musulmani e cattolici sì.
Yankele

Buongiorno. Ho letto molto Chaim Potok e amo visceralmente i due libri di Asher Lev (Il mio nome è Asher Lev e Il dono di Asher Lev). Al di là della rappresentazione iconografica di Dio, che è proibita, mi è comunque poco chiara l’ostilità verso ogni forma di rappresentazione della realtà attraverso il disegno. Parlo dell’ortodossia ovviamente. Perchè anche della realtà “non divina”?
Poi: ho un amico di Gerusalemme che mi dice che a lui è stato insegnato che i cristiani sono pagani perchè adorano anche i santi, oltre a Dio. Ho bisogno di qualche chiarimento anche qui.
Come vengono considerati i grandi Rabbini della storia, interpreti della Torah a confronto con i santi cristiani?
Infine: ammiro quel senso di appartenenza ad un popolo che ho riscontrato spesso negli ebrei che mi è capitato di incontrare e che produce forme di solidarietà straordinaria, ma anche ostilità in chi, dall’esterno, non ne capisce l’origine e la portata. Niente domanda, solo un’osservazione.
Grazie subito e complimenti sempre,
Stefano Monaco

Caro Stefano, l’iconoclastia ebraica nasce in contrapposizione alla diffusa idolatria dell’epoca. cfr Abramo e la scoperta del monoteismo. Personalmente sono contento che questo non impedisca agli ebrei di essere pittori (non c’è solo Asher Lev) o, almeno, semplici fruitori. Sono piuttosto sereno che dietro alle barbe dei bazooka non ci sono e, mi auguro, non ci saranno ebrei a distruggere le statue raffiguranti Buddha. I grandi Rabbini non sono ’santi’. Sono famosi in quanto studiosi, commentatori, legislatori. Niente miracoli e - per fortuna per loro, anzi Masciallah - in molti casi niente martirio.
Yankele

7 commenti finora
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Mi spiace che non hai risposto alla mia domanda. Era un po’ più scomoda di queste, ma avrebbe fornito qualche spunto in più di riflessione e confronto, credo.
M.

Ciao Yankele,
ogni cristiano sa e crede, leggendolo sull’Antico Testamento, che gli ebrei sono il popolo scelto dal Signore per rivelarsi all’umanità, e per fornire qualche utile tip su come garantirsi un futuro tranquillo, dopo la morte.
Inoltre, e lo dico senza la minima intenzione di offendere, i libri dell’AT raccontano anche come gli ebrei furono tutt’altro che stinchi di santo. Prova ne è che eserciti di profeti hanno avuto il compito di riversare su di loro l’ira divina. Dio iroso sì, ma anche infinitamente paziente, fino al punto da non aver mai “ritrattato” quell’antica alleanza, persino davanti alle offese più incresciose.
Ecco la mia domandina: perché gli ebrei non hanno mai (tranne qualche timido tentativo, peraltro fallito) veramente provato a “razionalizzare” sulla loro elezione?
In altre parole: perché non si sono mai sinceramente chiesti che parentela abbia quanto Dio ha dato/chiesto loro, da oltre tre millenni a questa parte, col concetto di Bene Universale?
Thnx alot,
Mario

comunque sono i Cattolici che adorano i santi, non tutti i Cristiani…
e Yankele non ha risposto alla richiesta di chiarimento sul “paganesimo” attribuito ai Cattolici per l’adorazione dei santi (critica peraltro, fatta anche dai protestanti, no?).

Posso dire che ha risposto oggi ad una domanda che gli ho posto a giugno o giù di lì… quindi ne deduco che abbia molte domande arretrate, e che magari a breve risponderà.
P.S. grazie della risposta.

Continuo a non vedere risposte alle mie riflessioni.
Mi sembra che siano prese in considerazione solo domande comode o giu’ di li’, magari qualcuna appena appena capziosetta giusto per non far sembrare il tutto troppo “e quanto siamo belli e quanto siamo bravi”.
Comunque posso capire che di fronte a certe riflessioni è dura dare risposte.

Ragazzi state sereni. Tutte le domande, tranne quelle già poste in altre puntate, finiscono nella casella di Yankele che risponde a tutti. Ci sono molte domande arretrate. Pubblicarne troppe o troppo spesso è come buttarle via. Quindi ci vuole solo. Grazie mille per la frequentazione della rubrica.

Questa rubrica è uno dei pochi modi intelligenti di utilizzare la rete che io abbia visto fino ad ora. E poi il titolo del blog è bellissimo.
Un saluto

Matteo, io parlavo di una domanda tra quelle proposte nel post (non tra quelle da noi proposte nei commenti…).
Comunque grazie, è sempre interessante leggere le risposte di Yankele.



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