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Mercoledì 11 Ottobre 2006

Pane, salame e canapa


Deppfear.jpgC’è un problema. Che viene scatenato da una trasmissione televisiva, ma che sarebbe emerso comunque. Il problema della differenza tra la politica e le cretinate. La politica è fatta di interpretazioni della realtà e di compromessi che da queste interpretazioni arrivano, concepiti per la risoluzione dei problemi. Le cretinate sono parole in libertà.
Concetti come “cultura dello sballo”, “dallo spinello al buco”, “percorso educativo forte” sono usciti dalle bocche di Muccioli (figlio) e di diversi preti di destra, oltre che da diversi ministri, giusto un paio d’anni fa, quando fu varata le legge che equipara tutte le sostanze in uno stesso calderone normativo. Dalla legge sono escluse solo tabacco e alcol, premiate per la loro straordinaria performance (migliaia di anni di onorato servizio e container di morti ogni anno !!!). È passata una politica del sì o no. Del pane e salame. Droga? Semplice. La droga è male. Se è così facile, andiamo tutti a fare i politici, no?


Ora Pier Ferdinando Casini si fa portavoce dell’area “non la conosco e non mi piace”, una posizione che i conservatori applicano a diversi problemi che entrano nella loro sfera etica di stretta derivazione cristiana. Chi è risultato positivo al test delle Iene è un tossicodipendente, secondo l’ex Presidente della Camera; e tutti devono fare il test per dimostrare se lo sono o meno. Casini, furbo e spietato (ma sorridente), cancella quindi tutte le questioni relative alla privacy, al rispetto, alla politica delle tossicodipendenze stessa, e sfonda a destra con una mossa che sa di arrocco, per quanto è strategica e sparigliante.
Ma uscendo dallo specifico, la questione politica vera è il ritorno da parte dello stato a una visione delle sostanze che si appoggi sulle conoscenze scientifiche. Siano distinte le droghe a seconda degli effetti, non a seconda dell’insieme droga nel quale le si vuol fare entrare. Siano istituiti comitati scientifici, non comitati di bioetica. Si veda per quello che è il consumo di canapa. Ricreativo, diffuso, innocuo a patto di fare informazione e prevenire i ridottissimi comportamenti socialmente pericolosi (uno sgamato strafatto di canne dovrebbe essere trattato come uno sbronzo). Aspettiamo da parte del Governo, un cambio di direzione. Se no, sfugge il motivo per il quale si sia andati a votare, se non per levarsi di torno gli altri.
Tutto il resto è aria fritta. E parole morte da anni tipo spinello, usate a vanvera da uomini di informazione come Giorgino.ù
Si segnala il puntuale intervento di Caruso, un giovane uomo la cui elezione ha regalato in questi mesi solo dichiarazioni da sganasciarsi dalle risate o scoppiare a piangere. “Appena posso mi faccio una canna,” ha detto. Chiosando il suo intervento con delle considerazioni sulla droga di destra, la cocaina, che i politici tirerebbero “nei salotti”. Se fosse Casini a dire cose del genere, che non ne ha l’idea, andrebbe anche bene. Ma che sia Caruso a spacciare un cliché stracotto di vent’anni fa per opinione, è splendido. La cocaina è la droga dei ricchi. Sì sì, come no. Le ragazze mettono i jeans Naj Oleari e hanno una cassetta con sopra scritto coll’Uniposca viola Rio-Duran-Simon TVTB.

33 commenti finora
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oddio… questa storia è veramente pazzesca, e da questo magnifico posto a 65° nord mi indigno profondamente. Come diavolo facciamo ad avere una classe politica del genere??

L’ostentazione del farsi la canna, che Caruso condivide con molti, radicali in primis, mi porta sempre a chiedermi a come la maria se la procurino. Se la coltivano in casa? Oppure la comprano, come fanno tutti, da un amico dell’amico e quindi, parliamoci chiaro, da uno spacciatore? E se è così mi chiedo: è giusto lottare per depenalizzare le droghe leggere mentre di fatto stai finanziando indirettamente la criminalità organizzata? Un minimo di scrupoli Caruso spero se li faccia.

