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venerdì 1 dicembre 2006

Wuxiapian alla cassöla


pugnaliNon si sa cosa pensare di Tiziana Maiolo. Quando studiavo a Pavia e vivevo a Milano, sul treno una mattina la vedemmo come un’apparizione nefasta, una gorgone pietrificante fuori dallo scompartimento. Perché a quei tempi era una delle prime rappresentati della folgorazione sulla via di Macherio, da Rifo al Polo in una mossa. E noi eravamo piccoli e convinti di detestarla. Poi da Varese la guardavo in lontananza e cercavo di capire se fosse una che si sbatteva o no? Oggi è una delle poche persone visibili dell’amministrazione milanese e a Milano ci abito stabilmente.
Poco inquadrabile, vicina semanticamente al viagra e ai cinesi, sfrigola di dichiarazioni a volte appena un po’ roboanti. La genia è quella dei radicali e dei convertiti. Un ibrido tra Guzzantone al polonio e Pannella che beve la pipì.
Sugli abusivi delle fiera degli Obey Obey (versione Essi Vivono di quella degli Obej Obej) ha ripetuto che gli abusivi avrebbero avuto “pane per i loro denti”. Sulla richiesta di mettere lanterne rosse in via Paolo Sarpi, perché la festa fosse una festa anche cinese, ha dichiarato che il rosso è un colore “lascivo” e le lenterne per una festa cristiana come il Natale sarebbero risultate “eretiche”.


Ora, si sa che i colori condizionano chi li osserva e un bambino cresciuto in una famiglia in cui il padre indossi camicie rosa svilupperà quasi di certomalattie gravi come l’inversione. Ma veramente un colore come il rosso è di per sé un colore erotico, di un erede di quel paganesimo precristiano di cui tanto abbiamo tutti paura? Se fosse così, prendiamo dei provvedimenti anche rispetto alla bandiera o alla croce rossa (vero epicentro del fetish). Ma faccio presente che Babbo Natale è vestito di rosso lì e sta sempre in mezzo ai bambini. L’assessore Maiolo intende forse dire che San Nicola di Bari sarebbe potenzialmente un pedofilo? Potremmo informare Antonio Socci, che chiedendole spiegazione per un paio di settimane urlando e brandendo Tau d’ulivo, la convincerebbe che forse è il caso di stare un po’ più bassi coi toni alle volte.
Preparandomi alla guerra civile con le barricate al castello e l’utilizzo delle palle di pietra del fossato (da troppi anni ferme, ad uso dei soli turisti), da parte degli abusivi e dei loro sodali, auguro all’assessore un Natale che porti consiglio. E un carrellino: vero attributo indiscutibiler dell’indigeno della chinatown milanese.


Non ho la fortuna di conoscere la tizia. Ma un’uscita così è particolarmente infelice nel World AIDS day, di cui il rosso è diventato il simbolo, tanto da incoraggiare tutti a vestirsi di rosso. Che piccineria, mioddio.

La tiziana e’ una icona fetish diperlei. rappresenta la continuita’ amministrativa da formentini alla moratti. guai (seri) a chi la tocca. da lei mi aspetto di tutto, anche una incursione, da brava liberale, all’ikea. per costringerli a vendere i re magi. senza manto rosso su baldassarre, pero’.

maaaa qualcuno le ha fatto notare che ha i capelli rossi?

eccheccazzi , ci puo’ stare bene?

oltre a essere perseguitato
al telefono da una sua assistente, ricevo vari
inviti per cene o altro
il costo della cena varia
dai 150 ai 250 euro, ho inutilmente spiegato che
odio la sig.ro Maiolo, tenacemente continuano.

Ciao micro_bi, beata te che stai in UK e della Maiolo non hai notizie.

Ot ( ma poi,casualmente, neanche tanto) http://www.youtube.com/watch?v=qR_z85O0P2M&eurl=

Scusa l’intrusione, Matteo. So che non si fa. Ti ricordì chi sono? Abbiamo fatto il liceo in classi attigue. da qualche anno lavoro al Riformista e avrei bisogno di contattarti. la mia mail è m.alfieri@ilriformista.it
fatti sentire, grazie

Avvistata alle 2 di Sabato notte, Linea Verde tra Sant’Ambrogio e Sant’Agostino ( e dove sennò, a Precotto?) in tutina latex (rosso) a fare Lap coi corrimano.
Era lei. Lo giuro sulla testa di De Corato.