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Giovedì 23 Novembre 2006

Giovani Ribulli REMIX


brandobelleSi potrebbero anche ipotizzare delle leggi, dei postulati, dei teoremi relativi a come le notizie fatte di fuffa, di paglia, di niente montato a neve, riescano a riprodursi (come le palle di lanugine a scuola in un pezzo di Wilcock). Insomma, proliferano e nessuno ne sente il bisogno. Ma così funziona in Italia. Non si raccontano le storie di cronaca, sui giornali, ma si fa la cronaca a partire dalle storie. Si stabilisce un tema del momento e, anche non riuscendo a trovare notizie che ci abbiano a che fare, se ne prendono altre e le si accorpa. Insomma in un modo o nell’altro ’sta pagina la dobbiamo chiudere. Dobbiamo chiudere e chiuderemo.
Ovvio che la distanza dalla realtà sia direttamente proporzionale all’ignoranza e al disinteresse del tema stesso da parte dei giornalisti. I giovani sono un tema tipico. I giovani non esistono come argomento, per come la pensano i nostri giornalisti, perché non sono esattamente persone. I giovani sono i cuccioli dei vecchi. Cresceranno. Inutile stare a capirli che tanto tra cinque anni sono tutti cambiati. È lavoro sprecato. Se ne parla, ma in un altro senso. I giovani sono un tema sociale. Ecco. Sono il probblema dei ggiovani. Loro e quello che li circonda.


Ora, è partito questo ricettone diabolico fatto, al livello più alto, di giovani, violenza e tecnologia (due temi di cui i giornalisti dei quotidiani in genere non sanno una mazza, con un bigné in mezzo). Cioè, c’è chi ne sa, di quello che ascoltano leggono e fanno i giovani, ma non parla con chi fa il pezzo di cronaca sul bigné violento alla crema di aiuto. Nello specifico i giovani sono bulli, violenti, coi pixel in faccia che non li si riconosce neanche. E la tecnologia è fatta di videogiochi violenti, cellulari che riprendono cattiverie e violenze, siti internet che pubblicano video, indovinate un po’, immorali e violenti. È un inferno, ’sto tecnologia. Quasi peggio dei giovani.
Capite che siamo davanti a un mostro che potrebbe vivere di vita propria e masticare pagine di cellulosa per mesi, prima di tornare in letargo.
È normale tutto questo? Io mi ostino a credere di no. Che non sia normale e che negli altri paesi sia diverso. Che le foto della Ventura col suo nuovo fidanzato siano in homepage di Repubblica e non più solo su Eva Tremila, qualcosa vorrà dire. Forse considerano la rete un circo equestre. Forse hanno troppi canali di distribuzione di contenuti e pochi contenuti. Forse hanno perso la direzione e vanno a vista. Boh, una di queste di sicuro. Perché in tutto il panorama dei quotidiani italiani solo Jaime D’Alessandro scrive cose sensate a proposito di videogiochi? Ho l’impressione che a differenza di quello che succedeva qualche tempo fa, quando la nicchia si lamentava ma in effetti per la gran parte della società Luzzatto Fegiz era più che sufficiente come tasso di contemporaneità e internazionalità musicale, ora le cose stiano cambiando. E come sempre si vede dagli angoli, dai dettagli. Non da come parlano di finanziaria, ma da come parlano del videogioco Rule of Rose, da come raccontano un rave, un singolo, un sito, il sesso, le canne e i manga. Lo scollamento adesso si vede di più. Naturalmente, come un cane si gratta quando ha il prurito, i lettori e i giornali cambieranno senza pensarci. L’aspetto divertente della vicenda sta nel come e nel quando.