il servizio delle iene (ma ci serviva veramente un servizio delle iene per sapere che la droga è diffusa in parlamento? non bastavano i gia numerosi fatti di cronaca? va beh) ha posto sul tavolo un duplice problema:
-il primo riguarda la contraddizione tipica della cultura bigottoconservatrice: “certe cose sono sbagliate ma se te le fai a casa tua, non rompi le palle a nessuno e non lo vengo a sapere allora fai quello che ti pare” e infatti la polemica è nata dalla violazione della privacy non dal fatto che sia ancora in piedi una legge che non risponda ad un’esigenza reale del paese;
-secondo punto: fino a dove i cittadini hanno il diritto di entrare nella vita delle persone elette per fare i loro interessi? io sono per la filosofia dell’”ogniuno è libero di fare quello che gli pare e anche alla luce del sole” però onestamente non mi rende molto felice l’idea che il destino del sistema italia sia nelle mani di un branco di strafatti, seppur di canne… che non faranno anche un cazzo, però non aiutano certo la lucidità (anche se conosco più di una persona che guai fare un esame senza prima un porretto!) secondo me chi si mette a disposizione per guidare un paese deve poter dimostrare di essere in grado di farlo nella maniera migliore, con le sue idee e tutto, ma sempre nel rispetto di quei cittadini che l’hanno votato e che si aspettano da lui che non affronti l’incarico come un gioco o una passerella.
in ogni caso m’aveva scandalizzato molto di più a suo tempo vedere altri servizi delle iene dove veniva sottolineata la grandissima ignoranza dei parlamentari e la loro assenza totale di spirito patriottico. se va avanti così ci ritroveremo con degli immigrati che devono giurare fedeltà alla bandiera e dei parlamentari che invece la stessa bandiera la bruciano in piazza! taf!

Se posso dire, a me ha indignato molto di più il servizio delle Iene sull’IGNORANZA dei parlamentari italiani: gente che non sapeva chi è Mandela o non riusciva a pronunciare correttamente “Afghanistan”, o peggio. Mi sono vergognato per loro. Non faccio uso di droga, e comunque mi vergognerei infinitamente di più facendo una figura paragonabile a quella sopradetta piuttosto che passare per uno che fuma o pippa ogni tanto.

Oddio! la conclusione coi jeans naj oleari e la cassettina dei duran mi ha fatto sganasciare dalle risate!

credo che di tutta la “faccenda droga” duffogrup abbia centrato la questione più delicata: il fatto che, a meno di coltivarsi e prodursi in proprio la ganja, andando a comprare dal magrebino all’angolo o dall’amichetto che c’ha l’amico che conosce uno che compre mezz’etto di fumo alla volta per poi smazzarselo in proprio si va a finanziare la malavita organizzata. E’ una questione che anche negli ambienti antiproibizionisti non viene quasi mai affrontata. Le volte che ci ho provato ho ricevuto in risposta strette di spalle e facce indifferenti…

è vero che se ne fosse liberalizzata la vendita e la coltivazione il problema diminuirebbe in maniera sensibile, ma non vedo tanto facile l’autoproduzione della coca e, in ogni caso, rimarrebbero probabilmente alcune sostanze che sarebbero ritenute illegali e quindi acquistabili solo sul “mercato nero”.

Una nota per Pupilla, i parlamentari che la bandiera la bruciano in piazza (almeno simbolicamente) già ce li abbiamo, in entrambi gli schieramenti… Pensa che per uno di essi (Bossi) è stata anche fatta una legge ad hoc che depenalizza il reato…

Pupilla, non credo debba essere diritto dei cittadini conoscere le abitudini dei parlamentari. D’altro canto potrebbe essere dannoso per il paese se costoro fossero in preda a sostanze psicotrope mentre esercitano le loro funzioni, come e’ dannoso per il prossimo il conducente di automobili ubriaco o fumato…. ma solo mentre guida!

Per il resto sono (come accade quasi sempre) totalmente in accordo con MB.

sorvolo su “Le Iene” s’è detto già troppo (e partecipato alla loro azione di guerrilla-marketing mediatica). Sulla droga, siamo in una fase di conflitto post anni ‘60 che dovrà portare ad un assestamento sociale. come per il divorzio o l’aborto.Ciò che era tabù, oggi sono (moderatamente) accettate come realtà della nostra vita. Allora non è tanto la notizia del parlamento da discutere,ma per esempio: secondo statistiche delle ASL sulle acque delle fogne, a Torino si consumerebbero 13.000 dosi di cocaina al giorno.LA politica si deve occupare di queste cose, non solo la cialtroneria comunicativa. LA droga è un fenomeno sociale? si può controllare? dare risposte a questo è compito della politica. Ma il vero problema è un altro allora - e sposto quasi verso l’OT la questione - visto che si parla di Politica:: alla riunione del futuro (?) partito democratico (titolo da Rpubblica pag.28) “Solo 6 under 30 alla riunione di Orvieto”. Se la Polis (noi)tace, se la generazione sotto i 40 e sotto i 30 tace, parlano solo i giovanotti persuasori, occulti e non.

