mercoledì 15 novembre 2006
New York, 11-13-2006
Dunque, le cose sono andate così, più o meno…
Dove lavoro io, il dipartimento di Biologia del City College of New York, c’è una segreteria dove i vari corrieri espressi consegnano i pacchi destinati ai diversi gruppi che lavorano lì. Generalmente si tratta di reagenti, piccola attrezzatura da laboratorio, libri. Le segretarie dovrebbero chiamare i proprietari dei pacchi perché se li vengano a ritirare, così la stanza si libera e, soprattutto, i reagenti non vanno a ramengo… Ecco, di solito è meglio non aspettare le telefonate delle segretarie… Se capita, prendendo il caffè, è meglio buttare l’occhio ai nuovi arrivi…
Bene, arriviamo al dunque, qualche tempo fa una solerte segretaria notò un pacco indirizzato a tale Adam Smith (non sono sicuro fosse Adam, ma Smith sì. Come dire il sig. Rossi in Italia…). Va detto che in quel posto le segretarie le cambiano alla velocità della luce e che di solito non conoscono nessuno del dipartimento e, per questo, se ne fottono abbondantemente; questa invece, particolarmente solerte, non sapendo chi fosse il Dr. Smith si mise a telefonare in giro.
Niente.
Nessuno era il Dr. Smith, né sembrava conoscerlo.
Vabbe’, l’intraprendente segretaria, nonostante qui sia reato federale (che poi non so bene cosa voglia dire…), non trovando il destinatario, decise di controllare cosa contenesse il misterioso pacco. Così lo apri…
Qualcosa come 5 chili di marijuana.
Ora, premettendo che se la cosa fosse successa nel mio precedente luogo di lavoro il commento sarebbe stato: “Così poca?!? Dov’è il resto???”, qui siamo negli Stati Uniti Dammerica, a New York City, dove l’allarme anti-terrorismo è sempre arancione (quasi rosso), qui il crimine è stato sconfitto!
Come?
Beh, se i metodi usati sono esemplificati da questo episodio, resto perplesso: io mi aspettavo cose tipo richiudere il pacco, nasconderci dentro una cimice, aspettare che l’ignaro criminale lo ritirasse, seguirlo fino al suo covo e, quindi, intervenire con la squadra d’assalto e crivellare la banda con gli M16…
Oppure, travestire un poliziotto da segretaria e appena si fosse presentato Adam Smith, ammanettarlo e “sbatterlo in cella!”…
Niente di tutto questo.
Con grande discrezione l’intero 5° piano del Marshak Building (dove lavoro…) è stato presidiato dalla sicurezza del College, supportata da qualche poliziotto in evidente tenuta da lavoro. A chiunque entrava nel piano veniva chiesto il documento di identità del College e venivano poste inquisitorie domande del tipo “cosa ci fai qui?” (c’è la macchinetta del caffè, la fotocopiatrice, il fax, ci arrivano i pacchi, cosa vuoi che ci faccia qui? Traffico stupefacenti, no?), oppure “sei Adam Smith?” (aaaaahhh! Non posso mentire: sono il narcotrafficante Adam “polvere d’angelo” Smith! Ma non mi avrete mai!!!! –segue salto dalla finestra-). Giuro!
Ovviamente, tutto è finito in un nulla di fatto: Adam Smith è ancora uccel di bosco e, vabbuo’, ci ha rimesso uno scatolone di erba.
Tutto questo per dire cosa? Non lo so, ma credo che chi ha scritto le domande che fanno all’immigrazione quando arrivi negli States, sia la stessa persona che addestra la squadra investigativa della polizia di NY…
‘Sta settimana mi sono perso solo i Death Cab For Cutie mercoledì al Madison.