20 commenti finora
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sono giovane se ho 25 anni??? spero proprio ancora di si…comunque io mi ci sento giovane…ergo mi permetto di dire..al signor REPUBBLICA 3000 e consorti che esiste tutta una categoria di giovani (nel mio caso architetti)che le notti brave (ma soprattuto precarie..ci siamo intesi..) le passa davanti ad uno schermo di un cpu.. in primis a rovinarsi la vista, in secundis a sfornare tavole e planimetrie..(ora qui in questo momento io sono l’esempio)…e tutto per 300 euri mensili..(a dimenticavo un sacco di esperienza e pacche sulle spalle..)! Evidentemente non facciamo abbastanza auditel..e al tempo stesso non siamo molto importanti nemmeno x le finanziarie varie…so solo che siamo molti..più di quelli che immagina vespa e se un giorno anche noi decidiamo tutti assieme di farci un filmare in un’orgia tutti assieme al posto di lavorare…voglio vedere il giorno dopo il signor MIBTEL dove lo ritroviamo…ma haimè se non sei tassista…o notaio (caro..caro notaio..avete sentito la pubblicità???)..saluti torno a far festa al lavoro..viva la vita loca!!

Come diceva Juan Rodolfo Wilcock “Il porcume sprona all’ardimento”.
Ah da ieri in home page su tutti c’è che la Corvaglia è stata mollata da Iacchetti. Sapevatelo!

…Mi correggo: la citazione era di Max Aub ma è la frase e non l’autore, che rappresenta.

luca, tu no, tu sei un fenomeno a parte: “la generazione di 1000euro, altro mostro mastica-cellulosa.
quello del quartetto violenza-sesso-alcol-videogiochi riguarda i ragazzetti in età scuoledell’obbligo. ogniuno resti nei ranghi, please!!
quoto il post di MB, ma, assodato che la stampa italiana sta diventando sempre più scadente, pongo una questione per stimolare la discussione: non è che magari, sul tema “giovani” fegiz non ci sembra piu aggiornato semplicemente perche siamo cresciuti noi, e ora ne sappiamo un po di piu di quando eravamo dei pischellini?
così, per dire… e anche fegiz così per dire…

L’aspetto divertente della vicenda purtroppo scema se i partiti trovano un’intesa bipartisan prima che passi il prurito e varino qualche legge idiota, che magari censuri internet, i videogiochi, o i film. Speriamo che il Tg2 si lanci il prima possibile sul menù della cena di Natale, e lasci stare i ragazzini.

La cosa preoccupante è, come fa notare Roberto, che spesso spronati dall’indignazione pubblica causata dagli articoli scritti da ignoranti, i nostri illuminati reggenti, ignoranti tanto quanto, se non peggio, i giornalisti dei quotidiani, si mettono a legiferare in materia.

E’ terribile che la salvezza da un decreto legge che proibisca cellulari con fotocamere, google video e videogiochi dipenda solo dalla velocità con cui i quotidiani trovano un nuovo probbbblema da portare all’attenzione del pubblico degli indignanti.

M

La scarsa competenza dei giornalisti tradizionali e la propensione per il sensazionalismo da prima pagina generano soltanto un dibattito distorto in cui le nuove tecnologie informatiche risultano solo uno dei tanti mali della civiltà moderna.
Diciamolo, siamo un paese vecchio, ma più che all’età media anagrafica mi riferisco all’impatto che hanno i nuovi media sulla popolazione.
Non ho mai sentito in tv un dibattito serio (a parte qualcosina su La 7) in cui venisse affrontato il tema dei blog, delle creative commons o del nanopublishing; tutti sempre a parlare di videogiochi violenti, video esibizionisti o pedopornografia in rete.
Finchè quei giornalisti non si renderanno conto che non si tratta di mode passeggere, ma di una vera e propria rivoluzione in termini di comunicazione, non avremmo mai un dibattito serio in materia.

PS. complimenti al blog!

E cosa dire dell’anoressia-civiltà-dell-apparire-modelli-distorti-per-le-giovani-ragazze-aspiranti-modelle?
E’ un tema serissimo, ma quando viene triturato, moralizzato, dibattuto dagli esperti sull’onda del fatto di cronaca choc, mentre prima e dopo, sulla stessa rete o giornale compaiono le notizie di cui sopra, e i prototipi umani e culturali relativi, viene voglia di digiunare per non diventare grassi e brutti come Vespa.

ripropongo il quesito, e vediamo se qualcuno mi da corda… forse prima non ero stata molto chiara.

in soldoni: MB, tu dici che adesso lo scollamento si vede di più, tra stampa e fenomeni giovanili; e io ti chiedo “fammi un esempio” perchè secondo me questo scollamento ci sembra maggiore solo perchè noi ci troviamo piu o meno nel mezzo (adulti ma con la voglia matta di essere ancora ragazzini…. o qualcosa del genere… vabbè avete capito)

Tutto vero.

