Giovedì 23 Novembre 2006
Bassano del Grappa
Posso definirlo turismo?
Si, se devo raggiungere per la prima volta l’ecocentro che sta dall’altra parte del mondo, nei quartieri periferici; e se, visto che c’è il sole, ci vado in bicicletta.
E’ una bella giornata autunnale; una di quelle giornate in cui le foglie sono ancora incerte sul colore da adottare e noi s’è ancora incerti sullo spessore della felpa.
Non c’è traffico; e il soundtrack prodotto dal mio ipod mi fa sentire un po’ Romance&Cigarettes.
Mi stupisce ciò che scopro: ville aristocraticamente decadenti ricoperte da rampicanti, nobili anch’essi, circondate da casette nazionalpopolari anni60, con gli infissi sottili, gli scalini davanti alla porta e i cortili di ghiaia con l’orto e qualche biancaneve da giardino.
E c’è un enorme albero di arance. Mi accorgo che non ho idea di come si chiami un albero di arance. E mentre ci penso e fisso l’enorme albero di arance stracarico di arance che pende pericolosamente sulla strada sotto il peso di quelle enormi arance, infilo una buca e rischio di cadere con il mio carico di rifiuti da reciclare. Mantengo il controllo del mezzo e penso: “devono averla messa li apposta la buca, per chi si mette a fissare l’albero di arance”.
Medito che la prossima volta che verranno dei miei amici da fuori li porterò qui, a vedere le arance e gli orti e le rogge.
Non in centro a vedere il solito ponte e il solito Nardini sempre pieno; con lo stuolo di ragazzini-e-non che iniziano il rito serale alle quattro del pomeriggio con gli aperitivi a base di grappa.
E neanche quel pub lì vicino, dove se vai dopo le otto il barista è già così ubriaco che quando spina succhia la birra in eccesso direttamente dai bicchieri.
O l’altro, dove fanno la focaccia con mozzarella e porchetta, che giustamente si chiama porcata, e che tra il terzo e il quarto spritz ci sta proprio bene. E se ci vai con tanti amici, o con pochi amici ma con tanta sete, suoni la campana per ordinare 10 birre.
E l’osteria anarchica sotto casa mia, con la selezione dei migliori ubriaconi comunisti del paese? Lì, un’ombra di bianco con la sopressa non te la puoi perdere. Ed è divertente scandalizzare La Muta ordinando qualcosa di moderno tipo rhum&pera: “cosa zee ste porcarie??”.
Sono arrivata all’ecocentro, che di sabato è il regno del marito, chè è una tradizione che i mariti il sabato si ritrovino tutti in tuta all’ecocentro a chiaccherare.
Mi fermo e rifletto: forse le ville e gli orti e le rogge me li tengo per me, e gli amici li porto a far festa.
12 commenti finora
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Il pub dove fanno la “porcata2 qual è?
scritto da onanrecords Giovedì.23.11.06 09:38
i buei (”maiali”, non poteva chiamarsi in altro modo…), infondo alla strada dell’upim
scritto da pupilla Giovedì.23.11.06 09:53
Bassano è stato sempr eun luogo bello dove lasciare bei ricordi di scampagnate primaverili con gli amici. A vederla da fuori sembra sempre un posto così fiabesco e ogni volta che vedo arrivare a Mestre il treno diesel a due vagoni per Bassano, quasi mi commuovo.
Poi a Bassano c’è uno dei più graziosi locali rock della zona. La gabbia. un gran bel concerto dei therapy? ho visto li.
scritto da Ponch Giovedì.23.11.06 11:07
Molte grazie Pupilla. Ci andrò.
La Gabbia non c’è più. Si è spostata. A S. Giorgio in Bosco (PD)
scritto da onanrecords Giovedì.23.11.06 12:41
“Mi accorgo che non ho idea di come si chiami un albero di arance.”
Dalle mie parti (sicilia occidentale) si dice arancio…
come mela-melo, pera-pero…
vista la quantita’ di aranceti dalle mie parti (sicilia occidentale) a me risulta un termine abbastanza familiare :-))
scritto da djdona Giovedì.23.11.06 17:56
ho riscritto alcune cose due volte… lingua italiana ti chiedo perdono…
se solo rileggessi i commenti prima di premere invio..
scritto da djdona Giovedì.23.11.06 19:19
arance a Bassano del Grappa!!?? Sei sicuro?
scritto da j Venerdì.24.11.06 02:22
buuuuf!
si sono sicura! non erano cachi (ancora fuori stagione)
e spiego:
per una devianza lessicale prodotta dal dialetto o da una qualche tradizione glottologica familiare, a casa mia per indicare l’arancia si dice “un arancio”. ebbene, suonava strano alle mie orecchie che l’albero si chiamasse proprio come io uso chiamare il frutto da lui prodotto. bon?
scritto da pupilla Venerdì.24.11.06 11:25
beh, anche da noi a volte il femminile diventa maschile (arancia–> arancio), ma il contrario non succede
come i cachi fuori stagione? e quelli che si trovano nei supermercati da dove vengono allora?
scritto da djdona Sabato.25.11.06 01:29
Scusate, fatemi capire, ma quanta gente de Bassan c’è qui?
Sono sicuro che hai visto un arancio (e il post suonava comunque meglio), ma adesso è esattamente il periodo dei cachi, annata ottima aggiungerei.
scritto da JT Sabato.25.11.06 02:13
mi sembra di essere a barcellona dove ovunque ti giri trovi italiani… sono sconcertata… (ma anche un po campanilisticamente contenta)
comunque il pezzo si riferisce a ottobre, niente cachi in giro in quei giorni
scritto da pupilla Sabato.25.11.06 13:14
ciao a tutti, spero che la mia non sia un intrusione inopportuna.. cmq sia son di bassano, e nn credo di aver mai visto un arancio (secondo il devoto oli e una mamma maestra è sicuramente la pianta)… dimmi dove l’hai visto che vado a controllare!!! ciaociao!
scritto da ale Mercoledì.06.12.06 18:24
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