Consiglio per una serata trendy: andate a Hell’s kitchen, mangiate dove vi pare, ma non prendete il dolce, poi andate da Kyotofu e provate i loro dessert giapponesi. Accompagnateli anche con i loro cocktail che son buoni, vah…
Robi
domande sull’immigrazione
http://catapulcher.giovani.it/diari/211985
scritto da Catapulcher mercoledì.15.11.06 09:03
hell’s kitchen era il quartiere di Sleepers, vero?
se non trovo i ragazzetti che giocano a baseball per strada imitando joe dimaggio mi incavolo!
ma l’etimologia del nome di sto quertiere??
scritto da pupilla mercoledì.15.11.06 11:14
Viva la democrazia! Morte agli ebrei assassini!
scritto da upupa mercoledì.15.11.06 12:27
pupilla, si’ il quartiere e’ quello si Sleepers (e del supereroe Daredevil), i ragazzetti che giocano a baseball per strada imitando joe dimaggio (where have you gone?) non ci sono piu’ da un pezzo: se ne sono andati insieme a zoccole, magnaccia, mafiosi e criminali di bassa lega verso la fine degli anni ottanta (merito/colpa di Rudy Giuliani, credo…) quando nel quartiere e’ stata fatta opera di pulizia (o polizia, chissa’).
Fatto sta che adesso e’ un quartierino trendy che attira i turisti dalla vicina Times Square con i suoi ristoranti e locali, peraltro molto interessanti…
Al massimo passa una banda di regazzini che fa un “full moon” agli ai turisti che cenano nelle vetrine dei ristoranti…
Credo che questo commento possa rientrare nella rubrica Lonely People!
Ah, sull’etimologia non son sicuro ma credo riguardasse la propensione degli abitanti a gettare le basi per una permanenza nell’aldila’ nei quartieri bassi…
scritto da robi mercoledì.15.11.06 16:18
x l’etimologia a robi che ha probabilmente ragione aggiungo che ricordo l’allusione che in estate in quel quartiere e nelle sue case (popolari?) faccia caldo come nella cucina dell’inferno. Fonte? il Daredevil di Frank Miller se la memoria non tira brutti scherzi
scritto da biocrisis mercoledì.15.11.06 16:29
Biocrisis, confermo!
scritto da robi mercoledì.15.11.06 16:35
e io che ci speravo…
i ragazzetti per strada e nell’aria le magiche note dei _Platters_…
ho decisamente guardato troppa tivi
scritto da pupilla mercoledì.15.11.06 19:02
mi scuso se vado fuori tema, ma ho bisogno, ribadisco bisogno, di un post sulla conversione di giovanni lindo ferretti e la sua intervista da Ferrara, mi sento male
scritto da mirko giovedì.16.11.06 08:38
io rimango nella scia del fuoritema:
beh per conversione ci vuole che uno prima sia una cosa e poi ne diventi un altra. a che so io il lindo è sempre stato cattolico..
concordo sullo shock provato all’ammissione di aver votato a destra.. ma io lo prenderei più come un atto di protesta che come un voto convinto..
poi a riguardo della lettera a ferrara di qualche anno fa:
http://www.margheritasangiustino.it/index.php?op=Default&Date=20060812&blogId=1
chiedo scusa a matteo per questa divagazione
scritto da fabrIzio giovedì.16.11.06 22:27
Se i miei ricordi non mi ingannano, cinque chili di marijuana…fanno un gran bel pacco.
Per intenderci il modello “devi spedire un acquario con acqua pesci e sabbietta sul fondo?..ci pensiamo noi!” offerto da PosteItaliane.
scritto da BLEEK venerdì.17.11.06 03:57
Beh BLEEK, considera che di pacchi giganti ne arrivano parecchi lì…
Spesso per spedire una provetta usano imballaggi che conterrebbero tranquillamente il mio televisore 32 pollici!
scritto da robi venerdì.17.11.06 05:00
Non solo li’ arrivano pacchi giganti…. ma questa è un’altra storia.
scritto da BLEEK venerdì.17.11.06 11:11
E tu aspetta BLEEK, che prima o poi arrivano anche a te…
scritto da robi venerdì.17.11.06 17:24
Gia’ arrivati Roby, a volte li apri e ridi, altre purtroppo no.
scritto da BLEEK sabato.18.11.06 13:57
E vabbe’, comunque è robi…
scritto da robi domenica.19.11.06 00:38
azz.. ma com’è che tutti si incazzano se gli regalo una y…è successo anche con sasaki.
Mah……
scritto da BLEEK domenica.19.11.06 03:40
Eh, ma è come se scrivessi “BLIC”…
scritto da robi lunedì.20.11.06 01:31
Si, ma scrivendo blic offenderesti piu’ Spike Lee che me…
scritto da BLEEK lunedì.20.11.06 02:55