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domenica 31 dicembre 2006

New York, 12-25-2006


smokexmasNatale a New York (e di De Sica neanche l’ombra).
Anche Smoke festeggia il Santo Natale nella città che non dorme mai. Con considerazioni varie, in forma di elenco, of course:
- Natale negli States rappresenta per gli abeti quello che è il Giorno del Ringraziamento per i tacchini.
Una Strage.
A partire da metà dicembre, i marciapiedi si coprono di alberi, aspiranti natalizi, tagliati e accatastati in bella mostra. Si vocifera che le persone –folli- che stanno 24 ore su 24 a presidiare i resti vegetali, che presto si trasformeranno in moneta sonante, siano dei canadesi che di lavoro fanno solo quello e che con i guadagni di questo periodo si mantengano famiglie e attività. Ho i miei dubbi.


Va detto che, appena dopo Natale, gli stessi alberi che per una quindicina di giorni, addobbati in modo spesso pacchiano, hanno contribuito a creare lo spirito natalizio nelle case niuiorchesi, li si ritrova nuovamente per le strade, stavolta senza i canadesi da guardia, a perdere gli ultimi aghi (quelli che non sono finiti sul pavimento dei salotti americani) in attesa, così si spera, di tornare buoni almeno per farci il fuoco…
Non avendo io un camino, non posso che essere contro questa barbara usanza.
- Natale a New York vuol dire fare i regali, meglio comprare i regali. Su tutto, direi COMPRARE!
Alla fine non importa che tu faccia regali, l’importante è farti spendere un sacco di soldi. Per questo, in tutti i negozi trovi proposte di ogni tipo: prodotti che non ti sogneresti mai di regalare (un apriscatole?!?) che, debitamente confezionati, ti fanno sorgere dei dubbi che si riveleranno solo quando tu la sera della vigilia ti ritroverai a fare il pacchetto con lo scontrino in mano (per l’eventuale sostituzione)…
La febbre passa con il Natale? Com’è possibile quando il giorno dopo iniziano i saldi, secondi solo a quelli del Thanksgiving? Infatti, non è possibile. L’unico momento di calma si ha a partire dalle 6 p.m. del 24, quando tutto (TUTTO!) chiude e si instaura un clima di quiete che contrasta con la solita realtà cittadina. L’atmosfera irreale dura fino alle 12 a.m. del 25, quando il supermercato Gristedes, sotto casa mia, riapre.
Avendo io le mani bucate, devo dire che questo aspetto del Natale mi piace molto!
- In questo periodo NON andate mai sulla Quinta nei pressi del Rockfeller Center. Lo so che è la Quinta, che lì c’è l’albero di Natale bello, ma, credetemi, non ci andate!
Io non mi sono mai trovato in mezzo a tanto casino: semplicemente è impossibile camminare! Per dare un idea, per fare circa 300 metri ci abbiamo messo più di mezz’ora…
Essendo io fondamentalmente agorafobico…
- Premessa: non credo che questo punto centri col Natale. Avete presente la foto che il mio padrone di casa ha messo nel post sulla morte di James Brown? Quella due o tre post sotto a questo? Ecco!
E’ esposta a Columbus Circle, a fianco, sotto data e autore, c’è un prezzo: 10500$. Sticazzi!
Tutto attorno a lei ci sono anche altre foto molto belle di personaggi di Hollywood.
Ho perso circa mezz’ora a riconoscere tutti gli attori in una foto di gruppo degli anni ottanta alla Paramount…
- Fine dell’elenco e auguri.
Forse riesco ancora (quindi non è propriamente un evento perso…) a trovare dei biglietti per il Flauto Magico alla Metropolitan Opera al Lincoln Center. L’opera mi piace un casino, soprattutto quando ho il posto sui balconcini. Riformulo: soprattutto mi piacciono i balconcini dell’opera…
Ristorante brasiliano (non ricordo il nome) nel Village, sulla11th Street, un vero piccolo angolo di Brasile. Ci vado stasera!
Robi


Ma il 26 lì non è festa, vero? Si torna subito a lavorare?
Senti, devi anche farci un post ravvicinato per dirci cosa fai stasera, così avremo un resoconto diretto oltre ai soliti servizi dei tg.
Io per la cronaca sono da amici, saremo in quattro più allegati (figli, nb) con Monopoli e Trivial, dio che goduria!
Buon anno a tutti, statemi bene!

Ma..fammi capire:
ormai gli abeti non si tagliano dal salotto di casa con il Wii ?

I miei amici della Grande Mela, che sono dei medici stile E.R., hanno trascorso l’ultimo dell’anno in corsia perché erano di turno…ma mi hanno detto che si rifaranno il week-end successivo festeggiando -come loro solito- al ristorante giapponese dove si sono conosciuti. Tanto pù che hanno i muratori in casa da giugno e pare che non se ne andranno prima di Febbraio!
Quindi ultimo dell’anno a New York al lavoro e con la casa a soqquadro…TUTTO IL MONDO è PAESE!
BUON ANNO A TUTTI!

ah ma è bello questo posto. ci sono arrivato mentre cercavo immagini dello stregatto su google.