Secondo me di tutta ’sta storia dei vari servizi delle Iene vien fuori che la classe politica (perlomeno i vertici) e’ oltremodo imbarazzante.
Lo so che sto facendo di tutta l’erba un fascio (cosi’ c’ho messo canne -sinistra- e fascio -destra-…) ma fatto sta che mi chiedo: e’ possibile che ogni volta che si va a votare si debba scegliere tra chi ci ha rotto i coglioni del governo uscente e chi ce li aveva rotti col governo precedente (di cui il ricordo nel frattempo si e’ annacquato)?
Ma qualcuno di nuovo (si’, serio… No Caruso…) c’e’ speranza di vederlo prima o poi?

Sapeste da quanto provo a far breccia con lo stesso argomento di duffogroup…
è proprio lì il punto.
Io sono antiproibizionista, ma non me le faccio le canne perchè in questo modo finanzio gente che invece di sicuro è proibizionista, perchè grazie al proibizionismo fa i suoi immensi profitti.
E mi credevo di essere la sola!!!! :-) Su Caruso… velo pietoso steso da tempo.
Sulle Iene… mi sono stufata che i “giornalisti senza macchia e senza paura” siano, sostanzialmente, delle mezze calzette che fanno dire alle loro inchieste quello che vogliono.
Se su 40 campioni di pipì presi in una discoteca una sera la metà sono positivi alla coca non vuol dire (non dimostra, ma potrebbe pure essere vero, ma anche di più, ma anche di meno, spariamo un po’ di numeri a caso) che 1 italiano su due che va in discoteca pippa! Ma si possono sentire ’ste cose?

Scusate, scappo, oggi sono di Darfur, vado un po’ di fretta.

…. quindo nandina e duffogrup sarebbero per le droghe eque e solidali che non finanziano le multinazionali del crimine?…..

…soprattutto quindo….

per mavvia:io penso che se uno si droga, nel 99% dei casi, finanzia il traffico internazionale di stupefacenti e quindi la mafia. Questo motivo, per me, è sufficiente a non farmi venir voglia neanche di una mezza cannetta. Quindi quando uno compra un pezzo di fumo dovrebbe trarne tutte le conseguenze. Solo questo volevo dire.

Chiara, ricorda pero’ che il Darfur e’ cattivo consigliere…

duffogroup, sottoscrivo nuovamente.

io ho solo posto la questione, la mia non voleva essere una domanda retorica; casomai un leggero sott’inteso era nel senso contrario, e cioè non credo sia giusto invadere la privacy delle persone al solo scopo di farle cadere nel ridicolo. però… se ti prendi certe responsabilità (e sei profumatamente pagato per farlo) dovrai pure dimostrare che agisci in maniera seria. facciamo il test anti-doping agli sportivi perchè volgiamo goderci lo spettacolo della competizione ma ci faremmo (e ci facciamo) governare da alcuni tossicodipendenti perchè abbiamo paura di invadere la loro privacy?

quoto in pieno la posizione di duffgroup e nandina sulla contraddizione di esternare idee antimafia e antitraffici e poi finanziare i complessi criminosi attraverso l’uso di droghe, quindi ben venga la libertà di coltivarsela in casa se proprio si ha voglia di sballarsi.

per marcello: sono ben al corrente, da buona veneta delle biasimevoli posizioni del senatur (e anche di altri parlamentari di segno opposto), volevo solo evidenziare l’”ironia” della situazione in cui ci troviamo :)

Sono antiproibizionista e mi faccio le canne.
IO finanzio la mafia????
Ma fatemi il piacere.
Un gr di fumo costa 5 euro
Un gr di coca costa 60 euro
Un gr di ero costa 30 euro
(da altroconsumo.it)
Secondo voi di quale mercato si interessa la ditta Riina&Co ???
Non vogliamo avere dubbi
non vogliamo dare nemmeno un centesimo ai malavitosi?
Cazzo fatemela coltivare in casa sta cazzo di piantina.
In Canton Ticino si possono coltivare 3 piante di cannabis nella propria abitazione.
E non ad Amsterdam Bogotà Kabul,città considerate porto franco per la droga, ma a Lugano Stabio Chiasso Ligornetto Mendrisio città famose per la pulizia per l ordine e per la civiltà.
Oltre che per l UBS.
E invece da noi niente
Da noi se la coltivi vieni arrestato.
E chi devo ringraziare
Rutelli Mastella Fini Giovanardi e tutti quelli che paragonano la canna con la mafia

