|
|
|
|


domenica 10 dicembre 2006

I just feel like dancin’


sciss.jpgSì sì va bene. Infantile. Reazione infantile e sciocchina. Come no? E poi molto vecchio comunque. Novantun’anni! E poi non ha mai fatto un anno di galera. Insomma c’è poco da stare allegri. E sono d’accordo. Staremo allegri per altri motivi. Adesso possiamo esserlo solo per un paio d’ore? Il Sudamerica non è Chiasso e le cose non sarebbero potute andare che così. Si poteva solo aspettare che l’assassino con gli alamari schiattasse, ‘sto porco schifoso fascista. Domani partiranno le paginate riepilogo del suo operato. E ci sarà, perché ci sarà, qualcuno che per fare la sponda contro la sinistra festante dirà che però anche Allende. Guardate se mi sbaglio. Ci sarà. E sarà il caso di fare polemica? Andare su Tocqueville e postare livore? Naaaa. Non direi. L’unica cosa da fare è vestirsi tutti lustri, un po’ ricchioni tanto per far incazzare anche la memoria del vecchio schifoso, mettere una canzone festaiola di qualsiasi tipo e fare del casino. Ridere, magari dentro, ma ridere. E bere vino, bicchierate, bottiglie, otri, piscine di vino rosso. Augusto Pinochet è defunto. Questa sì, è una buona notizia e mi mette allegria.



domenica 10 dicembre 2006

22 pirla in mutande corrono dietro a un pallone


meazza- Hai sentito che è morto D’Aguanno?
- Ma vaffanculo.
- È morto D’Aguanno ti dico.
- Alberto D’Aguanno? Ma per favore mi stai prendendo per il culo.
- Ti giuro, un malore nel sonno.
- Se è uno scherzo non è gran che come scherzo.

I motivi per cui anche a uno come me che il calcio lo segue molto poco spiace davvero che sia morto D’Aguanno, sono due. Primo. Le persone a pelle ti sembrano indifferenti, pessime o brave persone. Lui mi è sempre sembrato una brava persona. Che vi suonerà consolatorio e borghesuccio ma non me ne frega niente, io ci credo. Poi c’è il fatto che di tutti i giornalisti sportivi lui non era un affiliato al circo itinerante delle biscardate e parlava di calcio come se stesse parlando di un gioco bello e appassionante, non dell’epicentro di interesse planetario o del tema su cui si decidono l’onore e la sorte di uomini e nazioni. E questa dote, quella di stare al proprio posto, di occuparlo nel modo più professionale e umano e sereno possibile, la apprezzo molto ultimamente. Tra noi italiani è molto rara.



venerdì 8 dicembre 2006

Gianfranco e l’ordine facile delle cose


hinnVi capita mai di parlare con gente che è convinta sostenitrice della destra italiana? A me capita raramente. Fa molto figo dire che si conoscono persone le più diverse, che c’è altro nella vita, che alla fine non esiste solo la politica. Ed è vero in linea di massima. Ma le idee politiche rispecchiano le idee sul mondo e sulla vita, giustamente. E in pratica l’unico motivo per cui si vede gente così diversa è logistico. Quando c’è un posto dove stiamo per via di quel posto e non scegliamo le frequentazioni, ma le troviamo già lì. Lavoro, vacanze, treno, spogliatoio, infanzia o scuola. E quando in questi posti parlo con gli elettori italiani di destra, resto sempre sconvolto dalla luce che vedo brillare nei loro occhi mentre dicono di stimare Gianfranco Fini. Fini funziona. Fini è un leader. Fini sì. Non Berlusconi. Fini. La destra italiana è Fini.

continua a leggere »



giovedì 7 dicembre 2006

Galeotto fu Studio 60 e chi l’ha scritto


bradleyVa bene. Ci sono arrivato tardi. Va bene. Non avevo capito il livello. Ero distratto. Lo davano su Rete4 di notte fonda e non mi andava. Era una puntata adesso e una quando ti capita di ripassare butta un occhio. Poi, dopo aver visto cominciato a seguire la nuova serie di Aaron Sorkin Studio60, grazie al solito Neri, che possiede l’opera completa in DVD, ho deciso di ripartire da capo e vedere tutto quello che porta la firma del ragazzo. Quindi ho ripreso The West Wing dall’inizio e me lo sto guardando.
E adesso come faccio? Come facccio a tornare ad appassionarmi a Jack e Locke e Sawyer e la botola qui e il mostro nero là e tutta la combriccola di LOST? Non ce la farò mai.
È una sfida infernale, quella tra la costruzione classica delle storie e quella postmoderna, tutta destrutturata, senza prima e dopo, senza causa ed effetto. Non mi rifereisco al postmoderno in genere, ma al postmoderno nella sua versione pop, applicata alle forme di racconto seriale in TV.