Però, ascoltando un discorso tra giovani milanesi (per dire, io sto qui in zona), beh… c’è da rimanere male da quanto so’ schiavi de tutto ‘n ’sto mondo ‘nfame.

Chi ha qualche primavera (diciamo un dieci/quindici, va) in più sulle spalle è stato fortunato: aveva meno fuffa da togliersi di dosso.

Ora è davvero dura schivare quei proiettili di inconsistenza condensata (passatemi l’immagine ardita) che mille mass media diversi ti lanciano addosso a cadenza regolare…

Non è possibile parlare di scollamento, ma di assoluta impossibilità di comunicare. oggi il mondo della stampa è assolutamente estraneo a quel che succede fuori dalle redazioni, mentre chi sta fuori nel mondo e lo vive ha molti interessi fuorché quello di parlare alla stampa. e’ un problema epocale e riguarda soprattutto quale sarà il mezzo di comunicazione del futuro. a oggi e’ impossibile dirlo, ma di certo la stampa non è in pole position

Scusate se esco fuori tema.
Molto bello il logo per smoke , e i mini banner per le categorie. Sempre impeccabile.

esteri

un video di bullismo nelle scuole? vai a chiedere ai bidelli che succede..

ecc..ecc..tutte cose che poi uno davanti un tg o un giornale è portato a pensare, “ma che periodo..tutti impazziti stì cani/aerei/ggiovani?”

scusate con un taglia incolla ne è rimasta fuori una parte del commento..nella sua interezza era:

è il tipico quotidiano a tema
cioé..cane morde uomo e vai con tutti i giornalisti fuori dai pronto soccorso a chiedere di ogni morso canino, rendendo un aneddoto familiare una notizia da prima pagina

cade un aereo in occidente? sposta tutte le agenzie di stampa su incidenti in giro per ilmondo in prima pagina invece che nel solito trafiletto negli
esteri

un video di bullismo nelle scuole? vai a chiedere ai bidelli che succede..

ecc..ecc..tutte cose che poi uno davanti un tg o un giornale è portato a pensare, “ma che periodo..tutti impazziti stì cani/aerei/ggiovani?”

MB sono giorni che continuo a pensare esattamente quello che hai scritto sulla saga infinita di fatti più o meno veritieri sul bullismo. E’ la moda del momento, la notizia del mese. Secondo me i giornalisti delle varie testate si incontrano con cadenza più o meno regolare in una sorta di club del bridge e decidono, con vocabolario alla mano, con quale parola stordirci in tal periodo, e poi giù di notizie. Ora tocca al bullismo

Viva la democrazia! Morte agli ebrei assassini!

Occhio, ieri al tg de LA7 hanno dato la notizia “rottweiler uccide una donna in Francia”…..
Ricomincia il circo, chiudetevi in casa, state lontano da ogni cane, anche dal vostro…ma non servira’ ormai la giostra ha ripreso a girare!

breve breve solo per dire a chi tra i lettori avesse sentito la mancanza dei miei commenti che il problema è dovuto al necessario filtro antispam (codice numerico) che il Bordone ha dovuto mettere a posto. Dalla mia Alcatraz tecnologica (l’azienda in cui lavoro) non posso più vedere il codice e quindi non posso più commentare. Sono costretta a farlo da casa ma accendo pochissimo il PC la sera, quindi dovrei concentrare tutti i miei commenti in poche occasioni, così mi limito a leggervi… non vi dimenticate di me, pensatemi e ogni tanto venitemi a trovare sul blog!

nandina

p.s. mi è anche venuto il sospetto che Matteo si fosse scocciato dei miei continui commentini :-P

ciao nandina!!

Mi associo:
ciao Nandi’!



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