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Mercoledì 20 Dicembre 2006

Dio salvi il Natale: ricchi premi e rock&roll


queenmomIl secondo Natale di Freddy Nietzsche prevede regali per i frequentatori occasionali e abitudinari. Non che fosse una scelta mia. È successo che l’industria musicale (l’unica industria che mi ha salvato la vita) abbia deciso di usare i blog per premuovere un gruppo. Il gruppo si chiama The Good, the Bad and the Queen ed è costituito da Damon Albarn dei Blur, Paul Simonon dei Clash, Simon Tong dei Verve e il batterista nigeriano Tony Allen. Il produttore è quel genio di Danger Mouse, cioè il magro dei Gnars Barkley e molto altro. Il disco, omonimo, uscirà all’inizio del 2007. La Parlophone ci regala dei pezzi in anteprima, da ascoltare, perche siamo un bel blog e siamo della bella gente. Lo fanno perché sono buoni? No, lo fanno perché sono intelligenti e sperano che spendiamo i nostri soldi comprando i loro prodotti. Ma questo è il pop, ragazzi. Funziona così da sempre. Dice, ti presti al marketing virale? Sì. Se sono io l’organismo ospite e il virus mi piace. Parecchio.
Ecco le canzoni. Buon ascolto. Commentate numerosi.
History Song
80s Life
Kingdom of Doom
Herculean
Three Changes

32 commenti finora
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Naaaa.. un minuto e mezzo di canzone è troppo poco!!

Tu sei di Livorno. Se venisse Paul Simonon in persona a farti il giro di Guns of Brixton in cucina, lo cacceresti perché il bimbo dorme (massimo rispetto epr Callopoppo, comunque).

Però ragazzi, io non ho la fortuna di essere nella mailing list di questi famosi project manager, ma giusto un paio di giorni fa avevo fatto un post su The Good, The Bad & The Queen. Con i link a video interi. Altro che 1 minuto e mezzo. Roba trasparente che sta in un sito a loro affiliato. Lo avranno mai guardato questi signori. Il sito del gruppo intendo, non il mio post

non mi si aprono!
ma quanti cacchio siamo su questo blog???
tutti ad ascoltare ADESSO?
io ci riprovo domani, ho qualche linea, vado a letto.

Non ho l’audio da dove scrivo. Ma mi piacciono lo stesso.

Grazie, sempre meglio che un post sulla bonta’ dei panettoni come regalo!!!

A forza di progetti paralleli, Damon Albarn, scomparirà in un’altra dimensione. Fatta solo di progetti paralleli. Tipo i Pooh paralleli, e le torri di Pisa pendenti e parallele.

Se non si è piegato inchiostro mi si è piegato il Bordone? :D http://inkiostro.splinder.com/1166571207

a tentoni, a spizzichi e bottoni, un po’ le ho sentite e piacciono anche a me, del resto il mio ponderato giudizio si basa sul fatto che Damon Albarn ha una gran voce, potrebbe dirmi di tutto!
ciao ciao

un nome peggio non lo potevano scegliere. i pezzi, adesso vomito. la campagna virale, adesso mi siedo sul del cesso.

e se non considerano mai i blog non considerano mai i blog, se li considerano è perché li considerano. e se hanno voglia di allora sono autoreferenziali, e se invece vengono in qualche modo accreditati allora sono al soldo. siete noiosi. :) bravo matt.

sta volta secondo me matteo hai sbagliato; se li mettano dove vogliono i loro trenta secondi di stream. se vogliono mettano degli mp3 se no ciccia.

a parte che rumore li aveva in copertina questo mese per cui…

insomma mille punti per inkiostro :-)

attualmente sono in lite furiosa con la Telecom e da più di un mese non posso collegarmi ad internet con l’adsl … credo che con la connessione 56k finirei di scaricare questi pezzi così gentilmente offerti direttamente per la befana!! Grazie cmq per il sincero pensiero…

