Venerdì 20 Ottobre 2006
New York, 10-15-2006
Vabbe’, questa settimana è facile trovare un argomento: il lanciatore degli Yankees si è schiantato col suo aeroplanino contro il Belaire, più o meno al ventesimo piano.
La conseguenza immediata dell’incidente sarà che gli Yankees verranno eliminati dai Tigers nei playoff e qualche milionario newyorchese deciderà di traslocare…
A mio parere però, le regole di volo nello spazio aereo sopra l’East River sono la cosa più sorprendente dell’intera questione. L’East River è quel braccio del fiume Hudson (o forse è già mare, mah…) che bagna l’Eastside di Manhattan, separando l’isola da Long Island, dove ci sono il Queens e Brooklyn. Insomma, su una sponda dell’East River ci sono i palazzi e i grattacieli di Manhattan, abitati da star del cinema, milionari e, non da ultime, le Nazioni Unite; sull’altra sponda, invece, c’è la marea urbana dei due Borroughs più popolati di New York.
Ecco, in questo assembramento urbano, degno di Bladerunner, i velivoli possono passare anche al di sotto dei 1000 piedi, volando a vista, senza cioè fare riferimento a nessuna torre di controllo di nessun aeroporto. In altri termini, ti infili in questo budello e voli un po’ come cazzo ti viene…
Per dire, in primo luogo che forse sarebbe il caso di mettere qualche regola in più per volare lì; ma in secondo luogo, che queste regole sono anche un po’ lo specchio di come pensano gli americani.
Intendo dire che qui, molto spesso, non sempre, le regole sono così: semplici e chiare, strane forse, ma semplici… Per gli americani la praticità è essenziale: devi volare col tuo aereo a Manhattan? Fai tu! Occhio, non andare addosso a nessuno, dai la precedenza, non andare forte… Come in autostrada, insomma! In Italia? Non credo sarebbe possibile una cosa così.
Questo è vero in generale, non importa che si stia parlando di licenze per il baracchino degli hotdog o per lo smaltimento dell’Uranio, il fondamento è sempre quello: la praticità.
Ecco, magari qualche volta sbagliano, forse esagerano nell’essere pratici (come per l’aereoplanino di Lidle…), però credo che il concetto non sia da buttare. Forse anche in Italia servirebbe…
Concerti mancati sta’ settimana non è che ce ne siano stati, allora qualcosa di trash, che tutto sommato sono contento di aver perso: Beatallica al Northsix (Beatles classics performed in Metallica thrash-style); “The female Jell-O wrestling” all’Arlene’s Grocery. Tutto questo sabato sera.
Ho scritto tanto, consiglio veloce: cena indiana da Swagat su Amsterdam Avenue tra 79th e 80th Street.
Robi
8 commenti finora
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Da ex giocatore di baseball sono rattristato per la morte del pitcher degli Yankees. Bisogna dire però che se avesse fatto il pirla con l’aereo sopra l’oceano e non tra i grattaceli non avrebbe ammazzato due che non centravano niente. E che magari erano pure suoi tifosi.
scritto da duffogrup Venerdì.20.10.06 11:48
Scusate rettifico, i 2 morti erano solo quelli dell’aereo. In compenso ci sono stati 11 feriti.
scritto da duffogrup Venerdì.20.10.06 11:55
Ok, noi dovremmo semplificare, non c’è dubbio (anche se buona parte del mio lavoro consiste nel decifare normativa… poi sarei disoccupata pensaci… :-P), ma anche gli americani un po’ di complessità potrebbero provare a vederla nel mondo… no?
scritto da Nandina Venerdì.20.10.06 12:05
un tantino troppo pratici. pensa quanto pratici sono quando c’è da fare una guerra!!!
scritto da p.s.v. Venerdì.20.10.06 14:24
Appunto! Pensate che bello riuscire ad avere persone adulte (cioe’ non americane) dotate (oltre che di buon senso) anche di senso pratico…
scritto da robi Venerdì.20.10.06 16:34
A proposito di cose pratiche… un paio di anni fa lessi una notizia formidabile. In USA -non ricordo dove di preciso, credo nel Midwest- un tizio fece bancarotta col suo negozietto di scarpe a causa della selvaggia apertura di un magazzino ad ingrosso sempre di scarpe proprio dall’altra parte della strada.
Cadde in rovina, e invece che continuare a credere nel suo american dream nolleggiò un bulldozer e distrusse tutto. Il negozio, la biblioteca che ci stava in fianco, qualche casa quà e là e via discorrendo. Dovette arrivare l’esercito per fermarlo (un bulldozer è un bulldozer) ma lo trovarno morto suicida all’interno del mostro di metallo.
Data la tragedia, a mio parere la frase più incredibile di tutta la storia è che il tizio “nolleggiò il bulldozer”… Ecco, questo post me l’ha fatto ritornare in mente….
scritto da Giorgio Venerdì.20.10.06 21:58
Una tela robusta e regolare, precisa, ma con buchi enormi, ecco cosa mi sembra. Fatto un modello, copiato indifferentemente.
Vai a prendere il bus, il greyhound, e ti fanno il check-in come in aereo. Ma se arrivi 15 minuti prima della partenza: check-in finito, mi spiace! Ma il bus e’ li’, dammi il biglietto, e’ mezzo vuoto! No. check-in finito! Allora compri il biglietto per il bus di due ore dopo, vai al Gate, naturalmente, e vedi se l’autista capisce il problema: bigliettooo! senta ho quello per il bus dopo. Il biglietto e’ valido, salga pure. E farlo normalmente noooo, troppo difficle!
O come quando proprio ieri si e’ dovuti andare in comune, qui a Los Angeles, a contestare il Plan-checker, perche’ per il progetto di un piccolo centro commerciale, voleva farci mettere un urinatoio nel bagno delle donne, quello dove la si fa in piedi, giusto per essere precisi, perche? Perche’ la legge ne prescriveva uno per utenze maggiori di 150 persone, e non distingueva tra maschi e femmine.
Beh, si e’ dovuti andare a parlare col suo responsabile per farlo ragionare. Giuro. Vabbe’ che uomini e donne sono uguali, ma non esageriamo!
Buon senso, per fortuna qualcUNO ce l’ha!
Vedo robi, che comunque anche sull’altra costa le cose non cambiano, e io che speravo invece… vabbe’ mal comune…
scritto da LAmerikano Sabato.21.10.06 15:06
Viva la democrazia! Morte agli ebrei assassini!
scritto da upupa Domenica.22.10.06 10:40
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