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BlogNation
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venerdì 27 ottobre 2006

Fammi vedere cosa c’è sotto


wendy.jpgEccoci qua. In guerra si chiama diversivo. In politica lo scandaletto e la bagarre ricoprono lo stesso ruolo. C’è la finanziaria che almeno alla camera è passata subito; c’è la latitanza sostanziale di Berlusconi; c’è l’ira di Fni nei confronti di alleati di coalizione e soprattutto di partito; c’è Pierferdi che non ne vuole sapere di andare coi tassisti a sventolare cartelli e strillare slogan contro Mustafà. Ma c’è soprattutto la questione delle intercettazioni, che in ogni modo stanno cercando di far passare per una cretinata e se fosse confermata cretinata non è. È il momento della litigata col travone, si sarà detta Elisabetta Gradini. E come faccio a litigarci? Il cesso, avrà pensato illuminandosi. È lì che sferrero il mio attacco a persone e ideologia di governo. [Detto fra noi, siamo generosi nel pensare a un goffo tatticismo politico. Tutta la vicenda potrebbe (speriamo di no, per carità, speriamo di no) essere un sincero moto ideale della protagonista].


Ora, che i portavoce di Forza Italia siano solo ripetitori stanchi di slogan e comunicati si è capito da tempo. Quelli dell’opposizione che si comportano allo stesso modo, Pecoraro scanio classicamente, sono insopportabili anche ai propri elettori. La scelta di Elisabetta Gardini in quel ruolo è stata una scelta ad effetto da parte di Forza Italia, ma forse anche semplicemente una scelta sbagliata. Sembra Giovanna d’Arco. Sempre cortesemente sorridente nei saluti iniziali e poi un automa serio e scandalizzato della gravità di X (inserire un qualsiasi tema del giorno al posto di X) nel resto dell’intervista. Non è molto incisiva, litiga con tutti e le manca quell’aria da Budda seduto che ha sempre avuto Bondi (soprattutto in piedi).
Ma il motivo per cui questa minibagarre che si spegnerà presto è significativa, non è nel merito. Sta in due altri elementi.
Primo. Bertinotti prende posizione e dimostra che i precedenti equilibrismi travestiti da neutralità sono sempre stati soprattuto irrispettosi del ruolo di presidenti di Camera e Senato della Repubblica. Allo suo posto, Casini avrebbe interpellato qualcuno, invitato alla calma, raffreddato gli animi. Bertinotti a chi gli tirava in ballo la menata della reciprocità dei diritti risponde: “No, non c’e reciprocità e simmetria. Un diritto individuale fa sempre premio su tutto“. La differenza tra traccheggiare e difendere dei valori sta qui.
Secondo. Che a Elisabetta Gardini, portavoce di un partito importante di un paese democratico occidentale, membro dell’Unione Europea e della NATO, non venga in mente che attaccare il pacatissimo Valdimir Luxuria sulla liceità della sua frequentazione delle toilette potesse essere un autogoal, ecco, questo è il segno di come il grido di dolore di Berlusconi a proposito di Forza Italia affronti un problema reale. Esistono da quindici anni e sono già fuori tempo massimo e attaccati a principi che nessuno non dico condivide, ma nemmeno vede più. E non hanno neanche la furbizia di non darlo a vedere.


Sulla Gardini sono profondamente deluso…mi piaceva tanto quando faceva “Europa, Europa”.

Il mio mondo dei sogni:
vorrei che i politici che si trovano all’opposizione facessero l’opposizione. Quella per cui, non avendo la maggioranza per far passare le proprie proposte, prova a ragionare con la controparte, a far si’ che il peso della propria opinione venga considerato, pur restando che le decisioni le prendono gli altri. Che, seppur divergendo nelle idee, si sforzasse per portare il Paese verso un miglioramento.
Non che, siccome i sondaggi danno la maggioranza in crisi, alla prima (e a tutte le successive) occasione chieda le dimissioni: agli italiani non piace la finanziaria (citatemi una -UNA- volta che “gli italiani” siano stati contenti della finanziaria), DIMISSIONI! La maggioranza litiga, DIMISSIONI! Caruso si fa le canne, DIMISSIONI! C’e’ un travone nel cesso, DIMISSIONI! La Juve e’ in B, DIMISSIONI! Il parrucchiere di Palazzo Chigi mi ha fatto la sfumatura troppo alta, DIMISSIONI (del Governo, non del parrucchiere…)!
L’opposizione non e’ l’Inferno di quelli che vorrebbero ma non possono, di quelli che guardano alla paradisiaca Maggioranza (non a caso il termine si e’ radicato con l’onomatopeico Schifani…) vedendo che quelli si fanno le leggi come gli pare e piace, alla facciazza loro. Non e’ opposizione, cos’e'? Invidia?
Vabbe’, qui mi sembra che si sia abbondantemente perso di vista il senso dello Stato: di la’, appena il consenso del Governo scende di un epsilon (piccolo a piacere) rispunta il Nano, che a intermittenza urla alla morte della democrazia (“Tutti a casa!”) o propone larghe intese (“volemose bbene”); di qua, l’allenatore del Gallipoli che si gongola del fatto che mangera’ il panettone a Natale, poi? Vabbe’, c’e’ il mercato di riparazione di gennaio… Dicono arrivi Aristoteles, l’asso brasiliano.
In mezzo, ce n’e’ per tutti i gusti, TFR, tassisti, checche (e non) isteriche nei cessi, intercettazioni di stagisti che si fanno (economicamente parlando) i cazzi dei VIP…
In tutto questo, qualcuno sta facendo, non dico gli interessi dello Stato, semplicemente il suo mestiere?
Non mi sembra.
Sorry Matteo, oggi c’ho le palle girate e son stato prolisso.

