Domenica 7 Gennaio 2007
Good authors society
L’idea che quello che conta sia il come. L’idea che alla fine non ci sia niente da fare e finché da noi non ci liberiamo del varietà non ce la faremo mai a fare bella televisione. L’idea che i temi siano quasi del tutto irrilevanti a certi livelli e che nello stile, nella tecnica e nelle regole ci sia la chiave di tutto. Si chiama Sports Night ed è un’altra creazione di Aaron Sorkin, che ho scoperto in ritardo quest’anno con la sua ultima serie, Studio 60 On The Sunset Strip, e di cui sto vedendo tutto. Sorkin scrive e Schlamme dirige. Quando ne hai vista una, riconosci che è roba loro dopo venti secondi. Sports Night è una backstage series, un po’ come i backstage musical che sono musical che raccontano di genete che mette in scena musical.
Qui un programma televisivo parla di un programma televisivo, che potrebbe essere una metapippa e invece funziona divinamente. I conduttori sono uno de L’attimo fuggente e l’altro di Six Feet Under, mentre la producer è Felicity Huffman. Il tutto dura un quarto d’ora. Dico un quarto d’ora. E in un quarto d’ora si ride a crepapelle e a volte si piange. In un programma che parla di un notiziario sportivo. Cosa c’è di più noioso in potenza, mi chiedo io? La risposta l’ho trovata la sera che a Los Angeles sono andato a vedere il baseball. E mentre scrivo, durante una diretta di Football Americano. Che quando c’è una bella azione è meraviglioso, ma per apprezzarlo tutto, nella sua estensione interminabile con Sky che manda in onda gli stessi promo a ogni intervallo, ci vuole troppo testosterone. Non ne ho abbastanza. O supplisci con tanta birra o con una gigantesca squadra di amici scemi e alterati, oppure non gli stai dietro. Da solo coi gatti, finisce che per non stare sotto scrivi roba sul blog.
8 commenti finora
Commenta
La domanda é una e lecita: arriverà mai in Italia, possibilmente etere e non sat?
scritto da Butel 1 Lunedì.08.01.07 02:11
Se arriverà via etere arriverà comunque doppiato pessimamente. Avete mai guardato that ‘70 show? in italiano non lo sopporto, in inglese lo adoro.
Bordone, non è che il filtro antispam è un po’ troppo rigido. Continua a dirmi che ho appena commentato (in realtà mi ero dimenticato l’indirizzo email) ma sono passati almeno 5 minuti!
scritto da Mr m Lunedì.08.01.07 08:51
Giocare a baseball è meraviglioso, l’ho fatto per 15 anni.
Guardarlo un po’ meno; molto meno.
Per citare Homer Simpson, che va a vedere una partita proprio nel mese in cui ha deciso di non bere birra:”Non mi ero mai accorto di quanto fosse stupido questo gioco”.
scritto da duffogrup Lunedì.08.01.07 08:55
Bello il metapost che parla anche di meta televisione.
scritto da Smeerch Lunedì.08.01.07 10:07
io non so… ma sia il baseball sia il football in tv mi fanno impazzire, per non dire dal vivo!!
scritto da dado Lunedì.08.01.07 11:58
Ma Sports Night, con Felicity Huffman e Peter Krause, è GIA’ stato passato da Mediaset, anni fa a notte fondissima. Probabilmente ne comprarono i diritti a qualche saldo e non sapevano cosa farsene. Mi capitò di vederne solo qualche puntata, distrattamente.
scritto da Disorder Lunedì.08.01.07 14:43
A me piaceva un po’ meno che a te, ma ne ho visto diverse puntate su RaiDue a notte fonda, l’estate di due/tre anni fa.
Comunque si sarebbe meritato una collocazione migliore, sì.
scritto da Violetta Bellocchio Lunedì.08.01.07 16:43
Eh beh, con Aaron Sorkin non c’è storia, ma questo già lo si sà in partenza.
Dal canto mio ormai mi sono abituato a guardare tutto in inglese, al limite con sottotitoli.
Un semplice esempio è House m.d., seppure sia ben tradotto, non regge il paragone con l’originale.
scritto da BLEEK Lunedì.08.01.07 17:37
Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>