p.s. lux mi manchi

Berluska, i mercati interessano tutti e tre, perchè spesso complementari e perchè non è tanto quanto costa “in sè” ma quanto guadagno ci puoi fare in percentuale.
Inoltre, correggimi se sbaglio, c’è molta più gente che si fa le canne di quanta ce ne sia che si buca (lo voglio sperare almeno), quindi 1 grammo costerà pure meno, ma se i consumatori sono decine di volte più numerosi allora quel mercato diventa interessante e, tra l’altro, profittevole.
Infine la “rete di distribuzione e vendita” è potenzialmente la stessa, almeno fino ad un certo livello di dettaglio.
E comunque dicevamo la stessa cosa che dici tu, solo che tu non ti vuoi sentir dire che, nel tuo minuscolo finanzi la mafia, noi non la finanziamo e basta.
Se vuoi fare qualcosa di illegale, anzichè pagare uno spacciatore rischia di tuo e coltivatela, sarebbe un segno di protesta più incisivo nei confronti del proibizionismo.
Conosco gente che l’ha fatto.

Nandina…

La coca e il fumo arrivano da canali differenti (lo dice anche il sito della GdF.
Sudamerica il primo (corrieri con ovuli)
Il migliore è stato quello che ha trasportato il presepe fatto di coca.
Magrheb e albania il secondo.(scafi tir)
Per non parlare del mercato interno
Hai mai visto piantagioni di coca in Italia?
Molti centri sociali organizzano le feste di raccolta e semina di maria.
Al Leoncavallo suonano sempre in questi casi i Persiana Jones (saranno ancora vivi?).
Mi dispiace cucciola ma la coca e il fumo sono due mercati separati.
Uno spacciatore di fumo della zona mi ha detto che smetteva perchè il rischio non valeva la candela (troppi controlli poco guadagno). La legge Fini quindi funziona?
Adesso vende coca (stessi controlli molto più guadagno)
IO non parlo di statistiche percentuali varianze ti dico quello che vedo.
Quando vedrò il mio puscher baciare Andreotti allora ti darò ragione…
Come ho già detto coltivare in casa maria può portarti in galera (sempre per racconti personali il miglior posto dove trovare droga) dare 10 euro a mohammed un appuntamento dallo psicologo.
Antiproibizionista si
Coglione no.

Un bacione
Scappo devo andarmi a comprare la coppola e il marranzano

buono shopping…

Berlu’, porca minchia, ma non puoi nemmeno pretendere che si dica che il fumo lo danno i buoni samaritani… Non sara’ la mafia ma una forma di crimine organizzato comunque c’entra!
Per il resto hai ragione a dire che in Italia ci sono leggi di merda in materia e, anzi, l’intera questione e’ vista sotto un’ottica molto distorta.
Alla fine ha ragione Matteo quando dice che dovrebbero essere consultati scienziati e non i cosiddetti esperti di bio-etica (?!?).
Eppoi, dai… Lux no…
Meglio Gianni Pecio!!!

Siete negli Stati Uniti e c’è il proibizionismo. Avete voglia di bere. Gli alcolici sono in mano alle mafie italiana, irlandese ed ebraica: gentaglia, immigrati europei che gestiscono traffici loschi o lavorarano nel cinematografo. Se avete voglia di bere, pur pensando che il proibizionismo sia uno schifo e sperando che sia abolito, pur senza condividere lo stile di vita di chi vende alcol, entrate nel locale degli immigrati col sigaro in bocca e comprate il whiskey.
Allo stesso modo la posizione di chi dice non voglio finanziare e allora non mi faccio le canne, è facile e perniciosa. Nessuno di quelli che parlano così apprezza una canna ogni tanto: diciamola la verità.
Siamo persone e siamo cittadini. Ma siamo prima persone. Con dei desideri. Se una legge impedisce di fumare legalmente, io conoscendo la norma e rispettando il codice continuo a fumare illegalmente. Non ho scelta. Come durante il proibizionismo. Vivo adesso, non tra cinquant’anni. E di vita ne ho una sola. È fatta di grandi emozioni ma anche di piccoli piaceri e soprattutto di quel cacchio che pare a me perché è la mia.