La Gardini è interessante da guardare in televisione. La chiamano a parlare di argomenti di cui non sa assolutamente nulla e riesce a farsi mettere sotto anche dal portaborse di Mussi. Non riesco a capire che qualità abbia mostrato per essere diventata portavoce di FOrza Italia. Ma aspetta! Se faccio 2+2…

forzitalia (e in buonasostanza anche la cidielle) ha un suo elettorato che crede solo al leader, le sortite dei bondi, cicchitto, bertolini, gardini e compagniabella sono sempre stati imbarazzanti vaniloqui, caricature su cui non vale neppure la pena di fare satira, tutto sommato innocui.
il problema è che nella controparte governativa ai quaquaraquà ci hanno dato pure un ministero, vedi pecorarioscanio, un altro imbarazzante jukebox delle cazzate.
complimenti per l’accostamento fotografico, molto karashò.

Ricordo a tutti – perchè come Mazinga “non conosco la pietà” – che Elisabetta Gardini non sa cosa sia la Consob, ripeto, non sa cosa sia, forse pensa sia una marca di assorbente interno o un ansiolitico per gatti siamesi. Riguardatevi le iene. Ora, questo elemento, insieme al fatto che scrive alla questura della Camera per “risolvere la questione delle toilettes” fa capire qualcosa di molto sottile e chiaro. Ma per fortuna non so cosa.

Ma fosse solo la Consob.
Io mi sentirei violentata nell’intimo se mi comparisse la Gardini nel bagno…
E’ così repressa e deviata sessualmente lei, che si è immaginata Luxuria dietro la porta del bagno che faceva la pipì… cioè, è così malata che si è autoinflitta un’immagine che l’ha turbata.
No, perchè, non so se i maschietti lo sanno, nei bagni delle donne c’è parecchia privacy, non sei costretta a vedere la tua vicina, se non sbirci dal buco della serratura, non so se mi spiego…

Matteo, scusami, ma assodato che l’episodio ha in sé del ridicolo, del surreale, della bagarre spicciola, io non liquiderei il senso di Forza Italia come fai tu nella tua conclusione. Al contrario, a me sembra che proprio Bertinotti, Rizzo e soci, che portano avanti ancora il termine “comunista” meriterebbero le tue ultime righe: “sono già fuori tempo massimo e attaccati a principi che nessuno non dico condivide, ma nemmeno vede più. E non hanno neanche la furbizia di non darlo a vedere.”

Secondo me, ‘sta roba e’ il di la’ del bene e del male, al di la’ di ogni ideologia destra- o sinistrorsa…
Questi son li’ a lavorare e il loro lavoro e’ la politica (non il cabaret, anche se involontario). A me fa incazzare come una biscia che si montino casi sull’uso del cesso e storie simili!
Un’altra cosa che, usando un eufemismo, mi urta e’ che da una puttanata di tal portata ne debba uscire un confronto politico tra idee di destra e di sinistra.
Matteo forse esagera nel collegare quello che puo’ essere un rincoglionimento individuale a strategie di partito, pero’, Vincenzo, anche tu potresti ammettere che la Gardini un bel po’ di imbecillaggine l’ha palesata…
E l’imbecillaggine, secondo me, non necessariamente e’ di destra (o di sinistra).

robi, per quanto mi riguarda, l’ho fatto in modo esplicito nella prima riga.

Vince’, lo so! Sottolineavo il fatto che ti riferivi comunque all’”episodio”, non alla Gardini… E, se devo dire la mia, pur non essendo un particolare fan di Luxuria, mi sembra che in questo caso lei/lui non c’entri proprio niente: surreale e ridicola e’ la Gardini, non l’episodio.
Insomma, volevo dare dell’imbecille alla Gardini…

ho adorato la Littizzetto da Fazio, domenica scorsa, che a riguardo dell’increscioso accadimento ha detto: “Garden! Ti sei sentita violentata nell’intimo? Vuoi che ti presento io qualcuna che è stata vilentata nell’intimo veramente??”.
Sublime Luciana, come sempre.
E’ raccapricciante notare come i cosiddetti uomini e donne di potere non siano in grado di pesare parole e frasi che utilizzano. Meno male che la frasaccia della Gardini ha avuto come unico effetto lo spernacchiamento generalizzato…
saluti

il fatto poi è che in questo caso l’imbecille è la Gardini che è di destra.
Quanto a Luxuria, parla di sè al femminile, quindi, per omogeneità e per rispetto nei suoi confronti direi che si possa dire “lei”.
Proprio perchè cosa nasconde sotto il tailleur non è importante!
prrrrr (pernacchietta per la Gardini)

La politica qui centra ben poco.
Se secondo voi è normale che un uomo (o quello che una volta era un uomo) va al bagno delle donne allora mi dichiaro gay e anche operato e mi sbircio tutte le donne nei bagni !!
Non è giusto che può farlo solo chi è parlamentare.