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domenica 22 ottobre 2006

Quel pirletta di Carlo e la cricca dei capoccia


carlettoAnche ieri sera ho guardato Report. Il programma, da sempre pregevole in tutto (persino nel tipo di ruolo e inquadramento di chi lo fa), in questo ciclo si è fatto più complesso. Molti degli argomenti, dopo tanti anni, sono già stati trattati. Fatalmente spesso la discussione si fa molto tecnica. Quindi questo ciclo è molto politico nel senso pratico del termine: fatto di enti, società, competenze, decreti, circolari e un mare di altre menate. La puntata in questione era sui consigli di amministrazione e sull’accumulo di cariche. E mi è venuto in mente Carlo Magno. Carlo Magno, insieme ad alcuni faraoni, sovrani cinesi, Giulio Cesare e Carlo Quinto, è stato un colosso del potere. Carlo Magno si faceva chiamare signore. Nient’altro: solo signore. Anche il contadino che lo incrociava in renania, e megari esponeva il bambino malato di gotta perché il re lo curasse coi suoi poteri metafisici, lo chiamava signore.


Al contrario oggi nel nostro paese c’è una massa di consiglieri di amministrazione, presidenti, dirigenti che in accumulano cariche, titoli e stipendi faraonici, che siano competenti e capaci o meno, che risanino o meno, che lavorino o meno. Le stesse società, gli enti, le fondazioni si moltiplicano da sole. Con esse, ai piani alti, si ammassano ruoli e stipendi sulle stesse persone; più sotto arrivano i rincalzi politici, a fare da consiglieri muti con stipendione (un giorno tutto questo sarà tuo, peone).
È una casta di oligarchi chiusa alla base e aperta solo alla politica in cima.
Siccome a trattare di questi argomenti si rischia di beppegrilleggiare, mi fermo qui. Limitandomi ad aggiungere che tutti i timori di conflitto di interessi relativi all’ex ministro Lunardi e al suo doppio ruolo di responsabile delle infrastrutture e costruttore di gallerie, be’, erano fondati. Alé.
ps – Tra i tanti che nelle varie branche dell’amministrazione emergevano come dirigenti per diritto divino, capaci di essere più cose insieme delle divinità indù, segnaliamo Francesco Alberoni. Una delle sue identità è quella di presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia. Mentre gli chiedono lumi su un consigliere di amministrazione di carica politica, uno messo lì con un procedimento che sembra discutibile, lui per prima cosa dichiara di non saperne niente. Poi, editorialista del Corriere e sociologo di fama, nonché membro del consiglio di amministrazione RAI, difende il consigliere in questione sostenendo che si tratti di un competente appassionato, uno che ne sa, un “cinofilo” (Preferiamo il Bull Terrier come Jonathan Carroll? Lo Spinone? O andiamo sul neoclassico Border Collie?).


IO invece ieri sono andata al cinema, Report una volta al mese, devo metabolizzare ancora quella della scorsa settimana ;)

Scommettiamo? Quanto durerà il capitalismo Made in Italy? Ma poi tanto sarà colpa dei cinesi…
Tanto per postare un commento utile: un Cittadino che potere ha? cosa fare, secondo voi?
baci
R

al commento di alberoni mi sono cadute le braccia! aveva proprio ragione battiato a dire povera italia!!

Matte,

Ma tu lo sai che tra gli ultimi (in ordine di arrivo) che rimbalzano in sella a un ente pubblico e, come logica conseguenza, si gioverà di un biglietto da visita per i consigili di amministrazione di qualche municipalizzata o controllata c’è una vecchia conoscenza dei nostri giardinetti?
Sorpresa! l’attonito sorriso di”Ciamèm l’Aldo” (Fumagalli)turberà i tuoi sonni alla dirigenza dell’assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Milano.

Ci diamo anche noi al commercio coi paesi dell’Est? Pare che giovi anche alla valutazione sulla condotta irreprensibile del pubblico funzionario.

E scusate se non approfondisco ma rischio la querela.

Beh ci sarebbe il problema del costo della politica, che più è alto meno produce per la legge universale del minimo sforzo. D’ altra parte anche nel mitico privato la partecipazione ai consigli di amministrazione è una cosa a metà strada fra il club del wisth e la loggia affaristica.
Forse l’ unica cosa da fare è potare con pazienza e costanza evitando deforestazioni

Non sarò un cervello, ma se continua cosi fuggo anch’io, altro che pazienza e costanza!
R

la cosa su Alberoni è
splendida, e vada per
lo Spinone, sempre che
il Nostro non sia gia presidente del’Ass.
Spinoni d’Italia.

ps.il codice di sicurezza
oggi aveva qualcosa di
satanico 666…

proprio una settimana fa mia madre se n’è uscita con un commento, a proposito di sti capoccia, che da una donna equilibrata e irreprensibile come lei uno non si aspetterebbe mai: “cazzo, allora era giusto sparagli alle gambe!” sono rimasta basita…
se quella si chiama deforestazione, per la potatura lenta e implacabile vedo solo due strade, non necessariamente divergenti: partecipazione civile e acquisti critici.
magari più tardi sviluppo meglio i concetti ora me ne ritorno al lavoro… (cristo ho finito sta mattina da sabato sera gggggrrrrrrrr!!)

Report è quasi sempre da registrare e rivedere con calma, in ispecie per assaporare meglio alcune perle di concreta realtà. Ho indelebile memoria della serafica risposta di clemente mastella al quesito circa le innumerevoli cariche (e conseguenti stipendi) di cui era insignito nella scorsa legislatura (da europarlamentare a sindaco di ceppaloni, segretario di partito, vicepresidente della camera…). Così, serafico in ardore, rispose: “Ma quando si è invitati ad un matrimonio o ad un battesimo tutti guardano il regalo che ha fatto l’onorevole!”

Parlare di gambizzazioni è moolto pericoloso, ma quando tu vivi da precario (pur lavorando e producendo) e vedi che amministratori delegati inutili, inefficenti e fallimentari vengono risarciti per tre anni di carica con buone uscita da 10 milioni di euro, ti girano, eccome se ti girano.

Bravo Bordone, che sei una delle poche voci interessanti che seguo con costanza.

L’interesse di Report è direttamente proporzionale all’antipatia di chi lo conduce….pazienza e viva la televisione intelligente. Ricca, ho apprezzato il tuo commento ma da qui a ribadirlo a più riprese….

Ragazzi date un po’ di credito al vostro browser!! Se un commento non esce subito non vuol dire che Explorer si è piantato e si deve perforza premere POST dieci volte.

A volte basta una volta e si moltiplicano i post!
ma che ci faccio in ufficio prima delle 9.00?

tessssssoro!

Sorry, era il mio primo post e, dato che il computer non dava segno di vita, pensavo non avesse inviato nulla. Ora so.

sull’usare come sinonimi la parola browser ed Explorer ci sarebbe da dire