…. Vivo adesso, non tra cinquant’anni. E di vita ne ho una sola. È fatta di grandi emozioni ma anche di piccoli piaceri e soprattutto di quel cacchio che pare a me perché è la mia….
life is now
passa a vodafone :P

Infatti, Matteo, l’unica ragione che mi sembra plausibile per non fumare e’ quella che fa male alla salute. Come l’alcool e le sigarette (che son legali).
Detto questo, vien da se’ che ognuno dovrebbe poter fare quel che gli pare, compatibilmente con le sue relazioni sociali. Come per alcool e sigarette (che son legali).
Comunque, ’sta roba che adesso riprendi dei concetti del Pupone…
Laif is nau! :D

Matteo tu dici di non avere scelta perchè il tuo desiderio di fumo sovrasta la tua volontà di rispettare una legge che reputi ingiusta e perciò compri, indirettamente, dal traffico internazionale. Ma con un ragionamento del genere non si giustificano, per sillogismo, i comportamenti di quelli che si comprano un rene dal disperato indebitato o la famiglia che paga migliaia di euro in bustarelle per adottare una bambina dell’est? D’altronde il malato desidera guarire, la famiglia desidera un figlio.

….eddai…cazzo…. per una cannetta……

Lo so anch’io che stiamo parlando di una cannetta, ma i miei sono commenti in un blog mica un progetto di legge. Pensa che anche per me le droghe leggere dovrebbero essere libere (nè più nè meno del tabacco), sarebbe il vero colpo al traffico.

infatti, il punto mio e di duffogroup è questo.
ho come l’impressione che siamo più antiproibizionisti di voi!!!
Detto questo l’argomentazione di MB sarebbe che se uno non compra il fumo da uno spacciatore ogni tanto è perchè il fumo non gli piace… uhm… così anche se uno non compra la merce rubata a meno da un ricettatore è perchè non gli piace risparmiare?
Su, non è che regga proprio tanto. Diciamo che tutti, ciascuno a seconda delle sue preferenze, fa dei compromessi con le proprie convinzioni. Ciascuno ha il suo proprio livello di ipocrisia.
Io, per dire, dovrei smettere di comprare vestiti della grande distribuzione che costano poco perchè prodotti in Cina o in Thailandia… e magari anche all’IKEA ci dovrei andare meno ;-)

nandina metti pure me nel gruppetto: le scelte individuali sono determinanti nell’economia globale. è difficile rinunciare a certi piaceri personali ma è pur sempre una responsabilità essere dei cittadini. insomma: se i traffici di droga non sono fatti per chi la droga la usa, per cosa allora?
per matteo: io non disdegno assolutamente una buona canna se coltivata in casa, magari biologica… e il gusto ci guadagna!

… pienamente d’accordo con duffo….. tutto libero…. tutti liberi…. di usare…. e talvolta abusare…. più che come il tabacco,io direi come gli alcolici….
ma il boicottaggio della droga di cui parlate te e nandina è per persone con una coscienza civica fuori dal comune…. tipo,io ogni tanto un pezzo di kit kat me lo magno…. è buono…. poi mi sento un po’ in colpa per chè è della nestlè….
quali loschi traffici staranno dietro al mio amato chinotto?….preferisco non sapere……

naaaa, non è così tanto fuori dal comune, ci sono molte più persone che praticano acquisti critici di quanto non si creda. poi tutto sta nel trovare un equilibrio con la propria etica e non sfociare nell’oltranzismo. se siamo in vena di confessioni pubbliche io ammetto di non poter rinunciare ad almeno un paio di acquisti folli l’anno, di quelli che con i soldi ci potrei mantenere un bambino in africa per un sei mesi buoni :( almeno essere consapevoli è un punto di partenza, poi si può sempre migliorare…

Come dice Nandinda: “Ciascuno ha il suo proprio livello di ipocrisia.”
Non serve altro..

Ma che problema c’è?
Proprio per il discorso che fai tu, Matteo, non c’è nulla di male nel fare il test.
Se la differenza fra uno che si fa una canna, o no, vale come uno che tifa per la Juve o per la Lazio - e probabilmente è così - perché non dovrei sapere che Veltroni è gobbo, e La Russa interista?
Sì, certo, è l’obbligatorietà il problema, ma diciamo che fra le tante lesioni alla privacy questa, partendo dall’assunto comune qui, è una delle meno rilevanti.



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