Allora. Vorrei che fosse molto chiaro questo. Io non sono un nemico delle case discografiche. Io adoro le case discografiche e andrò dietro alla produzione industriale di pop finché sarò su questo pianetino acquoso. Compro i dischi. E li ascolto a fiume da quando ho una paghetta. E dello snobismo dei bloggher altezzosi me ne frego. Chi ha voglia, sente le canzoni. Chi non ha voglia, non le sente. Finisce lì. È solo un blog: non è il Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Si Matteo. Sono assolutamente d’accordo con te.
Si tratta solo di informarli che poichè qui c’è gente molto interessata e che poi compra i dischi volentieri meglio affinare un po’ il tiro.
Tipo streaming che funzionino anche sui mac e materiale che competa con ciò che c’è gia nel sito ufficiale.

guarda allora preferivo un tuo parere spassionato… poi per il cd aspetto tranquillamente il 2007 che fretta c’è?

di ritorno dal rinfresco di Natale dell’ufficio, posso aggiungere un “AMEN” all’ultimo commento del titolare????

buon Natale a tutti

dopo l’amen è difficile.
cmq ci provo: non accendiamo polemiche che non ci sono, ciascuno fa come crede, e parla per sè; ora: non si può nemmeno dire che non si ha voglia di postare a comando un prodotto peraltro di scarsa qualità proposto in modo goffo e untuoso?
poi naturalmente questo rifiuto diventa pubblico perchè sempre di bloggers stiamo parlando, cioè di egocentrici.

ma che bisogno c’era di fare ’sto disco? cosa aggiunge? e poi abbasso damon albarn. non lo sopporto. ma quando troverà l’umiltà per fare un banale corso di canto? (l’ho pure sentito ragliare dal vivo, che imbarazzo, che pena…)

Matteo, il tuo paragone non regge. Una cosa è la rappresentazione diversa dal disco che può essere imprecisa e parziale, un’altra è prendere l’oggetto della vendita e frammentarlo. Come se tu mi dessi un pezzo di un quadro.
Comunque apprezzo l’operazione, ma già che c’erano potevano far di più.
Infatti ora le EMI distribuisce l’MP3 INTERO.

“È solo un blog: non è il Consiglio di Sicurezza dell’ONU.”

Ecco, appunto…
Che tutto sto gran parlare di blog, di cosa servono, della loro autoreferenzialità che c’è stato in questi giorni non l’ho ancora capito…
Sono blog. Punto.
Ognuno col suo ci fa quello che vuole…

E non dovresti nemmeno perdere tempo a giustificarti…

Hai appena scritto un commento che parla dell’utilità dei blog in modo autoreferenziale.
E anche io, adesso.

Avete visto che bello il mio ombelico? Ho un ombelico splendido io. È un signor ombelico, lasciatemelo dire. Se solo potessi farvelo toccare, converreste anche voi. Ogni tanto bisogna prendersene cura, perché sfregando contro la maglietta si formano delle palline di pelo. Ma basta farci attenzione ogni volta che ci si lava (e lavarsi spesso), per avere un ombelico sempre perfetto e in splendida forma. Non sapete quanto ne vado orgoglioso, del mio ombelico. Non ne ho mai visto uno più bello del mio. Giuro.

Mi piacciono molto
Me li masterizzi ?

Posti sull’eutanasia e l’accanimento terapeutico e scrivono in cinque, sulla politica e son sette…
Poi parli di Madonna e Damon Albarn e nasce il putiferio…
Bah!

E comunque, ammettilo Matte’, la soddisfazione di estrarre una ricca palla di pelo dall’ombelico… Non ha prezzo!

CHE BELLO! GRAZIE MATTEO!(a te e al tuo ombelico) Noralisa

alla fine hai parlato del loro di ombelico facendoci vedere il ginocchio però…
ma contento tu.

buon natale.

Grande Matteo!

Roberto: non riuscirei a parlare di autoreferenzialità dei blog manco volendolo (già per scrivere la parola ci metto mezz’ora)…sono altamente schiappa in materia…
Era solo la mia idea…tutto li…

Matteo: e mo che c’entra l’ombelico? Aiuto…

Fai schifo al cazzo anche a natale.

Noto che ci si è soffermati poco sullo specifico canzonettistico. Come vi sembrano, questi pezzi? Belli? Brutti? Medi? Ad un primo ascolto, mi sembrano carucci, ma non poi questa gran cosa… a sprazzi qualche bella idea. Ma magari le risento altre dieci volte e mi convincerò che questi sono i Beatles del duemila, chissà….

e come si fa a vedere e toccare dal vivo il tuo ombelico? potrei essere molto interessata ….



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