continua a leggere »



mercoledì 6 dicembre 2006

New York, 12-04-2006


smoke18I Knicks fanno cagare.
Inutile indorare la pillola: per quanto un po’ da tutte le parti si cerchi di trovare qualche lato positivo nella stagione NBA in corso per la squadra di New York, la triste realtà è che questi qui fanno proprio schifo!
Hai voglia a dire che Stephon Marbury potrebbe essere l’uomo che trascinerà i Knicks ai playoff… A prescindere dal fatto che Marbury non sia affatto un campione (un buon giocatore sì, ma campione no…), anche ammesso che lo fosse, più che a Michael Jordan, dovrebbe assomigliare al wrestler Big Show per riuscire a trascinare zavorre come quel brocco (e non si discute) di Eddie Curry o Richardson o Francis!
E’ inutile pretendere i playoff, in questa stagione da tifoso di New York, ringrazierei che l’NBA non ha i playout…
Perché sto parlando di basket?
Perché finalmente mi sono sbattuto (bastava veramente poco) e sono andato a vedere New York Knicks-Chicago Bulls al Madison Square Garden.

continua a leggere »



mercoledì 6 dicembre 2006

Neanche le canaglie


grantledNon vogliamo dire che dalle altre parti siano dei santi. O che quello che ci fa specie sia la delinquenza. No no. È la statura. È quanto sei in grado di fare le cose in grande, quanto sei megalomane e colossale nelle tue ambizioni, o al contrario se sei piccolino, col profilo basso, insomma da poco. Si ripresenta ancora una volta quell’immagine dell’Italia di successo che abbiamo conosciuto ultimamente. Tanzi che seppellisce i debiti sotto il tappeto; Ricucci e i suoi goodfellas; il sommo Luciano Moggi e la sua etica degli orologgi. Ora siamo a Lele Mora. Tutte persone che nel loro campo erano ritenute figure di successo. Gente con pelo sullo stomaco, si pensava, ma capaci. Un po’ spregiudicati forse, ma abili.
Invece no. Neanche i bucanieri italiani sono presentabili.

continua a leggere »



lunedì 4 dicembre 2006

Forza Chiara e forza tutte le altre


loliLa gente si mette insieme e fa all’amore. Poi si molla e non lo fa più. Alcuni maschi (potrebbe succedere anche con delle femmine, ma la società è storta e non capita) mettono in giro immagini di quando facevano all’amore con le loro ex. Le ex si risentono. A volte le ex sono adolescenti. Il che è normale perché, lo ricordiamo, la maturità sessuale precede di molto la maggiore età. I giornali scrivono periodicamente storie di disperazione di questa o quella giovane donna. L’idea è sempre quella della ragazza sfruttata dal maschio porco, del tribunale dei minori, delle denunce. Sembra quasi un mezzo stupro.

continua a leggere »



venerdì 1 dicembre 2006

Wuxiapian alla cassöla


pugnaliNon si sa cosa pensare di Tiziana Maiolo. Quando studiavo a Pavia e vivevo a Milano, sul treno una mattina la vedemmo come un’apparizione nefasta, una gorgone pietrificante fuori dallo scompartimento. Perché a quei tempi era una delle prime rappresentati della folgorazione sulla via di Macherio, da Rifo al Polo in una mossa. E noi eravamo piccoli e convinti di detestarla. Poi da Varese la guardavo in lontananza e cercavo di capire se fosse una che si sbatteva o no? Oggi è una delle poche persone visibili dell’amministrazione milanese e a Milano ci abito stabilmente.
Poco inquadrabile, vicina semanticamente al viagra e ai cinesi, sfrigola di dichiarazioni a volte appena un po’ roboanti. La genia è quella dei radicali e dei convertiti. Un ibrido tra Guzzantone al polonio e Pannella che beve la pipì.
Sugli abusivi delle fiera degli Obey Obey (versione Essi Vivono di quella degli Obej Obej) ha ripetuto che gli abusivi avrebbero avuto “pane per i loro denti”. Sulla richiesta di mettere lanterne rosse in via Paolo Sarpi, perché la festa fosse una festa anche cinese, ha dichiarato che il rosso è un colore “lascivo” e le lenterne per una festa cristiana come il Natale sarebbero risultate “eretiche”.

continua a leggere »